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DIECI DOMANDE A… FABIO SACCHI

FABIO SACCHI: “NIBALI AL FIANDRE? COME VOTO GLI DO UN 11”

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Pochi giorni dopo il Giro delle Fiandre vinto da Niki Terpstra abbiamo intervistato l’ex corridore Fabio Sacchi, storico gregario di Mario Cipollini e Alessandro Petacchi, e gli abbiamo chiesto un giudizio su come ha visto questa importante classica momunemto. Riportiamo di seguito l’intervista rilasciata durante la trasmissione radiofonica Ultimo Chilometro.

Fabio, possiamo dire che anche tu sei stato un “spaccapietre” delle classiche del Nord?

“Nell’anno del successo di Tchmil sono arrivato sesto, ci ho messo un paio di anni a capire come si muovevano gli altri corridori, poi con tanto allenamento e con grinta sono riuscito a portare a casa qualche risultato”.

C’era grande attesa su Vincenzo Nibali e al suo primo Fiandre è rimasto con i migliori fino alla fine. Che voto gli daresti?

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“Vincenzo non lo scopriamo dopo la vittoria della Sanremo: l’ho avuto come compagno di squadra e già all’epoca era considerato un campione. Secondo me essere sempre lì davanti, essere presente nell’azione decisiva è senza dubbio molto importante. Se dovessi dargli un giudizio da 1 a 10 gli darei 11, soprattutto perchè non ha fatto nessuna gara di preparazione in vista del Fiandre. Credo che un ruolo decisivo lo abbia rivestito anche Sonny Colbrelli, che gli avrà spiegato la corsa metro per metro. Terpstra, Van Avermaet e gli altri corridori come loro hanno il pavé che scorre nel sangue, quindi no è facile confrontarsi con loro”.

Terpstra ha vinto con un’azione bellissima. Come giudichi il suo trionfo?

Niki è un ragazzo molto intelligente, ha corso d’astuzia perchè ha anticipato le azioni degli altri corridori. Si è mosso con un certo margine di anticipo rispetto agli altri ed è stato sostenuto da una grande condizione fisica. Bisogna fargli i complimenti per la bella prova, ma c’è anche da dire che le altre squadre secondo me hanno corso contro Sagan e contro la Quick Step, sperando che la squadra si spegnesse e invece non è stato così.

Sagan si è un po’ lamentato del fatto che tuti fanno la corsa contro di lui. Cosa ne pensi?

“Sicuramente tutti corrono con Sagan come punto di riferimento, tutti aspettano che si muova lui, la Quick Step invece fa la propria corsa e questi sono i risultati. In casa Bora-hansgrohe c’è Daniel Oss che fa un grande lavoro, pedala per due gregari; diciamo che servirebbero un paio di corridori come lui per permettere a Sagan di controllare la corsa”.

Domenica si corre la Parigi-Roubaix: vedi Terpstra come principale favorito?

“Tutto verrà dettato dalle condizioni meteo, se sarà una Roubaix fredda ci saranno delle azioni da lontano che potrebbero impensierire i big. Se la gara dovesse essere asciutta vedo molto bene Gilbert, che potrebbe provare a vincere la sua prima Roubaix in carriera”.

 

A cura di Carlo Gugliotta

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