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TOUR. ANALISI SECONDA TAPPA: TUTTI CONTRO GAVIRIA A LA ROCHE-SUR-YON


Seconda tappa, seconda volata. Non dovrebbe cambiare il copione, almeno sulla carta, al Tour de France 2018: dopo una prima giornata che si è infiammata per le cadute negli ultimi chilometri a precedere l’arrivo di Fontenay-la-Comte dominato da Fernando Gaviria, anche i 182 chilometri da Mouilleron-Saint-German a La Roche-sur-Yon, salvo sorprese, si concluderanno allo sprint.

Partenza mossa, con alcuni saliscendi che potrebbero favorire la formazione della prima fuga di giornata. Al chilometro 28 la Côte de Pouzauges, primo e unico gran premio della montagna: un quarta categoria, 1000 metri al 4% di pendenza media. Da lì in avanti, poco da segnalare fino agli ultimi 50 chilometri di corsa: a Beaulieu-Sous-La-Roche il primo sprint intermedio, mentre il secondo (con abbuoni in tempo ai primi tre classificati) sarà posto a 14 chilometri dal traguardo. Il rettilineo conclusivo è ampio e molto lungo, ma alcune curve nei chilometri precedenti potrebbero esporre nuovamente il gruppo ai rallentamenti e cadute già sperimentati oggi. Nel finale una leggera pendenza verso l’alto: i velocisti restano favoriti, ma sarà importante scegliere il momento giusto per partire al fine di evitare di rimanere senza energie prima del tragurdo.

Per quanto riguarda i favoriti, invece, fari puntati su Fernando Gaviria, prima maglia gialla del Tour dopo aver vinto la frazione inaugurale. Il colombiano si è reso protagonista di un’ottima volata di testa, complice anche una Quick-Step Floors che lo ha pilotato in maniera egregia fino ai 250 metri, dove poi ha sprigionato tutti i suoi cavalli. Gli avversari dovranno fare i conti con lui, a partire da Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) e Marcel Kittel (Katusha-Alpecin), che si sono dovuti accontentare rispettivamente di seconda e terza piazza. In particolare il tedesco ha sofferto la mancanza di un treno, e isolato è stato costretto a sprintare lontanissimo dei primi, raggiungendo comunque il podio. Ci riproverà sicuramente Kristoff, così come Groenewegen, entrambi piazzati in top 10. Altri, come Cavendish e Greipel, non sono riusciti a fare lo sprint, complici i diversi buchi che si sono creati nei chilometri conclusivi. La sfida tra i migliori velocisti al mondo è appena iniziata e tutto è pronto per il secondo round a La Roche-sur-Yon.

 

a cura di Gianluca Santo  – iNBiCi magazine

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