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CASO MOLESTIE SESSUALI, SPECIALIZED SI DISSOCIA DALLE PAROLE DI LEFEVRE

Direttore del sito InBici.net e conduttore della trasmissione radiofonica Ultimo Chilometro, inviato per le principali gare internazionali di ciclismo su strada, autore dei libri "Pedalare nel fango", "Due pedali per volare" e "Giro delle Fiandre, la classica dei tifosi"


Non si placa il caso della denuncia a Iljo Keisse per presunte molestie sessuali nei confronti di una barista che lo ha denunciato in seguito a questa foto. Ieri Patrick Lefevre, team manager della Deceuninck-Quick Step, ha spiegato che quella ragazza, secondo il suo modo di vedere, avrebbe denunciato Keisse semplicemente perché era “in cerca di soldi”.

Queste parole non sono piaciute alla dirigenza di Specialized, marchio di biciclette partner del team belga. Sul profilo ufficiale Twitter @iamspecialized è infatti apparsa questa foto:

Questa la traduzione: “Da quando abbiamo saputo ciò che è accaduto nei giorni scorsi, a partire dalla pessima azione di Iljo Keisse, siamo attivamente al lavoro per assicurarci che il team si prenda la piena responsabilità delle proprie azioni. Specialized non approva questo tipo di comportamento, e spera che sia chiaro che tutto questo non rappresenta il nostro brand. Come sponsor, i comportamenti del team devono rispettare i nostri valori, e vorremmo ribadire che ogni persona merita di essere trattata con rispetto, uguaglianza e dignità. Siamo felici che il team abbia capito la situazione e stia facendo qualcosa affinché questo non accada più in futuro”.

Da parte dello sponsor principale Deceuninck, invece, non c’è stata alcuna reazione ufficiale sui social network, ma è stata comunque raccolta una dichiarazione del CEO Francis Van Eeckhout: “Speriamo che tutto questo non succeda più, ma non voglio che il caso diventi un affare di stato”.

In seguito a queste reazioni, la Deceuninck-Quick Step ha rilasciato una lettera ufficiale firmata da Patrick Lefevre, che riportiamo per intero:

“Il team vuole porgere le scuse per gli eventi degli ultimi giorni, in primo luogo per la donna coinvolta in questo deprecabile incidente, e anche a tutte le donne, i fan e gli sponsor. Non tolleriamo questo tipo di comportamento. I valori fondamentali della nostra squadra comprendono il rispetto reciproco e ciò non è stato confermato in questa situazione. Iljo, inoltre, riconosce personalmente il suo errore e si assume la piena responsabilità delle sue azioni.

Come squadra, siamo consapevoli che uno dei nostri ruoli principali è quello di educare i corridori e assicurarsi che dimostrino rispetto per tutti. Gli eventi di questi giorni passati sono qualcosa che possiamo – e abbiamo già – imparato, e proprio per questo abbiamo deciso di implementare in un prossimo futuro specifici protocolli sulla condotta dei corridori e dello staff per garantire i nostri valori e assicurarci che cose di questo genere non succedano più.

Ancora una volta, siamo molto dispiaciuti per tutti coloro che sono stati colpiti da questo deprecabile incidente.

Grazie,

Patrick Lefevere e l’intero team”.

 

A cura di Carlo Gugliotta per InBici Magazine

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