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LA SFIDA DI ISTRIA 300 – JULIUS RUPITSCH: “300 KM INTERAMENTE CHIUSI AL TRAFFICO”

Giornalista del sito internet www.inbici.net. Giornalista e scrittore, dei libri "Pedalare nel fango", "Due pedali per volare" e "Giro delle Fiandre, la classica dei tifosi"


Il 10 ottobre 2020 sarà una data molto particolare, non solo perché sarà una di quelle date particolari da scrivere (10/10/2020) ma anche perché sarà il giorno di Istria 300, una manifestazione davvero molto particolare nel suo genere.

Istria 300 non è una granfondo, ma non è nemmeno una randonèe. E’ una vera e propria sfida contro sé stessi, come ci ha spiegato Julius Rupitsch, organizzatore della manifestazione. Julius vive nella vicina Austria, e vuole portare gli appassionati di ciclismo a pedalare in Istria, terra dove è possibile pedalare lungo paesaggi meravigliosi. E, soprattutto, vi è la possibilità di affrontare Istria 300 su strade interamente chiuse al traffico. 300 km senza automobili: una vera e propria sfida nella sfida per il comitato organizzatore.

Julius Rupitsch spiega: “Il nostro obiettivo è quello di far vivere ai cicloamatori un’esperienza unica. Organizzare una granfondo non sarebbe stata una novità perché ce ne sono tantissime nel mondo, così come le rando. Da qui, insieme ai miei collaboratori, abbiamo deciso di proporre la formula di Istria 300: si parte tutti insieme, alle 7:30 del mattino, e ci sono 12 ore di tempo per completare il percorso”.

Gli organizzatori hanno calcolato che la velocità media da mantenere lungo i 300 km di gara deve essere di almeno 25 km/h. Una bella sfida se si pensa che l’altimetria della manifestazione non scherza (in totale ci sono 3690 metri di dislivello), e che non tutti sono abituati ad affrontare una distanza così lunga in sella. Ma il ciclismo è fatto di sfide, e anche per questo gli appassionati non mancheranno all’appuntamento.

“Lungo il percorso ci saranno dei checkpoint – prosegue Rupitsch – e se la velocità media sarà più bassa dei 25 km/h i ciclisti verranno dirottati sul percorso di 155 km o di 235 km. Comunque vada, io credo che sarà una bella sfida per tutti. Ci sarà la possibilità di conoscere l’Istria sotto un altro punto di vista: vedere le case in pietra, ammirare i paesaggi, conoscere tanti villaggi caratteristici del posto. Inoltre, ci sarà la massima sicurezza per tutti, perché i 300 km saranno interamente chiusi al traffico per 12 ore. Insieme a Vladimir Miholjević, che si occuperà della logistica e della sicurezza del percorso, stiamo facendo un grande lavoro sotto questo punto di vista”.

Come Julius Rupitsch ci spiega, “Istria 300 nasce come un vero e proprio evento. Non possiamo chiamarla gara. Sarà una grande festa non solo per i ciclisti, ma anche per gli accompagnatori, con numerose iniziative collaterali che permetteranno davvero a tutti di conoscere l’Istria. Insomma, credo che non sia proprio possibile mancare, perché è un evento che non ha eguali in Europa”.

Il sito internet dell’evento è https://www.istria300.com/it/

Da Porec, Carlo Gugliotta per InBici Magazine

Giornalista del sito internet www.inbici.net. Giornalista e scrittore, dei libri "Pedalare nel fango", "Due pedali per volare" e "Giro delle Fiandre, la classica dei tifosi"

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