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EL ABIR, GIORNO 3: DOVE L’AUTOMOBILISTA RISPETTA IL CICLISTA

Pedalare nella zona di Alicante è davvero qualcosa di magico, ma è soprattutto un’esperienza che dovrebbero fare un po’ tutti, soprattutto i politici. Mentre in Italia si parla tanto di come potranno comportarsi i ciclisti sulle strade, diventate sempre più una giungla, in Spagna stiamo imparando cosa vuol dire il rispetto reciproco tra chi è in macchina e chi è in sella. 

Durante il training camp firmato InBici Holiday a El Albir, le macchine si accodano ai ciclisti e li superano solo se sono in fila indiana o in doppia fila. La distanza di sicurezza è rispettata, gli automobilisti non hanno problemi a schiacciare il pedale del freno. 

Ma il rispetto deve essere reciproco, ed ecco quindi che i vigili sono sempre pronti a fare delle multe salatissime a tutti coloro che non rispettano le regole. Gli automobilisti devono rispettare i ciclisti, ma questi ultimi devono tassativamente rispettare le regole, pedalando sulla destra della strada. 

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Tutto questo ci spinge a chiederci se l’Italia potrà mai essere una nazione bike friendly, perché per ora il sogno di un’Italia ciclabile è difficile da realizzare. In Italia, si discute, si lanciano proclami e proposte, ma alla fine il ciclista rischia sempre di morire. In Spagna il ciclista si diverte, ed è cosciente del fatto che può tornare a casa sano e salvo.

 

Da Albir, Carlo Gugliotta per InBici Magazine

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