MAGNETIC DAYS SKIN BANNER
MAGNETIC DAYS 1 TOP BANNER
Home > G News > “SEQUESTREREMO LE BICI DI CHI SI ALLENA”: INTERVIENE LA PROCURA DI MASSA

“SEQUESTREREMO LE BICI DI CHI SI ALLENA”: INTERVIENE LA PROCURA DI MASSA

Direttore del sito InBici.net e conduttore della trasmissione radiofonica Ultimo Chilometro, inviato per le principali gare internazionali di ciclismo su strada, autore dei libri "Pedalare nel fango", "Due pedali per volare" e "Giro delle Fiandre, la classica dei tifosi"


Secondo quanto riporta il quotidiano Il Tirreno, la procura di Massa Carrara intende eseguire il sequestro probatorio di biciclette da corsa e mountain bike che vengono utilizzate per allenamenti, sia di gruppo che in solitaria. Lo stop agli allenamenti è stato dettato per prevenire il diffondersi del Coronavirus, mentre siamo in piena emergenza.

Secondo quanto spiega il procuratore Marco Mansi, il sequestro non è previsto nei casi in cui si accerti che lo spostamento in bici sia determinato da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Non sarà quindi possibile allenarsi o uscire in bicicletta per svago. Non è da escludere che questo provvedimento possa essere adottato in altre zone d’Italia.

KTM AERO BANNER SOTTO TOP NEWS
GSG BANNER BLOG+DENTRO NOTIZIE
Shimano Banner archivio Blog
BIKE LIFE BANNER BLOG NEWS
SHIPTOCYCLE  BANNER NEWS

Direttore del sito InBici.net e conduttore della trasmissione radiofonica Ultimo Chilometro, inviato per le principali gare internazionali di ciclismo su strada, autore dei libri "Pedalare nel fango", "Due pedali per volare" e "Giro delle Fiandre, la classica dei tifosi"

KTM AERO BANNER SOTTO TOP NEWS
Shimano Banner archivio Blog
GSG BANNER BLOG+DENTRO NOTIZIE
SHIPTOCYCLE  BANNER NEWS
BIKE LIFE BANNER BLOG NEWS

InBici Store

5 Commenti

  1. Sono d’accordo con te

  2. Qua tutti fanno delle sceriffate, in barba alle leggi, c’è chi vieta l’attività sportiva con un’ordinanza (Presidente della Regione Campania), ma può farlo?
    Adesso ci si mettono pure i magistrati che si inventano un sequestro probatorio, come se poi si possono perdere le prove, perché non gli sequestrano pure i pantaloncini, che credo sia più probante visto che, il malcapitato ciclista, potrebbe dire che era vestito in giacca e cravatta e stava andando al lavoro.
    Sta di fatto che alla fine pagano sempre i cittadini, che per far valere i propri diritti, tenete presente che ci sono state indicazioni ben precise sia dal Ministero dell’Interno (ha emanato una circolare a riguardo,dove asserisce che si può fare l’attività fisica) che della Salute, dovranno sborsare non poche centinaia di euro per farsi difendere.
    p.s. Sia dalla Presidenza del Consiglio, che dal Ministero dell’Interno, non si hanno risposte
    Oltretutto non vi è la norma della distanza di 1,5 m? quindi se un auto passa a 1,2 m è il guidatore che infrange la legge.
    Di fondo c’è l’odio che molta gente ha nei confronti dei ciclisti!
    Capisco la necessità di fare attenzione, a questo punto fermiamoci tutti e basta!
    Senza cucinare, senza fare bricolage, senza lavare per terra…. (fonti di gran numero di incidenti)

  3. Buon giorno a tutti….. Sarò controcorrente ma non mi sembra che circolare da solo vada contro legge.. Se poi la motivazione è quella di una eventuale caduta e conseguente utilizzo del Pronto Soccorso… È un dato statistico che in abitazione ci si faccia male ugualmenye facendo i lavori di casa… Poi è una mia opinione magari sbagliata…

  4. massimiliano

    una mattina di marzo mi sveglio e scopro che non posso + andare in bici e tutto ciò per decreto e mi chiedo: ma chi posso contagiare circolando da solo in bici? nessuno ovviamente ,però quelli bravi mi dicono che è per ragioni di sicurezza ….. andare ad intasare i pronto socoorso in sofferenza a causa di una caduta (per altro molto meno probabile del solito dato che il 90% degli automezzi non circola) è dannoso. Bene allora mi convinco resto a casa e mi affaccio alla finestra da dove vedo un andirivieni di auto che parcheggiano entrano dal tabaccaio sotto casa e ne escono con stecche di sigarette e così scopro che andare a rimpinguare la colonia dei 43.000 malati di cancro annuali al polmone invece è lecito. Ma i malati di cancro non hanno problemi polmonari ? non hanno in fase acuta bisogno dei respiratori? sarà forse perchè si pagano il vizio con i soldi ai monopoli di stato? Scusate lo sfogo ma in una società in cui un tabagista può gridare delenquente ad un soggetto che fa sport solo all’aria aperta ‘non andrà tutto bene’.

  5. mario fonnesu

    ognuno si fa le leggi per conto proprio in barba al decreto del consiglio dei ministri!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *