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GIRO. VIVIANI: “IN GIORNATE COSI’ PIOVOSE E’ DIFFICILE ANCHE OTTENERE UN PIAZZAMENTO”

Direttore del sito InBici.net e conduttore della trasmissione radiofonica Ultimo Chilometro, inviato per le principali gare internazionali di ciclismo su strada, autore dei libri "Pedalare nel fango", "Due pedali per volare" e "Giro delle Fiandre, la classica dei tifosi"


Elia Viviani non riesce ancora a vincere in questo Giro d’Italia. Il campione d’Italia della Deceuninck-Quick Step si è piazzato fuori dalla top 10 nella Frascati-Terracina, e di conseguenza vede sempre più sfumare il sogno della maglia ciclamino. Subito dopo la corsa, Viviani analizza la volata: “Senechal ha preso la testa del gruppo perché con questa pioggia pensavamo che sarebbe stata la cosa migliore, anche perché la strada era allagata, però quando sono partiti Ackermann e Gaviria hanno accelerato in maniera davvero molto violenta”.

Viviani spiega anche che “è stata un’ottima scelta quella di neutralizzare il tempo all’ultimo passaggio, sarebbe stato un grosso rischio per gli uomini di classifica se ci fosse stata la neutralizzazione solo negli ultimi tre chilometri. Ma bisogna anche capire fino a che punto bisogna rischiare, e oggi era molto difficile sprintare anche per ottenere un solo piazzamento. In queste giornate così piovose, puoi avere la sensazione di stare bene fino alla fine e poi spegnerti tutto insieme”.

Il campione d’Italia, con questa volata sfumata, vede allontanarsi definitivamente il sogno della maglia ciclamino, che avrebbe voluto indossare a Verona, città dove si chiuderà il Giro con una tappa a cronometro. Il problema principale risiede nella penalizzazione di 50 punti ottenuta dopo la volata di Orbetello, al termine della quale Viviani è stato declassato: “Il mio spostamento durante la volata c’è stato, quindi è giusto che io sia stato declassato, anche se non l’ho fatto volontariamente. Vincere ed essere declassati non è mai bello, ma bisogna accettare questo verdetto”.

A chi gli chiede se sta meditando di lasciare questo Giro d’Italia, che sembra davvero stregato per lui, Viviani spiega: “per adesso, voglio solo vedere come andranno le tappe di Modena e di Novi Ligure, che sulla carta sono per noi velocisti, poi farò le mie considerazioni”.

 

Da Terracina, Carlo Gugliotta per InBici Magazine  

 

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