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SPORTELLATE ALLA CORSA AMATORIALE, LA CICLI COPPARO SI DIFENDE: “NESSUNA SCORRETTEZZA”


Ha fatto discutere molto il video di quella che abbiamo definito come “Granfondo delle sportellate”. nella Gran Fondo dei Due Santuari del Fermano, i cicloamatori Damiano Trivarelli del Team Levante e Stefano Zoppi della Cicli Copparo si presentano da soli al traguardo, ma proprio quando dovrebbe essere lanciata la volata i due corridori si ostacolano a vicenda, cadendo entrambi a terra.

In seguito al nostro articolo siamo stati contattati da Raffaele Consolani, team manager della Cicli Copparo, che ha voluto dare la sua versione dei fatti. “La nostra squadra intende difendere il nostro corridore, Stefano Zoppi, e prendiamo le distanze da ciò che si è scritto dopo la gara sui social network in riferimento a questo video. La strada era molto stretta, ma soprattutto faccio notare che nessuno dei due ragazzi ha commesso una scorrettezza. Nessuno dei due ha tolto la mano dal manubrio, tant’è vero che dopo il traguardo i giudici hanno dato la vittoria a Trivarelli e il secondo posto a Zoppi. Se avessero commesso delle irregolarità, sarebbero stati squalificati. Nell’episodio, il nostro corridore ha perso l’equilibrio dopo il contatto, gli si è sganciato lo scarpino dal pedale e stava perdendo l’equilibrio”.

Nella nostra chiacchierata, Consolani spiega: “Per fortuna queste cose non succedono spesso, ma nel ciclismo possono capitare. Vogliamo fare un esempio importante? Prendiamo il mondiale vinto da Maurizio Fondriest nel 1988. Ok, qui non c’è un mondiale in palio, ma i corridori che noi abbiamo si impegnano tantissimo e fanno allenamenti molto lunghi. Molti dicono che si ammazzano per vincere un prosciutto: non è il premio a spingerli, ma la soddisfazione di essere arrivati davanti. Una volta non c’erano le Granfondo, c’erano le cicloturistiche: le Granfondo sono nate per poter stilare una classifica. Se non ci fosse, andremmo tutti a fare tranquillamente una cicloturistica”.

 

A cura di Carlo Gugliotta per InBici Magazine

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