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CARAPAZ: “AMO IL CICLISMO GRAZIE A PANTANI. LA CRONO? NON MI FA PAURA”

Giornalista del sito internet www.inbici.net. Giornalista e scrittore, dei libri "Pedalare nel fango", "Due pedali per volare" e "Giro delle Fiandre, la classica dei tifosi"


Richard Carapaz ha un grande amore verso il Giro d’Italia, nato fin da quando era piccolo: “Vado in bici da quando avevo 15 anni – spiega il vincitore della tappa di Courmayeur, vittoria che gli ha permesso di conquistare la maglia rosa – e seguivo il Giro d’Italia attraverso internet. Vedevo le imprese di Marco Pantani e sognavo di andare forte come lui”.

Carapaz è il primo corridore ecuadoriano nella storia capace non solo di vincere tappe al Giro, ma anche di indossare la maglia rosa. Attualmente, il suo vantaggio è di 7″ su Roglic e di 1’47” su Nibali: “Era molto difficile fare ciclismo in Ecuador, ma ora le cose stanno cambiando. A 16 anni sono andato in Colombia, poi in Spagna, dove sono finito sul podio di gare molto importanti, poi nel 2015 ho vinto il Giro della Colombia per giovani e questo mi ha permesso di arrivare alla Movistar. Ora le cose stanno cambiando da noi, però è sempre difficile entrare a far parte di una formazione che ti permetta di correre in Europa”.

Dopo la tappa vinta a Frascati, Carapaz aveva indicato sempre in Mikel Landa il leader della Movistar: “Il giorno prima di quella vittoria ho perso molto tempo per la caduta, poi a Frascati ho avuto una buona opportunità attaccando a 600 metri dall’arrivo. Oggi eravamo partiti con altri piani, poi quando ho attaccato abbiamo capito che avrei potuto conquistare la maglia rosa, e così mi sono concentrato per cercare di accumulare più secondi possibili sugli avversari”.

La terza settimana non sarà semplice, quindi: “No, ma è normale avere della pressione – spiega Carapaz – Roglic e Nibali sono i principali pretendenti per la maglia rosa: abbiamo vissuto una seconda settimana tranquilla e cercheremo di difendere la maglia per quanto possibile. La cronometro di Verona non mi mette paura perché mi sono preparato al meglio anche per questo tipo di tappa”.

 

Da Courmayeur, Carlo Gugliotta per InBici Magazine

Giornalista del sito internet www.inbici.net. Giornalista e scrittore, dei libri "Pedalare nel fango", "Due pedali per volare" e "Giro delle Fiandre, la classica dei tifosi"

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