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OLIMPIADI TOKYO. PISTA, CORDIANO DAGNONI: “UN’EMOZIONE GRANDE. I RAGAZZI OGGI HANNO MESSO TANTO QUORE IN PISTA”

L’impresa del quartetto dell’inseguimento maschile è ancora viva nei nostri occhi. L’Izu Velodrome di Tokyo è stato teatro di una performance memorabile di Filippo Ganna, Simone Consonni, Jonathan Milan e Francesco Lamon. Rapito dal record del mondo e dalla finale conquistata ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 dal trenino azzurro anche Cordiano Dagnoni, presidente della Federciclismo italiana.

“E’ un’ emozione grande perché eravamo al limite, sul filo dei centesimi con i neozelandesi. Sono stati tutti bravissimi ma Ganna ha colpito per il numero finale che ha trainato il resto della squadra”, commenta a caldo Dagnoni.

 

I meriti di questo risultato sono da attribuire non solo ai ciclisti, ma ad un movimento che da anni lavora per raggiungere questo tipo di obiettivi: “Il risultato premia il lavoro di Villa che ha saputo creare un gruppo di lavoro coeso. Bravi anche Diego Bragato e Fabio Masotti, che non sono potuti essere qui per il limite di pass messi a disposizione per ogni disciplina Olimpica”, continua il Presidente.

Tokyo 2020 Olympic Games – Olimpiadi Tokyo 2020 – Izu Velodrome – Cycling Track Day 2 – 03/08/2021 – Men’s Team Pursuit – Filippo Ganna – Simone Consonni – Francesco Lamon – Jonathan Milan (ITA) – photo Luca Bettini/BettiniPhoto©2021

Sul record del mondo e la prova del quartetto dichiara: “Il record è qualcosa di straordinario, che porta onore e lustro a tutta la Federazione. Il quartetto rappresenta la bontà di una scuola che viene da lontano. Questa specialità non è solo watt ma anche cuore. I ragazzi oggi ne hanno messo tanto in pista”.

Infine, ad una giornata dalla finale contro la fortissima Danimarca: “Una medaglia l’abbiamo già messa al collo e domani ci giochiamo l’oro con la serenità di chi sa di aver fatto tutto il necessario”, conclude Dagnoni.

a cura del nostro partner OA Sport – www.oasport.it Copyright© InBici Magazine ©Riproduzione Riservata

OLIMPIADI TOKYO, MARCO VILLA: “IL TEMPO REALIZZATO PARLA DA SOLO, NON CI SONO COMMENTI”

L’Italia dell’inseguimento c’è, e tocca il cielo con un dito. L’Inseguimento a squadre uomini torna sul tetto del mondo, e nel primo turno del torneo olimpico, contro la Nuova Zelanda, stampa il nuovo record (3’42″307) e completa un inseguimento di oltre 20 anni. Era, infatti, il 31 agosto del 1996 quando Adler Capelli, Cristiano Citton, Andrea Collinelli e Mauro Trentini fissavano a Manchester il limite mondiale di 4’00″958.

 

 Tokyo 2020 Olympic Games – Olimpiadi Tokyo 2020 – Izu Velodrome – Cycling Track Day 2 – 03/08/2021 – Men’s Team Pursuit – Filippo Ganna – Simone Consonni – Francesco Lamon – Jonathan Milan (ITA) – photo Luca Bettini/BettiniPhoto©2021

A distanza di 25 anni torniamo nell’albo di questa specialità che disegna anche lo stato di salute complessivo di un movimento. E all’Izu Velodrome, alla presenza del presidente Dagnoni e del Segretario Generale della FCI, l’Italia del ciclismo si conferma grande protagonista. Lo fa con i quattro moschettieri Francesco Lamon, Simone Consonni, Jonathan Milan e Filippo Ganna, magistralmente condotti da Marco Villa.

 

Ma il lavoro degli azzurri non è ancora concluso. Domani, alle ore 11:06 italiane scenderà nuovamente in pista per l’oro. Si troverà di fronte l’avversario più logico, quella Danimarca favorita della vigilia, ex detentrice del record del mondo, e che oggi ha combinato un mezzo disastro nella quarta batteria del primo turno. Contrapposta alla Gran Bretagna, dopo 3000 metri il primo componente del trenino danese ha travolto l’ultimo componente del terzetto britannico, in evidente difficoltà ma regolarmente in gara. Sono finiti per le terre entrambi e la gara è finita in quel momento. Data l’eccezionalità dell’evento, non previsto dal regolamento, la Giuria ha deciso di cristallizzare il risultato al momento della caduta: Danimarca quindi in finale per l’oro.

“Avevo caricato la tensione dei ragazzi soprattutto sugli ultimi 5 giri rivela un entusiasta Marco Villa in un comunicato stampa della FCI – Non ci sono commenti, il tempo realizzato parla da solo: stratosferico. Pensavo ci fossero 5 o 6 team su questi tempi. Invece c’è molto stress e gli incidenti lo dimostrano. L’attesa di 5 anni ha generato tensioni extra. Il nostro percorso è iniziato a Rio, quando mancammo la finale per una manciata di centesimi. La nostra partenza è iniziata lì”.


Sono dei ragazzi fantastici, che hanno costruito qualcosa di importante, superando anche momenti difficili. Adesso guardiamo a domani: sappiamo che ci sarà bisogno di un’altra grande prova, ma siamo abituati e consapevoli dei nostri valori”. Il pensiero di Villa va anche oltre la finale dell’inseguimento e guarda ad un’Olimpiade che si chiuderà solo sabato: “Non perdiamo la concentrazione, ricordo che poi ci sarà l’Omnium con Elia.”

 

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I GIOVANI TALENTI SI DANNO APPUNTAMENTO AL TOUR DE POLOGNE 2021

Alla corsa polacca parteciperanno promettenti atleti del panorama internazionale.

l Tour de Pologne si conferma ancora una volta come una prestigiosa rampa di lancio per i grandi campioni di domani. Anche quest’anno infatti la starting list si è popolata di giovani talenti che stanno dimostrando grande carattere e spirito di competizione – caratteristiche necessarie per aggiudicarsi il premio #forbjorg come miglior U23 classificato nella GC.

Alla partenza della corsa, il prossimo 9 agosto, ci sarà uno dei migliori giovani italiani di questa stagione, Stefano Oldani (Lotto Soudal) che nel corso del 2021 Philippe Gilbert ha fortemente voluto al suo fianco come fidato compagno di squadra. Oldani ha ventitré anni ed è professionista da solo due stagioni ma ha già dimostrato di essere un corridore polivalente ed in continua evoluzione. “Sto avendo un buon periodo di forma” ha dichiarato. “e mi piacerebbe ottenere altri buoni risultati, oltre che riuscire a conquistare una vittoria. So che non è facile perchè il Tour de Pologne è una competizione dove il livello è sempre alto. Penso però che sia un’ottima corsa per le mie caratteristiche, mi piace e spero di riuscire a finalizzare con una tappa, ultimamente ci sono andato molto vicino e questa settimana in Polonia può darmi una grande occasione.”

Giovanni Aleotti (ITA – Bora – Hansgrohe) – Santiago Buitrago (COL – Bahrain Victorious) – photo Luis Angel Gomez/BettiniPhoto©2021

Un altra promessa del ciclismo che sarà al via della corsa è lo scalatore Giovanni Aleotti (BORA – hansgrohe), classe ‘99, entrato ufficialmente nei professionisti quest’anno, dopo ottimi risultati nella categoria U23. “Non vedo l’ora di correre in Polonia” ha commentato. “Non ci sono molte tappe di vera montagna ma la seconda da Zamość a Przemyśl, la quarta di Bukovina e la quinta con l’arrivo a Bielsko-Biała potranno essere alla mia portata, con brevi strappi e arrivi in salita. Queste frazioni, insieme alla cronometro, saranno senza dubbio decisive per la classifica generale. Il Tour de Pologne è una corsa World Tour e il livello è molto alto ma abbiamo un grande team e proveremo a fare un bel risultato.

Il danese Mikkel Bjerg (UAE Team Emirates) invece è attesissimo nella prova contro il tempo che caratterizzerà la sesta tappa. I suoi tre titoli iridati a cronometro conquistati nella categoria U23 fanno presagire grande spettacolo sul circuito di Katowice.


I più giovani in gara saranno il diciottenne italo-tedesco Marco Brenner (Team DSM) che nei suoi ultimi due anni da juniores ha conquistato 20 successi, presentandosi sulla scena internazionale come un vero e proprio fenomeno tutto da scoprire, e Olav Kooij (Team Jumbo-Visma) un talento diciannovenne che è passato dal pattinaggio su ghiaccio al ciclismo con l’obiettivo di diventare un velocista di successo. “Non vedo l’ora di correre al Tour de Pologne, sarà la mia prima corsa a tappe World Tour e questa è una cosa di cui essere entusiasti“, ha detto. “Se guardo il percorso, sembra bello e ci sono alcune tappe in cui spero di ottenere un buon risultato. Mi piace sempre competere in Polonia perché ho alcuni bei ricordi lì dalle categorie giovanili, per esempio nella città di arrivo della terza tappa abbiamo anche corso il Gran Premio delle Nazioni ORLEN, l’anno scorso e con la nazionale abbiamo vinto la cronometro a squadre e sono stato anche in grado di conquistare la tappa finale. Quello è stato un bel momento, spero di poter creare altri bei ricordi con il mio team nei prossimi giorni!”

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MAGNUS H.02: IL NUOVO MANUBRIO CORSA URSUS A TOTALE INTEGRAZIONE DEI CAVI

Ursus ha progettato un sistema che garantisce la migliore manovrabilità della bicicletta e la fluidità degli impulsi trasmessi dai comandi integrati al manubrio.

L’impegno di Ursus nell’innovazione dei manubri da corsa integrati ha compiuto un nuovo passo avanti. Leggerezza, ergonomia e aerodinamica trovano la sintesi perfetta in Magnus H.02, un manubrio in carbonio in cui ogni singolo dettaglio è stato studiato per rendere indimenticabile l’esperienza di guida di una road bike.

La bilancia emette il primo verdetto favorevole: il peso si attesta infatti a soli 380 grammi (nella taglia M). Un dato tanto più rilevante in quanto va di pari passo con la straordinaria rigidezza della struttura, studiata per agevolare l’atleta negli scatti e consentire una gestione estremamente precisa delle traiettorie.

È sulla funzionalità della totale integrazione dei cavi che Ursus ha apportato le migliorie più significative. Per assicurare la massima efficienza nell’abbinamento ai sistemi di montaggio adottati dalle varie case costruttrici di bici, l’R&D di Ursus ha progettato un sistema che garantisce la migliore manovrabilità della bicicletta e la fluidità degli impulsi trasmessi dai comandi integrati al manubrio.

Nell’angolo dell’attacco è stata creata una curva modulata in cui i cavi scorrono protetti, sino ad introdursi nel cuscinetto dello sterzo da 1’’-1/2. A seconda della tipologia di bici, la guaina del freno anteriore può scorrere direttamente nel cannotto della forcella attraverso un expander speciale, oppure seguire il percorso degli altri cavi in un apposito alloggiamento collocato posteriormente rispetto al tubo sterzo.

Visto frontalmente, il manubrio si presenta leggermente più largo alla base: questo consente di dare più libertà di movimento alle braccia quando si sceglie l’impugnatura bassa, soprattutto in fase di rilancio.

Per trovare un compromesso ideale fra aerodinamica ed ergonomia le sezioni del manubrio nei vari punti di appoggio sono state modellate in modo differenziato. 

Magnus H02 è disponibile in 8 differenti taglie, così da assicurare una presa comoda e una posizione aerodinamica ai ciclisti di qualsiasi struttura fisica.

Visto frontalmente, il manubrio si presenta leggermente più largo alla base: questo consente di dare più libertà di movimento alle braccia quando si sceglie l’impugnatura bassa, soprattutto in fase di rilancio.

Per trovare un compromesso ideale fra aerodinamica ed ergonomia le sezioni del manubrio nei vari punti di appoggio sono state modellate in modo differenziato. 

Nell’area di fissaggio della piega alla forcella è stata integrata unaplacca in alluminio sostituibile. Le viti agiscono dunque sul metallo, evitando così il rischio di intaccare il carbonio nell’eventualità di un serraggio eccessivo.   

Nella parte inferiore dell’attacco sono presenti due rivetti per il montaggio del supporto del computer in una posizione perfettamente inglobata nella sagoma frontale del manubrio.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Monoscocca in carbonio
  • Totale integrazione cavi del manubrio, attacco e serie sterzo
  • Compatibile con bici dotate di serie sterzo da 1’’-1/2
  • Profilo aerodinamico
  • Proporzione sezioni 3:1 (certificazione UCI)
  • Trattamento Grip per fissaggio leve freno
  • Special clamp
  • 8 taglie
  • Peso: 380gr (taglia M)
  • Finitura: carbonio UD verniciato nero, grafica grigio opaco

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ITALIAN GRAVEL TROPHY, PRESENTATI I TRE PERCORSI UFFICIALI

Sono stati presentati i tre percorsi ufficiali della prima edizione dell’Italian Gravel Trophy, la nuova “due giorni” cicloturistica organizzata da Inbici Media Group in collaborazione con l’associazione “Welcome to Gabicce” col patrocinio del Comune di Gabicce Mare quello di Gradara e della Regione Marche.

Il tracciato dell’evento ciclistico di domenica 5 settembre dedicato al Gravel ma aperto alla partecipazione con qualsiasi tipo di bicicletta, della gravel alla mtb alla e-bike e a quella da lunghi viaggi, percorre le strade bianche e rurali dell’entroterra di Gabicce Mare ma anche quello della provincia di Pesaro-Urbino per giungere nel Parco Naturale del Monte San Bartolo. Un percorso disegnato attraverso gli antichi borghi, castelli e rocche medioevali adatto ad uno sportivo “slow” che ama pedalare a “testa alta” per non perdersi le meraviglie scenografiche dei luoghi che percorre.

Tre le proposte di questa prima edizione: il percorso corto è di 55 chilometri con 970 metri di dislivello, un tracciato adatto anche a chi ha una preparazione atletica non eccellente. L’itinerario percorrerà le strade bianche del comprensorio del comune di Gabicce Mare, ma anche quello di Tavullia e Gradara con il suo maestoso castello, le sue attrazioni storiche e monumentali per giungere poi nel Parco Naturale del Monte San Bartolo definito la “terrazza” più bella dell’Adriatico, per terminare nella cittadina balneare di Gabicce Mare.

Per chi desidera un’alternativa più impegnativa c’è il percorso medio di 83 chilometri con 1510 metri di dislivello, e attraverserà anche la vicina provincia di Rimini toccando gli antichi borghi di Saludecio e Mondaino per arrivare nella provincia di Pesaro-Urbino con Tavullia, Gradara e il Parco Naturale del Monte San Bartolo con la sua Via Panoramica per poi giungere in centro citta di Gabicce Mare dove è previsto il ristoro finale.

Mentre i ciclisti più allenati potranno cimentarsi nel tracciato lungo, di ben 137 chilometri e 2520 metri di dislivello. Questo tracciato è il più impegnativo e si snoderà nella vicina provincia di Rimini con gli antichi borghi di Saludecio e Mondaino per giungere nella città rinascimentale di Urbino dove il suo Duca ci indicherà la strada per giungere a Gradara con il suo maestoso castello. Da qui i ciclisti attraverseranno il Parco Naturale del Monte San Bartolo con parata finale sul “balcone naturale” di Gabicce Monte e discesa verso il centro della cittadina di Gabicce Mare dove li attenderà un ricco Birra Party finale.


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OLIMPIADI: AZZURRE FUORI DAL PODIO, IN FINALE PER IL 5° POSTO. ALTRO RECORD DEL MONDO PER LA GERMANIA

Nulla da fare per l’Italia dell’inseguimento a squadre femminile in questa seconda giornata di gare delle Olimpiadi di Tokyo 2021. Come era preventivabile, le azzurre hanno perso la sfida con la Germania e non sono riuscite a qualificarsi per la finale per l’oro. Oltretutto, le rappresentanti del Bel Paese hanno realizzato un tempo che non ha permesso loro nemmeno di staccare il pass per la finale che assegna la medaglia di bronzo. Letizia Paternoster, Vittoria Guazzini, Rachele Barbieri ed Elisa Balsamo si possono, però, consolare sapendo che hanno fatto il nuovo record italiano: 4’10″063″.

 

 

La giornata è iniziata con l’Australia che ha subito registrato un tempo importantissimo, 4’09″992, nella sfida contro la Nuova Zelanda. Il Canada, contro la Francia, però, ha fatto addirittura meglio fermando il cronometro in 4’09″249. Nella successiva batteria, la prima che assegnava il pass per la finale per l’oro, è andata in onda una sfida a dir poco epica tra Regno Unito e Stati Uniti.

Chloe Dygert e compagne sono partite più forte, ma dopo due chilometri le due Nazionali viaggiavano sugli stessi tempi. Nel finale, ad ogni modo, le britanniche hanno dimostrato di averne di più e hanno stampato il record del mondo in 4’06″748. Nell’ultima sfida, l’Italia ha viaggiato su tempi simili a quelli della Germania nei primi due chilometri, ma, successivamente, le azzurre sono andate rapidamente in calando.

La prova delle teutoniche, ad ogni modo, è stata veramente incredibile. Benché Kroeger e compagne non avessero bisogno di andare a tutta nel finale, infatti, esse sono comunque riuscite a polverizzare il record di cui sopra della Gran Bretagna. La Germania ha stampato il nuovo record del mondo in 4’06″159. Ora sarà Germania-Regno Unito per l’oro e Stati Uniti-Canada per il bronzo.

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LORENZO FORTUNATO RINNOVA: CON LA EOLO-KOMETA PER ALTRI DUE ANNI

Lorenzo Fortunato e la EOLO-KOMETA: la storia continua! Siamo orgogliosi di annunciare che il vincitore della tappa dello Zoncolan all’ultimo Giro d’Italia vestirà la maglia del nostro team per i prossimi due anni.

Lorenzo Fortunato: “Sono felicissimo: questo rinnovo era quello che volevo, che sognavo, che cercavo. Per me non ci sono mai stati dubbi, perché qui ho trovato l’ambiente perfetto per crescere e maturare: ed è qui che voglio continuare a correre. Ringrazio tutte le persone che mi hanno dato fiducia, ringrazio chi mi ha voluto qui un anno fa e chi mi ha messo nelle condizioni migliori per raggiungere risultati così importanti, dai direttori sportivi ai meccanici e ai massaggiatori e tutto lo staff. Ringrazio tutti i miei compagni di squadra, uno per uno, e ringrazio chi ha voluto fortemente questa conferma. Ora mi aspetta una seconda parte di stagione nella quale voglio confermarmi e sulla quale sono già concentratissimo, ma voglio condividere la mia gioia per questo rinnovo: sono convinto che la EOLO-KOMETA continuerà a crescere, e io voglio crescere insieme alla EOLO-KOMETA”.

Ivan Basso, Sport Manager EOLO-KOMETA Cycling Team: “Questo rinnovo è un traguardo importantissimo, che mi rende orgoglioso: Lorenzo è arrivato da noi un anno fa dopo una trattativa complessa e particolare, fortemente voluto da me che avevo letto tutte le sue grandi potenzialità. Fortunato mi ha sorpreso positivamente, giorno dopo giorno, con le sue qualità umane e sportive che lo hanno portato a inserirsi perfettamente nel nostro progetto e a cogliere risultati splendidi. Lorenzo non è solo la vittoria sullo Zoncolan, ma molto di più: Lorenzo è tutto quello che ha fatto per arrivare al Giro d’Italia in quelle condizioni, Lorenzo è quello che ha fatto e sta facendo dopo il Giro d’Italia, Lorenzo è la proiezione futura del nostro team. Questo è il primo di una serie di annunci importanti, e la conferma di Fortunato è la dimostrazione della forza del nostro progetto: trovare corridori sui quali puntare, lavorare con loro per lanciarli, e poi mantenerli nella squadra. Tutto questo è possibile grazie al sostegno dei nostri sponsor, e grazie al lavoro costante e quotidiano di tutto lo staff e dei nostri atleti”.

Settimana Internazionale Coppi e Bartali 2021 – 36th Edition – 5th stage Forli’ – Forli’ 166,2 km – 27/03/2021 – Lorenzo Fortunato (ITA – Eolo – Kometa Cycling Team) – photo Roberto Bettini/BettiniPhoto©2021


Fran Contador, General Manager EOLO-KOMETA Cycling Team: “Nel nostro progetto di crescita, il rinnovo di Lorenzo Fortunato è un punto chiave per noi. Non vogliamo in nessun caso che i corridori che insieme a noi sono cresciuti ci lascino a fine stagione per altre squadre. Questa è un’idea di lavoro che vogliamo portare avanti con tutti i corridori che si mettono in luce nella nostra struttura: vogliamo che restino qui e crescano insieme anno dopo anno. Personalmente, questa è una notizia che mi rende molto felice perché Fortu è il prototipo del corridore ideale: è un ragazzo molto riconoscente, è una persona molto educata e, inoltre, a livello sportivo, è un corridore che è stato capace di vincere su un mostro sacro come il Monte Zoncolan. Spero che potremo lavorare insieme per molti anni a venire”.

Luca Spada, Founder e CEO EOLO S.p. A: “Dopo la fortissima emozione che mi ha regalato quel giorno sulla cima del Monte Zoncolan, considero Lorenzo quasi come un figlio: Fortunato incarna alla perfezione quei valori che deve avere ogni corridore e che in questi mesi ho ripetuto più volte. Non smetterò mai di ringraziare Lorenzo per quello che ci ha regalato in questi mesi passati insieme: le sue vittorie, certo, ma anche la sua serietà e il suo. Sono felicissimo di averlo incontrato, sono felicissimo di continuare insieme a lui questo percorso di crescita. Il suo rinnovo è un’ulteriore conferma della validità del nostro progetto, sono convinto che insieme a lui faremo ancora tanta strada e continueremo a regalare e a regalarci emozioni e traguardi”.

Giro d’Italia 2021 – 104th Edition – 14th stage Cittadella – Monte Zoncolan 205 km – 22/05/2021 – Lorenzo Fortunato (ITA – Eolo – Kometa Cycling Team) – photo Luca Bettini/BettiniPhoto©2021

Giacomo Pedranzini, Amministratore Delegato Kometa: “Il rinnovo di Lorenzo Fortunato conferma la serietà e l’ambizione del nostro progetto, ma anche la serietà dei nostri atleti. Lorenzo è sbocciato alla EOLO-KOMETA ed ha capito che il nostro è l’ambiente ideale per crescere. Adesso ci attende un finale di stagione che dovrà essere all’altezza dell’inizio. Poi un nuovo anno con obiettivi ancora più grandi, ma sempre fedeli ai nostri valori per il bene dei nostri ragazzi”.

Originario di Castel de Britti, il paese di Alberto Tomba (il padre di Fortunato e Tomba erano compagni di scuola), Lorenzo Fortunato ama fare lunghe passeggiate in montagna. Adora il Lago di Como e ormai si è praticamente trasferito a Erba dove abita con la sua fidanzata Veronica, e nonostante le sue origini emiliane il suo piatto preferito sono i Pizzoccheri Valtellinesi. Il ricordo più bello che lo lega al mondo del ciclismo sono le prime pedalate in bici da corsa in compagnia di suo padre ed il suo gruppo di amatori. Ha iniziato giocando a calcio – era attaccante – ma quando ha incontrato il ciclismo non l’ha più abbandonato. E’ alla sua prima stagione con la EOLO-KOMETA, stagione resa memorabile nel trionfo della tappa Cittadella-Monte Zoncolan nell’ultimo Giro d’Italia e dalla vittoria nella classifica generale della Adriatica Ionica Race con il successo nella tappa arrivata in cima al Monte Grappa.

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NRS 2021: TUTTI A SAN GIMIGNANO PER LA SETTIMA TAPPA, DOMENICA 29 AGOSTO LA GRAN FONDO DELLA VERNACCIA

Seconda delle tre nuove tappe inserite nel calendario NRS 2021, la Gran Fondo della Vernaccia avrà come splendido palcoscenico uno dei borghi medievali più belli al mondo.

Domenica 29 agosto sarà San Gimignano, nell’incanto delle colline senesi, ad accogliere il popolo del pedale, per correre la settima gara prevista nel calendario NRS2021. Una nuova tappa in terra toscana che ha impreziosito il carnet del circuito di Nalini ed Acsi, regalando agli abbonati una grande occasione per visitare la splendida città, divenuta patrimonio UNESCO nel 1990.

Ed è il patron Paolo Marrucci a fornire qualche anticipazione sull’edizione 2021: “Le nostre novità per questo 2021 sono la partenza dal centro storico di San Gimignano e l’arrivo sempre all’interno della cerchia muraria, nella rocca di Montestaffoli, la parte più alta e ultimo baluardo di San Gimignano. Qui i ciclisti troveranno il parcheggio bici custodito, il pranzo finale per tutti partecipanti e accompagnatori e le premiazioni di rito. Adiacente al tutto si trova il museo della Vernaccia di San Gimignano, dove sarà possibile, per chi lo volesse, degustare la famosa Vernaccia che anche Dante cita nella Divina Commedia.” 

Siamo molto grati di essere stati inseriti nel circuito Nalini, uno dei maggiori per importanza nella vetrina nazionale cicloamatoriale” ha aggiunto Marrucci a proposito dell’adesione al NRS e della partnership con Acsi “Il nostro rapporto con Acsi è oramai consolidato negli anni e lo dimostra anche il fatto che il Giro del Granducato di Toscana è tutto sotto l’egida Acsi.”

Due i percorsi proposti, il lungo di 115 chilometri con circa 1800 metri di dislivello e il medio di 82 chilometri con 1200 i metri di dislivello, i quali avranno due tratti cronometrati. La salita simbolo della manifestazione sarà quella dei Sassi Bianchi, presente in entrambi i tracciati.

Per maggiori informazioni sulla gara: https://www.granfondodellavernaccia.it

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KTM PROTEK ELETTROSYSTEM: PECIS DI NUOVO ORO A PONTIDA

Nello scorso fine settimana i colori arancioneri del Team KTM PROTEK ELETTROSYSTEM sono stati presenti ad alcune gare sia nazionali che internazionali.

Sabato mattina inizia presto la giornata del nostro Domenico Valerio, alle 07.30 è in griglia dell’Alta Valtellina Bike, percorso di 100 km con 3260 metri di dislivello.

Domenico se la gioca fino a metà gara, sempre tra i primi 5, poi un problema allo stomaco lo rallenta e gli fa perdere posizioni, recupera negli ultimi 20 km e si porta a casa un ottimo 8° posto.

“Non è il risultato che mi aspettavo. Ho patito il freddo e mi si è bloccato lo stomaco, ho resistito ed ho recuperato. Ho messo km nelle gambe. Ora un po’ di riposo attivo, continuando gli allenamenti, stop alle gare per almeno 2 settimane.” ci dice Domenico Valerio.

Pontida si conferma terra di conquista per Michael Pecis, che nel 4° trofeo Eriwal si porta a casa l’ennesima vittoria, bissando il successo ottenuto nel 2020. Una gara sempre in testa, la sua, amministra bene la fatica e dimostra che ha superato quasi del tutto i problemi fisici dei mesi appena trascorsi. Oro per Michael e 14° pozione per Matteo Bianchini, rallentato da un problema meccanico.

“Sono contento, sto bene e riesco a pedalare come piace a me. In queste due gare ho provato a forzare e tenere il ritmo alto per valutare il mio miglioramento dopo i problemi fisici. Sono soddisfatto.” ci dice un sorridente Michael Pecis.

A Bihac in Bosnia Erzegovina era di scena la Balkan Championship, e tra i protagonisti il nostro Alessio Agostinelli, che lotta per il podio nei primi due giri, una noia alla ruota lo rallenta, porterà la sua KTM Scarp ai piedi del podio, 4° posto.

“La gamba è buona, mi sentivo bene, purtroppo quel piccolo problema meccanico mi ha rallentato. Sono comunque contento per le buone sensazioni. Una settimana di riposo e poi si ricomincia.” afferma Alessio Agostinelli.

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GRAN FONDO DI ALASSIO: UFFICIALE IL 24 OTTOBRE L’OTTAVA EDIZIONE

Parte il conto alla rovescia per l’ottava edizione della rassegna ligure.

Dopo un’attenta valutazione logistica ed organizzativa il Gs Alpi ha sciolto anche l’ultima riserva: l’ottava edizione della Gran Fondo di Alassio – una delle rassegne cicloturistiche più attese d’autunno – si svolgerà il 24 di ottobre 2021. Una data scelta con grande attenzione per scongiurare, in primis, la concomitanza con i campionati di bocce in programma nella località ligure la settimana precedente. 



Da oggi, dunque, espletate le formalità burocratiche, si rimette in moto la grande macchina organizzativa di una manifestazione che, come sempre, racchiude alcuni “plus” di formidabile richiamo. In primis, uno scenario bellissimo (quello della Riviera ligure di Ponente) e una città come quella di Alassio, che ben si presta ad accogliere ogni tipo di turista.

La località ligure, infatti, è da sempre meta di tanti personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo, del cinema e del teatro che ogni anno affollano la località in provincia di Savona. A testimonianza del grande via-vai di personaggi che ogni anno affollano Alassio, è nato il monumento simbolico della città, il Muretto, su idea del celebre scrittore americano Ernest Hemingway insieme a Mario Berrino, titolare del Caffé Roma.

Sul Muretto di Alassio figurano anche i nomi di corridori che hanno scritto la storia del ciclismo: Andrei Tchmil, Claudio Chiappucci, Fausto Coppi, Felice Gimondi, Gino Bartali, Mario Cipollini, Mirko Celestino e Vittorio Adorni. Sul sito ufficiale della manifestazione, www.granfondoalassio.it, è possibile scaricare le tracce GPS, consultare le convenzioni alberghiere e iscriversi alla gara.

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