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Tour de France 2019 - 106th Edition - 6th stage Mulhouse - La Planche des Belles Filles 157 km - 11/07/2019 - Giulio Ciccone (ITA - Trek - Segafredo) - photo Luca Bettini/BettiniPhoto©2019

CICCONE: “HO REALIZZATO IL SOGNO DI QUANDO ERO BAMBINO”

Direttore del sito InBici.net e conduttore della trasmissione radiofonica Ultimo Chilometro, inviato per le principali gare internazionali di ciclismo su strada, autore dei libri "Pedalare nel fango", "Due pedali per volare" e "Giro delle Fiandre, la classica dei tifosi"


Non riesce a trattenere l’emozione mentre è sul podio. Giulio Ciccone è la nuova maglia gialla della 106/a edizione del Tour de France: dopo un Giro d’Italia corso da grande protagonista, il corridore abruzzese della Trek-Segafredo non vince la tappa a La Planche des Belles Filles, ma conquista sia la maglia di leader della classifica generale che la maglia bianca di miglior giovane. 

Una stagione straordinaria per Ciccone fino ad oggi, che al Giro ha vinto la maglia della classifica degli scalatori insieme alla tappa regina, con arrivo a Ponte di Legno (con il Mortirolo inserito in quella tappa). Ora, al Tour, veste la maglia gialla alla sesta tappa, nonostante sia alla prima partecipazione in carriera alla corsa francese. Di sicuro ha influito anche il passaggio in prima posizione sulla salita del Col de Cheveres, che ha assegnato 8 secondi di abbuono.

“La maglia gialla era il sogno fin da quando ero piccolo – spiega Ciccone – ed è un risultato incredibile. Stamattina, con la squadra, ci siamo posti l’obiettivo di vincere una tappa. Non sapevo di essere maglia gialla perché ero concentrato solo sul cercare di vincere la frazione. Dopo il traguardo, ero molto arrabbiato per aver perso la tappa, ma quando mi hanno detto che avrei indossato la maglia gialla, la sensazione di rabbia è svanita subito. È meraviglioso”.

Ciccone spiega anche che “il Giro è stato il mio primo obiettivo dell’anno e sono uscito da lì con una condizione fantastica, quindi abbiamo deciso fin da subito che avrei corso anche il Tour, se non altro per fare esperienza, perché ho 24 anni. Abbiamo una squadra forte per provare a difendere la maglia, ma al Tour sono difficili anche le tappe di pianura”.

 

A cura di Carlo Gugliotta per InBici Magazine

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Direttore del sito InBici.net e conduttore della trasmissione radiofonica Ultimo Chilometro, inviato per le principali gare internazionali di ciclismo su strada, autore dei libri "Pedalare nel fango", "Due pedali per volare" e "Giro delle Fiandre, la classica dei tifosi"

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