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Tour De France 2019 - 106th Edition - 1st stage Brussels - Brussels 192 km - 06/07/2019 - Mike Teunissen (NED - Team Jumbo - Visma) - Peter Sagan (SVK - Bora - Hansgrohe) - Sonny Colbrelli (ITA - Bahrain Merida) - photo Luca Bettini/BettiniPhoto©2019

TOUR: A BRUXELLES TEUNISSEN BATTE SAGAN AL FOTOFINISH

Giornalista del sito internet www.inbici.net. Giornalista e scrittore, dei libri "Pedalare nel fango", "Due pedali per volare" e "Giro delle Fiandre, la classica dei tifosi"


Il corridore che non ti aspetti: l’olandese Mike Theunissen (Jumbo-Visma) ottiene al fotofinish il successo nella prima tappa della 106/a edizione del Tour de France, con partenza e arrivo a Bruxelles. Il vincitore, prima maglia gialla di questa edizione, riesce a superare nell’arrivo in leggera salita Peter Sagan (Bora-hansgrohe), al termine di un finale convulso, con numerose cadute che hanno coinvolto molti corridori.

Terza posizione per Caleb Ewan, quarto il migliore degli italiani al traguardo, Giacomo Nizzolo. Bene anche Colbrelli, quinto, con Trentin e Viviani rispettivamente in settima e nona posizione.

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La tappa – 194 km da affrontare nella prima frazione del Tour de France 2019, con partenza e arrivo a Bruxelles per omaggiare i 50 anni dal primo successo finale di Eddy Merckx alla Grand Boucle. Il belga può vantare 34 successi di tappa in Francia e 5 maglie gialle, la prima delle quali arrivata nel 1969.

La prima parte del percorso ha ricalcato una parte del percorso “storico” del Giro delle Fiandre, con i muri in pavé del Muur van Geraardsbergen e il Bosberg da affrontare, entrambi in pavè. Grazie al primo posto sul Geraardsbergen e al secondo sul Bosberg, Greg Van Avermaet riesce ad ottenere la maglia a pois.

La tappa si accende poi finale, quando il gruppo viene frazionato da un tratto di pavè. Nell’avvicinamento verso Bruxelles, uno dei grandi favoriti della vigilia cade a terra: si tratta di Jakob Fuglsang, che prosegue con una brutta ferita al sopracciglio e il sangue che gli riga il viso. Mancano 16 km al traguardo nel momento in cui il danese finisce a terra, e taglierà il traguardo con 1’28” di ritardo. Nella caduta resta coinvolto anche Damiano Caruso, che chiuderà la tappa con il pantaloncino strappato all’altezza della coscia sinistra.

Da quel momento inizia la lunga rincorsa verso la volata di Bruxelles, uno sprint anomalo in quanto l’arrivo è al termine di una salita al 4% di pendenza. La Bora-hansgrohe lavora perfettamente per Sagan, così come la Dimension Data, ma a circa 3 km dall’arrivo vi è un’altra brutta caduta, questa volta nella parte superiore del gruppo: la vittima più illustre è Dylan Groenewegen, che non può partecipare alla volata. Anche Geraint Thomas finisce a terra, e per lui sembra non ci sia nulla di grave.

Sagan si presenta in testa negli ultimi 400 metri, Caleb Ewan e gli altri non riescono a contrastarlo, ma per un soffio Mike Theunissen riesce a spuntarla. Il corridore è riuscito a rimontare negli ultimi 200 metri dalla terza posizione che occupava: la vittoria è stata ufficializzata attraverso il fotofinish.

Mike Teunissen, 26enne olandese, sta attraversando un grande periodo di forma: dopo il settimo posto alla Parigi-Roubaix, l’olandese ha vinto due tappe e la classifica generale della 4 giorni di Dunkerque, mentre a maggio ha vinto la Hammer Stavanger. Il mese seguente si è aggiudicato la classifica generale dello ZLM Tour, corsa olandese, senza aver vinto nessuna tappa.

 

 

A cura di Carlo Gugliotta per InBici Magazine

Giornalista del sito internet www.inbici.net. Giornalista e scrittore, dei libri "Pedalare nel fango", "Due pedali per volare" e "Giro delle Fiandre, la classica dei tifosi"

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