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“INBICI” PER LE PISTE CICLABILI D’ITALIA: LA BASSA BERGAMASCA

Direttore del sito InBici.net e conduttore della trasmissione radiofonica Ultimo Chilometro, inviato per le principali gare internazionali di ciclismo su strada, autore dei libri "Pedalare nel fango", "Due pedali per volare" e "Giro delle Fiandre, la classica dei tifosi"


Articolo a cura di Chiara Corradi per InBici Magazine

Immaginatevi una domenica a passeggio con la vostra due ruote in sicurezza: vi proponiamo alcuni interessanti itinerari, adatti per tutta la famiglia, realizzati seguendo i tracciati delle piste ciclabili italiane. Il primo parte da Cassa d’Adda e arriva a Calcio, in Lombardia. 

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Eco Bonus e Bonus Mobilità hanno favorito l’acquisto delle biciclette da parte di centinaia di italiani e si inizia a parlare anche di mobilità sostenibile e di piste ciclabili che garantiscano la sicurezza dei ciclisti. Il primo itinerario regionale che vi proponiamo riguarda la pista ciclabile che collega Cassano d’Adda a Calcio, nella Bassa Bergamasca. Un’itinerario di circa quaranta chilometri, realizzato nel 2009 dalla Regione Lombardia, che unisce in una rilassante pedalata tra natura e città le piste ciclabili tra il fiume Adda e il fiume Oglio. Si parte da Cassano d’Adda, facilmente raggiungibile in treno alla fermata omonima sulla linea FS Milano-Bergamo o Milano-Brescia; si arriva alla stazione di Calcio, raggiungibile sempre nell’omonima fermata della Milano-Brescia. 

Per chi vuole intraprendere questo percorso – e non è molto allenato – consigliamo l’utilizzo di una E-Bike, oppure – per chi non teme la fatica – di una bicicletta da trekking o gravel. Il percorso è in sede protetta per il 37% del tragitto complessivo; per l’85% è pavimentato e per il restante 15% su strade sterrate e carrareccie. Non vi è segnaletica, ma è disponibile un preciso tracciato gps che potete trovare a questo link (https://www.lombardia.movimentolento.it/it/resource/track/bb01-la-bassa-bergamasca). 

Prima della partenza, a Cassano d’Adda, potete visitare il Campanile e la Chiesa di Santa Maria Immacolata e San Zeno: il campanile è un monumento di valore artistico nazionale e misura 42 metri d’altezza, dominando la vallata; è stato realizzato nel 1381. Una delle prime dimore storiche che potrete ammirare nel passaggio in bicicletta, seguendo il tragitto della ciclabile, è Villa d’Adda Borromeo: 142 stanze e un parco di 7 ettari venne eretta nel 1700 per i Marchesi d’Adda; opposto alla Villa – facendo una piccola deviazione dalla ciclabile – troverete anche il Castello Borromeo che si affaccia sul fiume Adda, luogo di strategica importanza per il controllo del valico dell’Adda e del trasporto delle merci provenienti dal fiume.

Proseguendo si arriva all’interno del Parco del Pignone, un giardino pubblico, inserito all’interno della Riserva Adda Morta: un vecchio ramo del fiume abbandonato, che lentamente si è trasformato in palude e che è costeggiato da boschi di salice bianco e ontano nero. Passato il fiume Adda si attraversa il comune di Fare Gera d’Adda: consigliata una sosta alla Basilica Autarena, edificata dai Longobardi nel VI secolo e di cui ora si possono vedere solo i resti dell’abside e delle mura perimetrali; merita una visita anche il Palazzo dei Vescovi, storica dimora vescovile oggi adibita a Biblioteca Comunale. 

Il percorso procede poi in direzione di Badalasco, che dista circa due chilometri e mezzo da Gera d’Adda, e continua in direzione Treviglio. Qui la sosta può essere un po’ più lunga e si può approfittare – oltre che a riprendere fiato – per fare un giro in città. Tra le architetture religiose che meritano una visita la Basilica di San Martino e il Campanile di Treviglio, edificato nel 1008 e alto 60 metri. Tra le architetture civili consigliata la visita a Palazzo Galliari – e al vicino Santuario della Beata Vergine delle Lacrime – e a Palazzo Silva, edificio in stile barocco con un ampio cortile. In origine la cittadina, inoltre, era protetta da possenti mura poi eliminate con lo sviluppo della città nel XX secolo: alcuni resti, anche dell’antico tracciato del fossato, si trovano ancora oggi nei pressi del Santuario. La Piazza di Treviglio è nota per la presenza della “Gatta”, un bassorilievo che originariamente svolgeva la funzione di cippo di confine: l’opera è stata a lungo contesa con la città di Caravaggio, prossima tappa del nostro viaggio. 

Attraversato Caravaggio, città celebre per avere dato il nome a Michelangelo Merisi, i cui genitori erano originari del Comune, si arriva – passando il fiume Serio – a Romano di Lombardia, penultima tappa della ciclabile che attraversa la Bassa Bergamasca. Qui potrete visitare la Rocca, risalente al termine del XII secolo e ritenuta uno degli edifici più interessanti della zona: vi si accede tramite un ponte in muratura, che sostituisce l’antico ponte levatoio e all’interno ci sono piccole contrade con alcune corti. Tra gli edifici civili si possono vedere il Palazzo della Ragione, simbolo delle dominazioni venete, e Palazzo Rubini; oltre che – nella Piazza Grande – il Palazzo del Capitano. Da qui il tragitto verso Calcio, destinazione finale del percorso, è breve. All’arrivo la stazione ferroviaria vi agevolerà il trasferimento per il ritorno alla destinazione di partenza o per altre destinazioni. 

Caratteristiche Tecniche Percorso

Partenza:Stazione FS Cassano d’Adda

Arrivo: Stazione FS Calcio 

Lunghezza Totale: 40,8 km 

Dislivello Salita: 74 metri 

Dislivello Discesa: 59 metri 

Difficoltà: Facile

Articolo a cura di Chiara Corradi per InBici Magazine – riproduzione riservata

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Direttore del sito InBici.net e conduttore della trasmissione radiofonica Ultimo Chilometro, inviato per le principali gare internazionali di ciclismo su strada, autore dei libri "Pedalare nel fango", "Due pedali per volare" e "Giro delle Fiandre, la classica dei tifosi"

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