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APRICA E VALTELLINA, LE MONTAGNE DEI CAMPIONI DEL CICLISMO

Il Giro d’Italia è arrivato per la decima volta nella sua storia sul celebre traguardo di tappa in Provincia di Sondrio e come in ogni edizione che si rispetti, esso è stato terreno di grandi scalatori e fuoriclasse su cime rese mitiche dalla Corsa Rosa.

Giro d’Italia 2022 – 105th Edition – 16th stage Salò – Aprica 202 km – 24/05/2022 – Scenery – Teglio – Peloton – photo Luca Bettini/SprintCyclingAgency©2022

Dal 1990 il Passo del Mortirolo, affrontato dal versante classico di Mazzo, da Monno (sul lato bresciano) o da Tovo è la montagna per eccellenza, grazie alle sue temute pendenze che spesso si avvicinano al 20%. A volte affrontato in sequenza dopo lo Stelvio o il Gavia (furono epici i successi di Marco Pantani nel 1994, di Ivan Basso nel 2006 e di Michele Scarponi nel 2010), quest’anno è stato percorso dopo il Goletto di Cadino/Passo Crocedomini dal lato della Val Camonica e la difficoltà generale del percorso ha richiamato migliaia di appassionati ad assieparsi a bordo strada in attesa dei loro beniamini.

Giro d’Italia 2022 – 105th Edition – 16th stage Salò – Aprica 202Êkm – 24/05/2022 – Valico di Santa Cristina – Joao Almeida (POR – UAE Team Emirates) – photo SprintCyclingAgency©2022

Sul traguardo di Aprica sono arrivate anche autorità locali come l’Assessore al Turismo di Regione Lombardia Lara Magoni ed il Comitato Tappa presieduto da Pierluigi Negri con il collega bergamasco Giovanni Bettineschi: insieme a loro, l’idolo di casa Sonny Colbrelli, accorso in Aprica come ospite e rappresentante dei corridori. Il campione bresciano sta recuperando dopo il grave problema cardiaco che lo ha colpito durante il Giro di Catalogna ed è tornato ad uno stato di salute buono, che gli ha permesso di riprendere con prudenza a pedalare in sella alla sua bici

Qui sotto l’intervista a Gigi Negri presidente del comitato di tappa del Giro d’Italia con arrivo ad Aprica, al microfono di Andrea Giorgini

Aprica e la Valtellina, oltre ad ospitare il Giro d’Italia, saranno sede di tappa anche del Giro Under 23 il 13 ed il 14 giugno prossimi, quando si affronteranno la Pinzolo – Santa Caterina di Valfurva e la Chiuro – Chiavenna: nella prima di queste due frazioni si scaleranno il Passo del Tonale, l’Aprica e l’inedito Passo di Guspessa ad anticipare l’erta che da Bormio arriva nella località in cui vive la ex campionessa olimpica di sci alpino Deborah Compagnoni.

Infine durante alcuni weekend estivi, tutti i passi valtellinesi e quelli che collegano la Provincia di Sondrio con le altre Provincie o Regioni confinanti, verranno chiusi al traffico automobilistico per essere percorsi esclusivamente in bicicletta o a piedi. L’evento si chiama Enjoy Stelvio ed è un progetto nato nel 2018 inizialmente solo sulle ascese di Stelvio, Gavia e Mortirolo, ma che ora si dedica a tutte le principali salite della Valtellina e della Valchiavenna, diventate “bike friendly“. Per tutte le info visitate questo link.

La Valtellina è da sempre la terra delle montagne dei Campioni del pedale.

A cura di Andrea Giorgini Copyright© InBici Magazine ©Riproduzione Riservata

GIRO D’ITALIA 2022, JAN HIRT: “IL MORTIROLO MI CARICA, VOLEVO PROVARCI IN TUTTI I MODI. QUESTA VITTORIA È UN SOGNO”

Ci si aspettava un uomo di classifica, invece ad alzare le braccia sul traguardo di Aprica, dopo un tappone alpino durissimo è stato Jan Hirt. Prima vittoria in un Grande Giro per il ceco, che consegna la seconda vittoria di questa edizione alla Intermarché Wanty Gobert Materiaux.

Hirt era ovviamente al settimo cielo dopo l’arrivo, come si può evincere dalle sue parole ai microfoni di Eurosport: “Oggi volevo provarci in tutti i modi. Quando vedo che c’è il Mortirolo in una tappa provo sempre ad andare in fuga e cercare il successo”. Ci aveva già provato nel 2019, quando fu però battuto da Giulio Ciccone sullo sprint di Ponte di Legno.

Una vittoria cercata, sudata ed estremamente difficile: “Ho avuto dei momenti durissimi in corsa. Prima ero rimasto staccato quando la fuga si è spezzata, poi ho avuto un problema al cambio sull’ultima salita e avevo i crampi nell’ultima discesa. Ma volevo troppo questa vittoria e ho tenuto duro”.

Giro d’Italia 2022 – 105th Edition – 16th stage Salo’™ – Aprica 202 km – 24/05/2022 – Jan Hirt (CZE – Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux) – photo Ilario Biondi/SprintCyclingAgency

Un successo da sogno per il 31enne, al quinto sigillo in carriera, ma di gran lunga il più prestigioso: “Ho sempre detto che dopo aver vinto una tappa al Giro d’Italia avrei potuto anche ritirarmi, quindi sono felicissimo. E comunque non mi ritiro”.

A cura della redazione di Inbici Magazine e OA Sport partner– Copyright© InBici Magazine ©Riproduzione Riservata

GIRO D’ITALIA 2022. SULL’APRICA VINCE HIRT, CARAPAZ RESISTE IN MAGLIA ROSA 

Era il tappone più atteso e lo show non è mancato al Giro d’Italia 2022. Anche oggi è arrivata la fuga, nella sedicesima frazione, con partenza da Salò ed arrivo ad Aprica: vince il ceco Jan Hirt (Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux) che trova ovviamente il più bel successo della carriera. In chiave classifica generale resta al comando Richard Carapaz, ma tutto resta da decidere, con un Jai Hindley vicinissimo.

Prima parte di corsa molto confusionaria, con scatti a ripetizione di diversi corridori. La situazione si è andata a stabilizzare in cima al primo GPM, quello di Goletto di Cadino. Si sono avvantaggiati una ventina di uomini: Giulio Ciccone, Dario Cataldo (Trek-Segafredo), Pascal Eenkhoorn, Koen Bouwman (Jumbo-Visma), Lorenzo Fortunato (EOLO-Kometa), Filippo Zana (Bardiani CSF), Simon Yates (Bike Exchange), Alejandro Valverde (Movistar), Wilco Kelderman, Lennard Kaemna (BORA – hansgrohe), Wout Poels (Bahrain-Victorious), Hugh Carthy (EF), Jan Hirt, Lorenzo Rota (Intermarchè), Sylvain Moniquet (Lotto Soudal), Mauri Vansevenant (Quick Step), Thymen Arensmann, Chris Hamilton (Team DSM), Davide Formolo (UAE Emirates), Guillaume Martin (Cofidis), Mattia Bais (Drone Hopper-Androni Giocattoli).

Giro d’Italia 2022 – 105th Edition – 16th stage Salo’ – Aprica 202 km – 24/05/2022 – Jai Hindley (AUS – Bora – Hansgrohe) – Richard Carapaz (ECU – INEOS Grenadiers) – photo Ilario Biondi/SprintCyclingAgency©2022

Nella successiva discesa si è spezzato il drappello al comando, con ad avvantaggiarsi Wout Poels, Lennard Kaemna, Lorenzo Rota, Alejandro Valverde, Dario Cataldo, Koen Bouwman, Thymen Arensmann e Chris Hamilton, mentre Giulio Ciccone ha fatto fatica alzando bandiera bianca. Questo drappello è riuscito (pur perdendo pezzi) a gestire la corsa al comando per tutta la giornata, arrivando a giocarsi la vittoria sulla salita conclusiva.

Nel frattempo, nel gruppo Maglia Rosa, si sono alternate davanti Ineos Grenadiers, Astana Qazaqstan e Bahrain-Victorious. Nella discesa del Mortirolo un accenno di scatto di Vincenzo Nibali ha mandato in difficoltà Domenico Pozzovivo (Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux), caduto e costretto ad una rimonta importante.

Giro d’Italia 2022 – 105th Edition – 16th stage Salo’ – Aprica 202 km – 24/05/2022 – Mikel Landa (ESP – Bahrain Victorious) – photo Luca Bettini/SprintCyclingAgency©2022

Il tutto dunque si è andato a decidere sul Valico di Santa Cristina. Appena approcciato è andato via tra i fuggitivi il teutonico Kamna, raggiunto e staccato da Hirt mentre ad alzare il ritmo nel drappello dei migliori è stato Mikel Landa (Bahrain-Victorious), con a ruota la Maglia Rosa Richard Carapaz (Ineos Grenadiers) e Jai Hindley (Bora-hansgrohe). Costretti ad inseguire Joao Almeida (UAE Emirates) e Vincenzo Nibali.

Giro d’Italia 2022 – 105th Edition – 16th stage Salo’ – Aprica 202 km – 24/05/2022 – Jan Hirt (CZE – Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux) – photo Luca Bettini/SprintCyclingAgency©2022

Hirt è arrivato in solitaria in trionfo, alle sue spalle Arensman, mentre tra i migliori c’è stata la volata per i 4” di abbuono: a vincerla Hindley davanti a Carapaz, con Valverde quinto e Landa sesto. 14” persi da un regolare Almeida, mentre Nibali, nono, è arrivato a 42” dai rivali. Quasi 3′ invece persi per Pozzovivo che scivola in sesta piazza in graduatoria.

A cura della redazione di Inbici Magazine e OA Sport partner– Copyright© InBici Magazine ©Riproduzione Riservata

AIR 2022: PRESENTATA LA GRANDE PARTENZA! 

Il 3 e 4 giugno la Adriatica Ionica Race sarà in Friuli Venezia Giulia; la prima tappa da Tarvisio a Monfalcone.

E’ stata presentata quest’oggi nella sala del Consiglio del Comune di Monfalcone la grande partenza della Adriatica Ionica Race 2022 che avverrà anche quest’anno dal Friuli Venezia Giulia.

Alla presenza del primo cittadino di Monfalcone (Go), Anna Maria Cisint, del sindaco di Tarvisio (Ud), Renzo Zanette e dell’Assessore della Regione Friuli Venezia Giulia, Sebastiano Callari è stato svelato il programma di due giornate di grande ciclismo. 

IL PROGRAMMA – Il 3 giugno la carovana della corsa ideata e promossa da Moreno Argentin si radunerà per tutte le operazioni preliminari a Tarvisio (Ud) e da lì, il giorno successivo, sabato 4 giugno, scatterà la prima frazione con arrivo fissato a Monfalcone (Go). Una tappa di 189 chilometri quella che ha fissato a Capriva del Friuli il primo traguardo volante e che scalerà prima la salita di San Floriano e poi il suggestivo GPM di San Michele del Carso. Finale a Monfalcone dove la corsa transiterà una prima volta per poi completare un anello di 20 chilometri che condurrà i migliori di giornata sul rettifilo d’arrivo fissato in Via Valentinis.

“Monfalcone è felice di ospitare questa manifestazione così prestigiosa che ci consentirà di mettere in luce le bellezze della nostra città. Il nostro mare, le nostre terme e il nostro centro storico attendono gli appassionati di ciclismo. Siamo felici di poter comunicare tutto questo attraverso un evento sportivo di questa caratura internazionale” ha esordito il Sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint.

A Monfalcone, prima e dopo l’arrivo della carovana della Adriatica Ionica Race si terrà anche uno spettacolo curato dall’Unione Gruppi Flokloristici della Regione Friuli Venezia Giulia che proporranno alcuni momenti di intrattenimento in costume storico.

Entusiasta di ospitare la grande partenza di AIR 2022 anche il primo cittadino di Tarvisio, Renzo Zanette che ha ricordato: “La nostra città è sportiva per vocazione. Sulle nostre montagne abbiamo dimostrato di saper ospitare non solo eventi invernali ma anche tutte le altre discipline e il ciclismo è una di queste. Dare il via all’edizione della Adriatica Ionica Race 2022 è per noi un onore, stiamo lavorando affinchè i campioni del ciclismo internazionale trovino ad attenderli una grande accoglienza”.

Ad applaudire l’impegno organizzativo dello staff di Moreno Argentin anche il Presidente del Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia, della FCI, Stefano Bandolin, insieme ai rappresentanti della Polizia Stradale, al Colonnello Cestari in rappresentanza della Brigata Gorizia e al Colonnello Massimiliano Fioretti, Direttore del Sacrario di Redipuglia.

Adriatica Ionica Race 2019 – 2nd Edition – 4th stage Padola – Cormons – Monte Quarin 204,5 km – 26/07/2019 – Scenery – photo Dario Belingheri/BettiniPhoto©2019

“Questa tappa unirà la montagna al mare e consentirà di presentare al mondo le bellezze della Regione Friuli Venezia Giulia” ha osservato l’Assessore della Regione Friuli Venezia Giulia, Sebastiano Callari che ha portato i saluti del Governatore Masimiliano Fedriga“Tarvisio e Monfalcone sono due località che ben rappresentano la cultura, la tradizione e la storia della nostra Regione. Il prossimo 4 giugno ad accogliere la carovana della Adriatica Ionica Race ci sarà una vera e propria festa di tutto il Friuli Venezia Giulia e contiamo che questo ci consenta di valorizzare e promuovere ulteriormente il nostro territorio”.

A ribadire l’importanza di questa prima frazione sono state le parole di Moreno Argentin, organizzatore e promotore dell’evento: “La nostra manifestazione, sin dalla sua prima edizione, mira oltre a curare l’aspetto sportivo a promuovere e valorizzare i territori e le città che attraversiamo. Il Friuli Venezia Giulia, nel nostro percorso che parte dall’Adriatico con l’obiettivo di arrivare in futuro anche allo Ionio, è sempre stato un punto fermo. Lo scorso anno la Trieste – Aviano ha regalato un grande spettacolo e contiamo di ripeterci anche il prossimo 4 giugnocon la Tarvisio Monfalcone. Ci tengo a ringraziare i Sindaci, la Regione Friuli Venezia Giulia, la Fondazione Cassa di Risparmio e tutti gli altri partner della corsa che con il loro appoggio hanno reso possibile tutto questo”.

Adriatica Ionica Race 2021 – 4th Edition – 2nd stage Vittorio Veneto – Cima Grappa 144,2 km – 16/06/2021 – Lorenzo Fortunato (ITA – Eolo – Kometa Cycling Team) – photo Tommaso Pelagalli/BettiniPhoto©2021

COPERTURA TV – Nel corso della presentazione di Monfalcone, Moreno Argentin ha colto l’occasione per illustrare la copertura televisiva dell’edizione 2022 della Adriatica Ionica Race che, oltre allo streaming sulla piattaforma di PMG Sport e alla sintesi su RaiSport, godrà della diffusione in tutti i contenenti attraverso i canali di Eurosport e GCN Cycling per un totale di oltre 70 Paesi collegati.

Domani proseguirà il ciclo di presentazioni locali delle tappe della Adriatica Ionica Race: la delegazione capitanata da Moreno Argentin sarà ad Ancona per svelare i dettagli delle due frazioni marchigiane.

Questo il programma delle prossime presentazioni:

Mercoledì 25 Maggio, ore 11.00 – Ancona – Palazzo Raffaello
Presentazione delle tappe marchigiane, Fano – Riviera del Conero e Castelraimondo – Ascoli Piceno

Giovedì 26 Maggio, ore 11.00 – Ferrara – Palazzo Municipale – Sala Arazzi
Presentazione della terza tappa, Ferrara – Brisighella

Copyright© InBici Magazine ©Riproduzione Riservata

GIRO D’ITALIA 2022. IL BORSINO DEI FAVORITI DI OGGI: LOTTA TRA I BIG NEL TAPPONE ALPINO. CARAPAZ E YATES 5 STELLE MA……

Messo ormai alle spalle il terzo ed ultimo giorno di riposo in questo Giro d’Italia, è tempo per dare il via all’infernale ultima settimana con una tappa durissima e spettacolare, che inevitabilmente delineerà la classifica e ci darà qualche indizio in più sui verdetti finali.

Frazione lunga, 202 km con oltre 5000 m di dislivello, un vero e proprio tappone alpino. Si parte con la scalata del Goletto di Cadino, che verrà scollinato quando i corridori saranno in salita da quasi 30 km. Dopo la lunga discesa sarà la volta del mitico Mortirolo. 12,8 km al 7,5% con un finale durissimo, ben oltre la doppia cifra di pendenza. Altri 5 km di dura salita verso Teglio prima del gran finale sul Valico di Santa Caterina. Si scollinerà a 5 km dal traguardo, posto dopo una ripida discesa ed un tratto in piano di 1500 m.

 

Un percorso del genere esalterà con ogni probabilità i grandi protagonisti del Giro, che proveranno a dare uno scossone alla classifica. Su tutti, il più accreditato sembra essere proprio la Maglia Rosa Richard Carapaz. L’ecuadoriano, seppur mai dominante come ci si poteva aspettare, ha mostrato di essere sempre sul pezzo in salita e se sarà supportato a dovere dai suoi compagni, potrebbe fare la differenza sulle lunghissime ascese in programma.

Lo stesso discorso vale per l’australiano Jai Hindley. Quando c’era da arrivare in salita, il capitano della BORA ha sempre messo la ruota davanti a Carapaz. Oggi potrebbe esserci in ballo qualcosa di più grande del risultato di tappa e i 7″ che lo separano dalla Maglia Rosa sono veramente pochissimi.

Giro d’Italia 2022 – 105th Edition – 14th stage Santena – Torino 147Êkm – 21/05/2022 – Simon Yates (GBR – Team BikeExchange – Jayco) – photo SprintCyclingAgency©2022

Se per imprimere il suo marchio sul Giro stava aspettando le salite più dure, oggi potrebbe essere il giorno giusto per Mikel Landa. Lo scalatore basco ha sicuramente dei bei ricordi legati all’arrivo ad Aprica, palcoscenico di quello che è stato forse il suo successo più bello, ormai sette anni fa. Anche quel giorno si scalava il Mortirolo, anche se dal versante più duro.

Forse un gradino indietro rispetto ai tre sopracitati, ma assolutamente da non sottovalutare, i due italiani Domenico Pozzovivo e Vincenzo Nibali. La condizione è in crescita per entrambi, hanno dimostrato di poter stare al passo dei più giovani concorrenti ed a nessuno dei due è mai mancato il coraggio di attaccare. Potrebbe rivelarsi una giornata da sogno per tutti i tifosi italiani.

Impossibile non menzionare anche il portoghese Joao Almeida, terzo in classifica a soli 30″  da Carapaz. Per ora è sempre andato in difficoltà sui cambi di ritmo in salita, ma allo stesso modo è sempre riuscito a rientrare con il suo passo. Finora non è sembrato in grado di fare la differenza sui terreni più duri, ma le sue doti sono innegabili.

Giro d’Italia 2022 – 105th Edition – 15th stage Rivarolo Canavese – Cogne 178 km – 22/05/2022 – Richard Carapaz (ECU – INEOS Grenadiers) – photo Luca Bettini/SprintCyclingAgency©2022

I piani degli uomini di classifica potrebbero essere stravolti da chi in classifica non e più, ma ha ampiamente dimostrato di essere sul loro livello. Stiamo parlando ovviamente di Simon Yates, vincitore già di due frazioni in questo Giro. Il successo di Torino ha confermato l’immensa classe del britannico, facendo allo stesso momento crescere i rimpianti per la sciagurata giornata sul Blockhaus.

Segnaliamo infine la possibilità di giochi di squadra per BORA e Bahrain, mandando all’attacco rispettivamente Emanuel Buchmann e Pello Bilbao, oltre ad uno scenario, teoricamente improbabile di vedere arrivare la fuga al traguardo. In quel caso i nomi più caldi sarebbero quelli di Giulio Ciccone, Lennard Kaemna, Hugh Carthy, Bauke Mollema e Santiago Buitrago.

BORSINO FAVORITI SEDICESIMA TAPPA GIRO D’ITALIA 

***** Richard Carapaz, Simon Yates
**** Jai Hindley, Mikel Landa
*** Domenico Pozzovivo, Vincenzo Nibali
** Joao Almeida, Pello Bilbao, Emanuel Buchmann
* Giulio Ciccone, Lennard Kaemna, Hugh Carthy, Bauke Mollema, Santiago Buitrago

A cura della redazione di Inbici Magazine e OA Sport partner– Copyright© InBici Magazine ©Riproduzione Riservata

GIRO 2022, WLADIMIR BELLI: “CARAPAZ SU TUTTI NIBALI PUÒ STUPIRE”

Oggi potrebbe essere una delle tappe decisive dell’edizione 105 del Giro d’Italia.

Si dà il via alla terza settimana, dopo il giorno di riposo, e per i corridori si prospetta una stage molto impegnativa: la Salò-Aprica che annovera erte di un certo rilievo per la storia del Giro come il Passo del Mortirolo e la la salita di Santa Cristina, senza contare l’ascesa di Goletto di Cadino (20 km al 6,2% con punte del 12%) e lo strappo di Teglio (5,6 km all’8,2%).

Si riprende con l’alfiere della INEOS Grenadiers, Richard Carapaz, in Maglia Rossa a precedere di 7″ l’australiano Jai Hindley (BORA – hansgrohe) e di 30″ il portoghese Joao Almeida (UAE Team Emirates) di 30″. In casa Italia si può sorridere per i piazzamenti dei veterani Domenico Pozzovivo (Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux) quinto a 1:01 e di Vincenzo Nibali (Astana Qazaqstan Team) ottavo a 2:58.

Ad analizzare quello si prospetta nella citata terza settimana del Giro, in particolare la 16ma tappa, è stato Wladimir Belli, ex corridore di alto livello, dirigente sportivo e commentatore tecnico di Eurosport, nel corso dell’ultima puntata di Sport2day Speciale Ciclismo condotta da Francesca Cazzaniga.

Belli, che sedicesima tappa si aspetta in questo Giro d’Italia?

Una sedicesima tappa in cui il meteo potrebbe condizionare i corridori ed essere ancor più decisiva per la classifica generale. Ci potrebbero essere distacchi importanti visto che ora la situazione non è così chiara. Ora come ora non c’è un vero padrone e il fatto che Carapaz sia andato a sprintare nell’ultima tappa per guadagnare uno/due secondi la dice lunga. Parliamo di una tappa a cinque stelle, con salite che hanno fatto la storia del Giro: Mortirolo e Santa Cristina. Una tappa in cui chi avrà la gamba giusta potrà fare la differenza per ribaltare la corsa o confermarsi al vertice”. 

Giro d’Italia 2022 – 105th Edition – 14th stage Santena – Torino 147 km – 21/05/2022 – Vincenzo Nibali (ITA – Astana Qazaqstan Team) – photo Luca Bettini/SprintCyclingAgency©2022

In queste due settimane quale corridore ha stupito?

Direi Hindley per il suo temperamento in corsa e il modo di guidare la sua squadra. Penso che nelle tappe dure di questo Giro dovrà stringere i denti, ma non lo vedo affatto fuori dai giochi. Poi mi ha sorpreso Lopez per come ha tenuto la Maglia Rosa e poi onore al merito ai nostri senatori, Vincenzo Nibali e Domenico Pozzovivo“.

Cosa possiamo dire di Nibali e Pozzovivo a tal proposito?

Vincenzo ha pagato nella tappa dell’Etna, ma è un corridore con grande fondo e sa sempre inventarsi qualcosa soprattutto in condizioni meteo complicate perché uno che sa andare in discesa e guidare la bicicletta. Pozzovivo è straordinario per il suo modo di correre visto che era rimasto anche senza squadra. Mi piacerebbe che finisse sul podio a Verona, ma so che è difficile

Italia che nelle prime tappe ha sofferto, ma poi sono arrivate tre vittorie con Alberto Dainese (11ma tappa), Stefano Oldani (12ma tappa) e Giulio Ciccone (15ma tappa). Il suo pensiero a riguardo?

E’ vero, tanta sofferenza nelle prime tappe perché si era appesi alle prestazioni di Nibali e Pozzovivo, con Vincenzo che annunciava anche il suo ritiro a fine stagione. Poi sono arrivate questi tre successi che un po’ ci hanno confortato. Ciccone poi è stato anche un po’ polemico per le critiche. Io credo che se si parte per fare classifica è normale che ciò accada. Per cui, un conto è vincere una tappa pur impegnativa come quella di Cogne, ma in una fuga senza valenza di classifica; un altro è battere i big in uno scontro frontale. E’ giusto però dare atto a Ciccone di avere carattere, perché pur uscito di classifica ha voluto dare dei segnali“.

Giro d’Italia 2022 – 105th Edition – 10th stage Pescara – Jesi 196 km – 17/05/2022 – Domenico Pozzovivo (ITA – Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux) – photo Luca Bettini/SprintCyclingAgency©

Negli ultimi giorni la discussione sull’uso delle camere ipobariche è stata alimentata da Oldani che, per quanto è previsto in Italia, non può fare uso di questi mezzi, mentre i suoi compagni di squadra sì. Che cosa ne pensa? 

Il discorso è lungo e complesso. Io non sono un medico, ma chiaramente c’è una disparità da questo punto di vista rispetto ad altre nazioni. Ma qui è il Ministero della Salute che impone l’impossibilità a usare certi strumenti. Gli altri Stati dicono che non faccia male? Non lo so, è difficile. E’ un campo minato, anche perché quando si inizia a trovare dei metodi sanitari si può dire che il ciclismo abbia fatto un passo indietro“.

Giro d’Italia 2022 – 105th Edition – 15th stage Rivarolo Canavese – Cogne 178 km – 22/05/2022 – Richard Carapaz (ECU – INEOS Grenadiers) – photo Luca Bettini/SprintCyclingAgency©2022

Favorito per la vittoria finale?

Direi Carapaz perché ha una squadra forte, è un corridore che ha già vinto questa corsa e ha dalla sua la tranquillità giusta per imporsi“.

Una battuta su Lorenzo Fortunato (19° in classifica). Che idea si è fatto?

Ne ho parlato con Basso e Contador e mi hanno detto che hanno scelto di fargli fare classifica per una questione di esperienza. Personalmente avrei optato per un qualcosa di diverso, dandogli modo di essere più libero e di giocarsi qualche vittoria di tappa“.

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GIRO D’ITALIA 2022. DOMENICO POZZOVIVO: “I MEDICI MI DISSERO CHE NON SAREI TORNATO A CORRERE. VOGLIO MIGLIORARE LA MIA CLASSIFICA”

Oltre a Vincenzo Nibali, uomo più atteso alla vigilia della Corsa Rosa, un altro corridore italiano sta infiammando gli animi dei tifosi azzurri senza palesare alcun segno di cedimento. Trattasi di Domenico Pozzovivo, veterano di lunghissimo corso che conosce il Giro e le sue insidie come pochi altri.

Una valanga di infortuni hanno minato la carriera del lucano ma all’alba delle 40 primavere il ciclista originario di Policoro continua a recitare un ruolo da protagonista. La quinta posizione in classifica a 1’01” dalla maglia rosa Richard Carapaz può ancora essere migliorata: il podio finale è obiettivo raggiungibile e sarebbe un risultato tanto clamoroso quanto meritato.

Nel giorno di riposo che fa da preludio all’impegnativa tappa di domani Pozzovivo ha tracciato gli obiettivi della settimana conclusiva: “Penso di avere alcune possibilità di migliorare la mia classifica nella crono, ma sarà innanzitutto importante mantenere un alto livello soprattutto nelle tappe di montagna. Per me la tappa della Marmolada sarà la più importante, anche se ogni giorno alcune squadre e corridori possono fare una corsa folle e potrei cambiare idea”.


La forza di volontà che caratterizza questo atleta è pressoché ineguagliabile: “Per me ottenere un bel risultato qui in classifica è importante perché dopo la caduta in allenamento due anni e mezzo fa i medici mi dissero che per me sarebbe stato impossibile tornare a correre. Anche solo pedalare. Da lì è iniziata una mia personale sfida, innanzitutto con l’obiettivo di tornare come professionista, poi al livello che avevo prima dell’incidente”.

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GIRO D’ITALIA 2022. 16^ TAPPA: OGGI LA SALÒ-APRICA, CON IL MORTIROLO E SANTA CRISTINA. PERCORSO E ALTIMETRIA 

Da ora in poi non si potrà più scherzare. Si apre la terza settimana con la sedicesima tappa del Giro d’Italia 2022: appuntamento con la Salò-Aprica, una frazione sicuramente scoppiettante. Andiamo a scoprirla con altimetria, percorso, programma e favoriti.

PERCORSO TAPPA DI OGGI GIRO D’ITALIA 2022


Neanche il tempo di scaldare un po’ la gamba e la carovana incontrerà la salita di Goletto di Cadino (20 km al 6,2% con punte del 12%): qualche uomo attardato in classifica potrebbe imporre un ritmo alto fin dalle prime pendenze, sulla scia di quanto fece Chris Froome nella tappa del Colle delle Finestre (2018). Dopo lo scollinamento e la discesa ecco il temutissimo Passo del Mortirolo (12,6 km al 7,6, è il versante di Monno, quello più ‘semplice’), proibitivo soprattutto vicino alla vetta (gli ultimi 2 km sfiorano il 10%), seguito dallo strappo di Teglio (5,6 km all’8,2%). Ultima difficoltà di giornata la salita di Santa Cristina (13,5 km all’8%), poi i sei chilometri finali tutti o quasi in discesa.

ALTIMETRIA

PROGRAMMA

Orario di partenza: 11.00
Orario di arrivo: 17.15-17.30 (circa)

FAVORITI

Oggi sarà scontro diretto tra i big della classifica generale. Tutti contro la Ineos Grenadiers e la Maglia Rosa Richard Carapaz: l’ecuadoriano ovviamente proverà a difendere in tutti i modi il simbolo del primato, magari tentando di guadagnare qualcosa sui rivali. La squadra che sembra essere meglio organizzata è la Bora-hansgrohe che con Jai Hindley proverà ad andare all’attacco della leadership. Chi invece giocherà di rimessa è Joao Almeida (UAE Emirates). Questa frazione evoca bei ricordi a Mikel Landa(Bahrain-Victorious) che potrebbe provare a muoversi.
In casa Italia attesa ovviamente per la coppia di veterani formata da Vincenzo Nibali e Domenico Pozzovivo: riusciranno a mantenere nuovamente il passo dei migliori?

A cura della redazione di Inbici Magazine e OA Sport partner– Copyright© InBici Magazine ©Riproduzione Riservata

ELLEN VAN DIJK RIESCE NELL’IMPRESA: SUO IL NUOVO RECORD DELL’ORA FEMMINILE 49,254 KM 

Straordinaria impresa di Ellen van Dijk. La ciclista neerlandese ha abbattuto il record dell’ora appartenente alla britannica Joss Lowden percorrendo 49,254 km in sessanta minuti, prestazione migliore di sempre archiviata questo pomeriggio presso il Tissot Velodrome di Grenchen (Svizzera).

La trentacinquenne originaria di Harmelen vanta all’attivo ben sette titoli iridati tra pista e strada e da oggi può fregiarsi di questo ambitissimo riconoscimento. A rendere ancor più indimenticabile tale affermazione il contesto in cui è stata ottenuta: Van Dijk è scesa in pista per sostenere l’associazione benefica Greenhope, che organizza eventi per offrire ai bambini malati di cancro e alle loro famiglie momenti di spensieratezza.

L’allenatore basco Josu Larazabal ed il fidanzato Benjamin de Bruijn hanno accompagnato l’atleta nella sua rincorsa, fornendole le dovute indicazioni in tempo reale. Incontenibile la gioia di Ellen Van Dijk dopo la linea d’arrivo, come testimoniano le dichiarazioni raccolte al parco chiuso.

“Sono davvero felice che sia finita e di essere riuscita a infrangere il record. Ho fatto tutto quello che avevamo pianificato. Mi fossi sentita meglio avrei voluto accelerare nella seconda parte, invece ho rallentato. Non ne avevo di più oggi e sul finale ho iniziato a non essere più perfetta in bici, ma ho dato il massimo e non ho rimpianti. Ho sempre fissato la linea nera. Ringrazio tutti coloro che mi hanno permesso di esaudire questo sogno”.

A cura della redazione di Inbici Magazine e OA Sport partner– Copyright© InBici Magazine ©Riproduzione Riservata

CPA. IL GRUPPO UNITO PER I CICLISTI FERMATI DALL’UCI IN SEGUITO ALLA GUERRA 

Il gruppo unito per i ciclisti fermati dall’UCI in seguito alla guerra. I corridori del Giro chiedono un aiuto concreto per i loro compagni.

Perché alcuni di noi possono correre e altri no? 

Perché non troviamo insieme una soluzione al problema?

Perché non pedaliamo tutti verso libertà, uguaglianza e fraternità?

Perchè non dimostriamo che lo sport unisce e non divide?

Perchè non facciamo trionfare la pace almeno nel piccolo grande mondo del ciclismo?

Il Giro d’Italia è pronto ad affrontare la sua ultima e decisiva settimana di corsa mentre alcuni membri del gruppo sono ormai fermi da oltre due mesi e mezzo. L’associazione internazionale dei corridori (CPA) ha spiegato il significato del braccialetto blu con impresso Perchè? che i girini stanno utilizzando in questi giorni: vogliono mandare un messaggio di sostegno agli atleti di diverse nazionalità della formazione Pro Tour a cui dal 1° marzo è stata revocata la licenza UCI in seguito alle raccomandazioni del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) che l’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) ha fatto proprie dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.

Le famiglie coinvolte in questa vicenda sono 53, un totale di 164 persone, in maggioranza europee,  che dall’oggi al domani si sono trovate senza lavoro, stipendio, prospettive di avere un presente e un futuro in ambito ciclistico senza un logico perché. Tra loro molti giovani, professionisti qualificati nel loro ambito, padri e madri di famiglia, che chiedono un aiuto perché non debbano mettere la parola fine alle loro carriere.

«Da quando è emerso il problema abbiamo provato in ogni modo a favorire un dialogo tra UCI e squadra per cercare una soluzione, purtroppo senza successo. Non è stato possibile far continuare a correre questi atleti con una maglia neutra o dare loro la possibilità di entrare a far parte di altre squadre come avevamo chiesto. I 21 corridori coinvolti dalla vicenda, come tutti noi, sono assolutamente contrari ed estranei alla guerra, ma ne pagano direttamente le conseguenze e, se l’UCI non interviene subito, saranno costretti a smettere di svolgere il loro lavoro per sempre. Come sindacato non possiamo dare tutte le risposte ai nostri ragazzi e ragazze, ma ci facciamo portavoce nei confronti dell’UCI, a cui chiediamo un aiuto concreto per questi membri del gruppo» spiega il presidente del CPA Gianni Bugno.

«Il gruppo è compatto a favore della pace. Al Giro d’Italia così come in ogni altra corsa si trovano fianco a fianco atleti di ogni nazionalità che si mettono alla prova, sfidandosi con rispetto e lealtà. Lo sport è apolitico e deve restare super partes. Lo sport unisce, non divide. Detto questo, il diritto al lavoro di questi ragazzi è stato negato senza motivo e come associazione riteniamo di doverlo proteggere».

Rispettando la delicatezza della situazione internazionale, il gruppo chiede a una voce alla propria federazione di trovare una soluzione in ambito sportivo. Con un gesto simbolico i ciclisti professionisti inviano dalla corsa rosa al mondo un messaggio di pace e solidarietà tra colleghi, pretendendo dall’UCI una risposta ma soprattutto degli aiuti concreti per queste persone.

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