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GIRO. ANALISI DELLA UNDICESIMA TAPPA: ASSISI – OSIMO

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L’undicesima tappa riparte ancora dall’Umbria, da Assisi, e termina a Osimo dopo 158 km. Lungo il percorso si passerà anche per Filottrano, paese di Michele Scarponi. Tappa movimentata che potrebbe prestarsi a una fuga da lontano.

 

Percorso – Il tragitto non sarà assolutamente da sottovalutare. Tappa appenninica che valica la parte Umbro-Marchigiana attraverso il Passo del Cornello, GPM di terza categoria, per portarsi oltre Cingoli e affrontare alcuni Muri tipici della zona. Al Valico di Pietra Rossa sarà posto il secondo GPM di giornata, sempre di terza categoria. Particolarmente significativo sarà il Muro di Filottrano. Gli ultimi cinque chilometri invece saranno molto impegnativi. Giunti a Osimo si affronta il muro di via del Borgo in pavé grossolano lungo 300 m al 16% e, dopo una breve picchiata, si scala via Olimpia per la lunghezza di circa 1 km, con lunghi tratti al 16%, prima di entrare nel centro storico, in leggera ascesa su pavé di porfido.

Storia e curiosità – Assisi, cittadina medievale di origini romane, sorge alle pendici del monte Subasio. È fortemente legata alle figure di San Francesco e Santa Chiara. Il bergamasco Bruno Zanoni vinse qui, la semitappa, con partenza da Terni, nel Giro d’Italia del 1978, la seconda frazione invece,  da Assisi a Siena, fu conquistata da Francesco Moser. Due le prove contro il tempo con arrivo ad Assisi: nel 1982 con il successo di Bernard Hinault e nel 1995 con lo svizzero Toni Rominger. Entrambi furono poi i primi della classifica finale. Particolarmente suggestivo è stato l’arrivo del 2012, con il successo dello spagnolo Joaquim Purito Rodriguez. Osimo sarà invece la sede d’arrivo della undicesima frazione. La cittadina è stata costruita sulle alture ed è circondata da mura risalenti a epoche diverse, che contornano pregevoli palazzi e chiese sei-settecenteschi, realizzati con il tipico cotto marchigiano.

Possibili favoriti –  La frazione si presta a una fuga da lontano, soprattutto per la presenza di due GPM e per il percorso molto nervoso. Le possibilità aumentano in seguito all’andamento della tappa precedente, infatti molti ciclisti, dovranno fare i conti con le energie spese e i d.s., in particolare quelli dei team più blasonati, cercheranno di far lavorare il meno possibile i propri uomini. Non è escluso però che qualche squadra punti a portare il proprio leader davanti anche oggi. Lo strappo nel finale, breve ma intenso, sembra avvantaggiare gli scattisti. Per quello che hanno dimostrato, fino ad ora, i due favoriti numero uno dovrebbero essere Tim Wellens e l’italiano Enrico Battaglin. Non saranno da sottovalutare tuttavia uomini come Giovanni Visconti e la stessa maglia rosa Simon Yates, in cerca di abbuoni e secondi da mettere tra se e i propri avversari, Dumoulin in primis. Alcuni nomi caldi: Diego Ulissi – Simon Yates – Tim Wellens – Enrico Battaglin – Wout Poels – Giovanni Visconti – Zdenek Stybar – Davide Formolo.

A cura di Davide Pegurri – iNBiCi magazine

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