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DAVIDE CASSANI E GIACOMO PELLIZZARI OGGI IN DIRETTA FACEBOOK SU INBICI MAGAZINE PRESENTANO “IL CICLISTA CURIOSO”

Oggi 10 luglio alle ore 20:30, in diretta sulla pagina Facebook InBici Magazine e sul canale YouTube InBici Top Channel avremo il piacere di presentare il libro “Il ciclista curioso” insieme agli autori Davide Cassani e Giacomo Pellizzari.

L’occasione sarà importante anche per parlare degli sviluppi del cicloturismo in Italia. Il libro, edito da Rizzoli, propone infatti numerosi itinerari cicloturistici lungo tutto lo Stivale. Un volume che racchiude una moltitudine di percorsi da poter scegliere in base al proprio grado di allenamento, in luoghi caratteristici ricchi di monumenti artistici e di proposte Eno-gastronomiche.

Vi aspettiamo in diretta oggi alle ore 20:30.

GSG LANCIA LA CAPSULE COLLECTION “I LOVE BIKE”

Preordinabile online fino al 20 Luglio, sara’ disponibile dal 30 Luglio. Una limited edition dedicata alla ripartenza, con una grafica “fresca” e colorata perfetta per l’estate e per gli amanti di tutto ciò che è bici.

Riese Pio X (TV)- Gsg lancia una Caspule Collection dedicata alla ripartenza. “I Love Bike” è una trilogia di maglie a maniche corte, in tessuto tecnico e rigorosamente made in Italy, dedicata a tutti gli amanti della bicicletta. Una collezione limitata con un richiamo a tutto ciò che è andare in bici, in 3 declinazioni colore : azzurro, bianco e nero. La maglia presenta molte caratteristiche dei modelli top di gamma GSG: il fine manica taglio vivo, il fine maglia con elastico siliconato taglio vivo e foro per cuffiette sulla tasca sinistra.

La collezione sarà preordinabile online  (https://www.giessegi.com/promo/maglia-i-love-bike-se-2020 ) con un prezzo lancio di 59,90 Euro fino al 20 Luglio e sarà poi spedita dal 30 Luglio in poi. Una occasione da non farsi scappare per pedalare con stile!

Caratteristiche tecniche del prodotto:

TESSUTO: poliestere
TESSUTO MANICHE: bielastico
ZIP: lunga nascosta, cursore autobloccante
FINE MANICA: taglio vivo
FINE MAGLIA DAVANTI: inserto siliconato taglio vivo
FINE MAGLIA DIETRO: con elastico siliconato
TASCHE: 3 tasche aperte
FORO IPOD: su tasca sinistra

CHIARA TEOCCHI RACCONTA LA SUA “SALITA PIÚ LUNGA”

La biker bergamasca ci mette la faccia ed in prima persona racconta metro dopo metro la sua faticosa risalita da questo suo difficile momento. Dalla vittoria di Lanzarote con cui ha esordito tra le fila del Santa Cruz FSA allo stop forzato dopo le visite mediche pre olimpiche a febbraio, per arrivare al secondo intervento di ablazione previsto per la prossima settimana.

Nel corso di questi cinque mesi Chiara Teocchi è stata certamente una delle biker azzurre più “chiaccherate” ed attese nel panorama nazionale. Non fosse stato per lo stop forzato dal lockdown certamente un normale svolgimento degli impegni agonistici avrebbe richiamato ancora più attenzione sul fatto che l’atleta bergamasca, approdata a gennaio tra le fila del Santa Cruz FSA, fosse sparita improvvisamente prima dalla scena sportiva e subito dopo da tutti i suoi profili social dove invece è sempre molto attiva e presente.

Approdata nel team a gennaio è stata subito protagonista nella prima prova internazionale del calendario vincendo all’esordio della gara a tappe di Lanzarote. Poi la chiamata in ritiro con la nazionale XCO in quello che sarebbe dovuto essere l’iter di avvicinamento all’impegno olimpico di Tokyo. Quindi le visite mediche che da prassi il CONI svolge sugli atleti selezionati per le Olimpiadi e lo stop forzato, improvviso. Era il 22 febbraio e da allora Chiara ha di fatto imboccato una lunga salita.


Oggi, proprio lei, in prima persona, è tornata a parlare dopo mesi di silenzio, mettendoci la faccia, ed attraverso  un video pubblicato questa mattina sui suoi canali social, ci racconta quanto è accaduto e cosa l’aspetta per le prossime settimane:

«Ciao ragazzi, negli ultimi mesi sono stata un po’ assente sui miei social pubblicando molto meno sulla mia ‘vita da atleta’ ma soprattutto sulla mia vita personale. Questo perché ho attraversato un periodo davvero difficile per me.

Ed ora che tutto pare rivolto al meglio voglio raccontarvi come sono andate le cose. Lo voglio fare io mettendoci la faccia e la mia voce, così da essere quanto più chiara possibile. E nel frattempo cercherò anche di essere il più breve possibile!

A settembre 2018 per la prima volta, dopo un test fisico, mi sono state diagnosticate alcune aritmie cardiache ma fortunatamente erano piuttosto semplici e non così preoccupanti. Da allora, ogni sei mesi, mi sono tenuta controllata con le visite specialistiche ed esami precauzionali.

Nel febbraio 2020 mi sono recata al CONI per eseguire le visite preolimpiche che gli atleti selezionati devono normalmente eseguire. In questa occasione sono state riscontrate particolari complicazioni delle mie aritmie e sotto il consiglio dei medici del CONI ho eseguito un primo intervento di ablazione che purtroppo non ha portato i risultati sperati.

Pensando fosse un problema legato allo stress ed al sovrallenamento, ho osservato un periodo di detraining di 3 mesi dopo di che ho rifatto tutti gli esami. Ma la situazione non era cambiata. Da qui la scelta di una consultazione con uno dei migliori medici italiani nello studio del problema delle aritmie, il professor Domenico Corrado, che finalmente mi ha dato notizie positive. Ma è necessario un secondo intervento.

il video messaggio di Chiara

La prossima settimana subirò quindi una nuova operazione di ablazione all’ospedale San Raffaele di Milano e non nascondo d’essere molto ottimista. In questi ultimi mesi ho dovuto affrontare momenti davvero difficile, sia nella vita privata che nella mia vita professionista dello sport, e non potete immaginare quanta voglia abbia di tornare finalmente alla normalità.

Forse è ancora presto per cantare vittoria, ma voglio comunque ringraziare fin da subito il centro sportivo olimpico dell’esercito, tutto il team Santa Cruz FSA, la mia famiglia, i miei amici e Daniele per essermi sempre stati vicino.

A presto! Chiara»

INBICI TRAINING CAMP “BORMIO – STELVIO”, AD AGOSTO PEDALA DOVE OSANO LE AQUILE

Per chi non soffre di vertigini e, durante l’estate, vuole godersi l’aria fresca e corroborante dei paesaggi alpini, InBici Holiday organizza – dal 20 al 23 agosto 2020 – il training camp “Bormio – Stelvio”, un’occasione per pedalare sulle salite che hanno scritto le pagine più spettacolari e memorabili del ciclismo di ieri e di oggi.

La quota (420 euro a persona) comprende – oltre al “welcome pack” – la sistemazione in camera doppia 4 giorni tre notti con la formula della mezza pensione (bevande ai pasti escluse) e tre uscite in bicicletta con guide professionali ed assistenza meccanica delle Staff Inbici al seguito.

Davvero stimolante il programma del training camp che si svolge in scenari mozzafiato. Bormio – a due passi dalle più belle salite d’Italia – rappresenta infatti il massimo per tutti gli appassionati di sfide epiche. Tante pagine di quel ciclismo che è rimasto nel cuore degli appassionati si sono scritte su queste strade: Fausto Coppi e il Passo dello Stelvio, Marco Pantani e il Mortirolo, la bufera di neve del 1988 sul Passo Gavia.

Queste strade sono ora conosciute in tutto il mondo grazie alle tante tappe del Giro d’Italia che sono passate lungo i passi alpini dell’Alta Valtellina. Molti appassionati, oggi, vengono a Bormio proprio con l’intenzione di sfidare se stessi ed emulare le gesta dei grandi campioni del ciclismo.

Ma anche il Passo dello Stelvio, con i suoi leggendari tornanti, viene considerata dagli appassionati del pedale una delle più suggestive strade di montagna di tutto l’arco alpino. Questo percorso a serpentina propone infatti esperienze assolutamente nuove, sia da un punto di vista paesaggistico che da quello sportivo. Salire sui tornanti dello Stelvio, del resto, è un’esperienza mistica per i corridori, una pagina di romanzo (anche Dickens ne accenna nel David Copperfield), un paesaggio che non ha eguali nel mondo del ciclismo, il punto di congiunzione tra bicicletta e alpinismo, tra sport e follia. Una prova per misurare le proprie capacità, un’occasione per superare i propri limiti, per sentire la fatica nelle gambe e l’adrenalina in corpo, il cuore pulsare e l’emozione di arrivare fino alla fine. Un’esperienza dunque, da non perdere.

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Per qualsiasi Informazione chiama subito il numero 391 – 4917418

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L’INTERVISTA – BETTIOL: “NON VEDO L’ORA DI TORNARE A CORRERE IN BELGIO”

Dopo la vittoria del Giro delle Fiandre nella passata stagione, Alberto Bettiol è diventato uno dei punti di riferimento del ciclismo italiano. Lo scorso aprile la gioia maggiore della sua carriera, questo aprile invece il secondo mese di stop forzato a causa della pandemia.

Il corridore toscano inizia proprio raccontando del periodo trascorso durante questo evento che ha colto all’improvviso tutto il mondo: “In Svizzera, dove ora abito, c’è stato un lockdown più moderato rispetto all’Italia e quindi sono riuscito ad uscire in bici con i miei compagni ticinesi. Ho sentito la mancanza della famiglia che essendo in Toscana non ho potuto andare a trovare. Non sono uno a cui piace cambiare programma improvvisamente ma purtroppo questo virus ha sconvolto tutto il mondo e ho dovuto adeguarmi. Speriamo ora finalmente di ripartire”.

Giro delle Fiandre 2019 – Tour des Flandres – Ronde van Vlaanderen – Antwerp – Oudenaarde 270 km – 07/04/2019 – Kasper Asgreen (DEN – Team Deceuninck – Quick Step) – Alberto Bettiol (ITA -Team EF Education First) – Alexander Kristoff (NOR – UAE Team Emirates) – photo Tim van Wichelen/CV/BettiniPhoto©2018

Dopo il successo al Fiandre quali cambiamenti hai avvertito?

“Noto che la gente mi segue di più, magari anche con ammirazione, io però principalmente mi ritengo, come la maggior parte della gente, una persona semplice a cui piace scherzare e stare in compagnia degli amici. Per questo ho un buon rapporto con i miei colleghi e con Vincenzo Nibali. Pur correndo in squadre differenti ci alleniamo e ci aiutiamo a vicenda; questo è anche un po’ il bello del nostro sport”.

Hai già programmato con il Team le gare a cui parteciperai nei prossimi mesi?

“La squadra va molto cauta nel fare i programmi per questa stagione, attualmente ho nei piani il partecipare alle Strade Bianche, alla Sanremo e poi al Lombardia. Non dovrei essere al via del Tour de France invece. Vedremo comunque gara dopo gara, l’azienda E.F. è molto attenta nella tutela dei propri dipendenti e di conseguenza anche il team mette la nostra salute al primo posto”.

Il nostro inviato Davide Pegurri intervista Alberto Bettiol in altura presso l’Hotel La Tea a Livigno

A tuo parere, una stagione concentrata in tre mesi, quali sorprese riserverà?

“Correre tanto e in maniera ravvicinata ti concede poco tempo per programmare. Bisognerà andare a tutta dal primo giorno all’ultimo e sarà interessante vedere la lotta per i Grandi Giri. I corridori saranno più freschi, senza avere alle spalle già molte corse nelle gambe. Secondo me i valori si appiattiranno tanto, considerando anche l’attitudine differente dei ciclisti ai vari mesi dell’anno e al clima. Certo è che i campioni saranno sicuramente li davanti”.

Considerando la passione ciclistica dei belgi, pensi ogni tanto all’accoglienza che ti riserveranno quando tornerai a correre sulle loro strade?

“Non vedo l’ora di tornare in Belgio, anche perché dopo aprile dello scorso anno non sono più tornato. Devo ancora parlare con il team ma probabilmente sarò al via del Giro delle Fiandre. Voglio riassaporare anche il tifo del pubblico fiammingo, lì tutti scendono in strada per incitarti, indipendentemente dalla squadra o dalla nazionalità”.

Giro delle Fiandre 2019 Women – Tour des Flandres – Ronde van Vlaanderen – Oudenaarde – Oudenaarde 159 km – 07/04/2019 – Alberto Bettiol (ITA – EF Education First) – photo Nico Vereecken/PN/BettiniPhoto©2018

Quali obiettivi e quali successi vorresti raggiungere in questa o nelle stagioni a venire?

“Ora rimango concentrato per puntare a vincere più corse possibili. Il primo obiettivo è quello di rimanere sempre davanti per giocarmi le mie carte. Poi, anche se per me è difficile pensare a corse più emozionanti di quella che ho vinto lo scorso anno, mi piacerebbe alzare le braccia al cielo a un campionato del mondo o alle Strade Bianche, la mia gara di casa”.

ZALF: SABATO SI RIPARTE, A ROVEREDO DI GUÀ LA PRIMA CRONO!

Barison, Rocchetti e Zambanini al via della crono veronese.

Il momento di rimettere il numero sulla schiena è arrivato anche per la Zalf Euromobil Désirée Fior: sabato 11 luglio a Roveredo di Guà (Vr), andrà in scena la Ciclismoweb Crono Challenge – Berti Group, la gara a cronometro individuale che segnerà la ripresa dell’attività ciclistica nazionale.

“In attesa di conoscere quando potranno riprendere anche le gare di gruppo prenderemo parte a questa prima manifestazione che ci consentirà di riprendere il filo interrotto dalla pandemia del Covid-19” ha anticipato il team manager Luciano Rui.

Poco più di 20 chilometri completamente pianeggianti, questo il banco di prova che Emanuele Barison, Filippo Rocchetti ed Edoardo Zambanini saranno chiamati ad affrontare nel tardo pomeriggio di sabato. “Si tratta di una distanza già molto esigente per essere la prima cronometro dopo un lungo periodo di stop” ha sottolineato il ds Ilario Contessa“Per questo abbiamo scelto tre ragazzi che potessero contare già su di una ottima condizione fisica e, soprattutto, avessero le caratteristiche giuste per una prova che si annuncia molto scorrevole e, quindi, adatta agli specialisti”.

UFFICIALE: FROOME FIRMA CON LA ISRAEL START-UP NATION

Articolo a cura di Luca Pellegrini per InBici Magazine

Chris Froome correrà la prossima stagione con la maglia del Team Israel Start-Up Nation. L’annuncio ufficiale è arrivato poche ore dopo l’addio al Team Ineos, con la formazione israeliana che piazza un gran colpo di mercato.

Il britannico, secondo quanto si legge nel comunicato, ha firmato un contratto pluriennale che lo porterà a chiudere la carriera in maglia bianco-blu. Non è stata resa nota la durata, ma dalle voci che rimbalzano l’accordo dovrebbe avere una durata di quattro anni.

Garantito il ruolo di capitano nei grandi appuntamenti, il Kenyano Bianco vuole vivere ancora stagioni da grande protagonista.

Chris Froome (GBR – Team Ineos) – photo Dario Belingheri/BettiniPhoto©2020

“Sono felice di potermi unire a questa famiglia – ha affermato – Non vedo l’ora di iniziare questa nuova sfida. Sono sicuro che andremo a fare grandi cose insieme“.
L’obiettivo, come annunciato dal co-proprietario Sylvan Adams, sarà quello di puntare alla vittoria del Tour de France. Per questo verrà allestito un gruppo di alto livello volto a supportare le ambizioni del capitano. 

ARABBA: AI BLOCCHI DI PARTENZA L’ESTATE 2020

La località dolomitica a un passo dal cielo è pronta ad accogliere gli amanti della montagna con le sue attività outdoor, all’insegna della sicurezza. Dal 13 giugno riaprono i primi impianti di risalita, permettendo così ai turisti di praticare escursioni, ferrate e trail in mountain bike, grazie anche a speciali promozioni.

Hashtag suggeriti: #arabba #fodom #dolomites

Cosa ci ha lasciato il periodo di lockdown? Sicuramente la voglia di rivalutare le piccole cose e respirare di nuovo la libertà. Tra le sensazioni che mancano maggiormente agli amanti dell’outdoor c’è la frizzante aria di montagna e il senso di appartenenza che si prova in un trekking in quota o l’adrenalina di una discesa sulle due ruote lungo i sentieri predisposti.

Arabba, il gioiello delle Dolomiti incastonato tra il Passo Pordoi e il Passo Campolongo da una parte e la Marmolada dall’altra, è pronta a ripartire e accogliere gli amanti della montagna di qualità.

UN PAESE A MISURA D’UOMO

Posizionata ai piedi del massiccio del Sella, a 1600 metri di quota, a poca distanza dalla montagna “Regina” delle Dolomiti, la Marmolada, Arabba è un piccolo villaggio ladino che ha conservato la cultura, le tradizioni e i valori di uno stile di vita semplice e genuino, che oggi permette agli ospiti di immergersi in un “mondo fuori dal mondo”. Un paese raccolto e caratteristico, un luogo ideale per riscoprire una dimensione a misura d’uomo con aria pulita, natura incontaminata e zero stress, “the place to be”.

Arabba – ph.credit_Roberto Grones

Le strutture ricettive della zona, così come bar e ristoranti, sono pronte ad entrare in funzione e ad accogliere gli amanti della montagna, per coccolarli con tutta l’attenzione e l’ospitalità che contraddistinguono la località e i suoi abitanti.

Guidati dai loro consigli, gli ospiti avranno l’occasione di scoprire realmente il territorio e vivere un’esperienza unica sulle Dolomiti, patrimonio mondiale UNESCO.

IMPIANTI PRONTI A RIPARTIRE E ATTIVITA’ OUTDOOR

I primi impianti ad aprire, il 13 giugno, saranno la funivia Arabba-Porta Vescovo e la seggiovia Campolongo-Bec de Roces, rendendo praticabili numerosi percorsi di trekking e ferrate in quota.

Grazie alla funivia Porta Vescovo si potrà percorrere il sentiero Viel dal Pan: adatto a tutta la famiglia, questo itinerario conduce al Passo Pordoi e deve il suo nome agli scambi commerciali che, in passato, avvenivano lungo questa direttrice. Seguendo il sentiero 601 si percorre la dorsale della montagna in direzione del Passo Pordoi, accompagnati dalla presenza del lago di Fedaia e dall’imponente ghiacciaio della Marmolada. Arrivati al “Belvedere”, il sentiero conduce gli escursionisti in discesa fino al Passo Pordoi e ad Arabba.

Grazie al fatto che il percorso non presenta grandi pendenze e si mantiene costantemente in quota attorno ai 2500 metri, questo trekking è perfetto per le famiglie e per i camminatori meno esperti che vogliono però godere di un panorama mozzafiato e incontaminato.

Arabba – trekking-ph.credit_ArabbaFodomTurismo

Sarà accessibile anche la Ferrata delle Trincee, che da Porta Vescovo arriva fino al Passo Padon, attraverso l’impervio campo di battaglia della Prima Guerra mondiale, con molti vecchi appostamenti, trincee e postazioni letteralmente aggrappate alla roccia. La prima parte impegnativa è compensata da una seconda lunga, ma più semplice, con tratti in cresta e un panorama sempre spettacolare sui 3343 metri del ghiacciaio della Marmolada. Da un paio di anni è stato ripristinato e messo a disposizione degli appassionati il tratto denominato Sasso dell’Eremita, una parete a difficoltà media con un dislivello verticale di circa 55 metri.

La seggiovia Campolongo – Bec de Roces renderà disponibile l’omonimo percorso trekking e la falesia associata, una vera palestra per gli alpinisti locali, con 25 vie disponibili (alcune di queste adatte anche ai bambini) soprattutto nella zona est dove si trovano settori di monotiri con grado di difficoltà dal 5b al 7a, e lunghezza fino 35 metri su muri verticali o leggermente a strapiombo. Sul lato ovest si trovano salite più lunghe (fino a tre tiri di corda) di stampo più alpinistico, la cui difficoltà è compresa tra il III e V grado, dove è consigliabile integrare le protezioni ed effettuare discese in corda doppia.

Interessante è il trekking Bec de Roces. Il percorso, con partenza fissata al Passo Campolongo, permette di raggiungere un enorme masso chiamato Sasso Quadro dove è possibile ammirare i resti di una vecchia postazione di guerra austro-ungarica, che funge ora da balcone naturale, con una bellissima vista sulla Marmolada, e arrivare in un paio di ore al Lago Boè: dopo una rilassante pausa ai bordi del piccolo specchio d’acqua naturale si rientra a Passo Campolongo, per un tempo totale dell’escursione di circa quattro ore.

Arabba – trekking-ph.credit_ArabbaFodomTurismo

Dal 27 giugno riapriranno anche la telecabina Fodom, che unisce Pont de Vauz a Passo Pordoi, e la seggiovia Burz, che permetterà quindi di effettuare Sellaronda MTB Tour, ovvero il periplo del massiccio del Sella, dove Arabba rappresenta il punto di partenza ideale.  Fissata al 5 luglio l’apertura della seggiovia che da Passo Campolongo porta al Cherz.

Insieme agli impianti riapriranno anche i rifugi nel rispetto delle norme legate alla sicurezza personale, e che permetteranno dei pit-stop strategici per riprendere fiato e gustare i piatti della tradizione ladina.

LE PROMOZIONI DEGLI IMPIANTI A FUNE DEDICATE ALL’ESTATE 2020

Sono due le possibili soluzioni per gli amanti degli sport all’aria aperta.

La prima è Arabba-Marmolada Summer Pass 2020, la tessera nominativa che permette, fino a settembre, di raggiungere tutti i percorsi e le attrazioni in quota utilizzando gli impianti di risalita nel comprensorio Arabba-Marmolada.

Due le formule a disposizione, per chi sceglie di fare un weekend lungo, con 3 giorni su 4 a 50,00 €, oppure 5 giorni su 7, anche non consecutivi, a 60 €, per chi si vuole concedere una settimana intera.

Per ragazzi e bambini sono previste riduzioni; i nati dopo il 04.06.2004 avranno le due tessere rispettivamente a € 35,00 e € 42,00, invece la categoria Baby, valida per i nati dopo il 04.06.2012, potrà usufruire gratuitamente degli impianti, se accompagnata da un adulto.

La seconda opzione è la Super Summer Card, tessera nominativa che include la possibilità del trasporto bike, nella formula giornaliera a 47,00 €, 3 giorni su 4 a 110,00 €, e 5 giorni su 7 a 147,00 €.

Anche in questo caso sono previste riduzioni: i nati dopo il 16.05.2004 avranno il 30% di sconto, mentre per i nati dopo il 16.05.2012 sarà gratuita, nel rapporto un bambino per accompagnatore.

BREGANZE MILLENIUM: LE FORMAZIONI 2020 ESORDIENTI E ALLIEVE

Dopo una lunga attesa finalmente l’intero organico della Breganze Millenium torna ad un regime di normalità. Assieme alla categoria maggiore, guidata dall’ex professionista vicentino Davide Casarotto, sono pronte a rimettersi in gioco anche le due categorie giovanili delle allieve e delle esordienti. 

A far parte della formazione “di mezzo” delle allieve di Andrea Dissegna quest’anno saranno ben nove atlete. Al primo anno fanno il salto di categoria Lucia Strozzo, Teresa Cazzola, Esther Luna Gazzola, Gloria Bertoncello, Anna Cecconello e Vittoria Zattera. Al secondo anno, invece, sono confermate Lucia Dal Pozzolo e Giulia Lazzari, a cui si aggiunge dall’UC Giorgione anche Federica Savio. 
Tra le esordienti, invece, troviamo tre atlete al primo anno assieme al diesse Sara Pillon: Ilaria Marinetto dalla Libertas Scorzè, Michelle Bovolenta dall’UC Padovani ed Eleonora Dalla Costa dall’UC Godigese. 

Dopo una preparazione poliedrica, che ha compreso nei mesi invernali l’attività del ciclocross (per una selezione di atlete), della palestra e di alcune camminate in montagna, a Gennaio le formazioni avevano regolarmente ripreso gli allenamenti su strada. A seguito tuttavia periodo di lock-down, nei mesi tipicamente primaverili si è stati costretti a ripiegare con delle sessioni indoor sui rulli o a corpo libero. L’attività ha regolarmente ripreso da meno di due mesi, prima con degli allenamenti individuali e poi con dei primi ritrovi di gruppo, cercando sempre di garantire nel miglior modo possibile le condizioni di sicurezza riportate dalle diverse ordinanze vigenti. 
Oggigiorno le aspettative per il futuro stanno tornando a sorridere alle atlete breganzesi: alcune di loro hanno potuto ricominciare anche l’attività su pista al velodromo di Bassano e, cosa più importante, si intravede una riapertura del calendario agonistico, seppur ancora momentaneamente limitata. 

Commenta Andrea Dissegna: “Siamo molto contenti di essere tornati a vivere quella che assomiglia molto ad una condizione di stabilità. Le ragazze in generale hanno saputo reagire bene al periodo difficile che abbiamo vissuto e hanno la voglia di tornare a dimostrare tutto il loro valore. Nonostante quella del 2020 sia una formazione giovane, dato che la maggior parte di loro sono ancora al primo anno di categoria, abbiamo il desiderio di impegnarci al meglio su ogni terreno, cercando di saper sfruttare ogni punto di forza delle ragazze. La loro eterogeneità, alla luce delle loro diverse caratteristiche fisiche, non fa altro che completare ed unificare ancora di più un gruppo che in questi tre anni ha già avuto modo di instaurare importanti rapporti di fiducia e collaborazione. Ringrazio infine il presidente e tutta la dirigenza che anno quest’anno mi ha dato la possibilità di poter collaborare con i gruppi giovanili della Breganze Millenium.

Commenta invece Sara Pillon: “Questo 2020 ci ha preso per molti versi alla sprovvista, ma ci ha anche dato modo di poterci mettere alla prova giorno dopo giorno. Avendo solo tre ragazze esordienti e tutte e tre al primo anno, le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare non sono state indifferenti, ma grazie alla loro costanza, al loro impegno e alla loro voglia di mettersi in luce, ogni ostacolo è stato superato senza molte preoccupazioni. In linea con le nostre idee, il nostro primo e principale obiettivo rimane sempre quello di formarle sotto ogni aspetto, cercando di far vivere loro il maggior numero di esperienze. È per questo infatti che cercheremo di sfruttare al meglio ogni occasione che ci verrà concessa da questa nuova stagione, cercando di imparare il più possibile in ogni momento, agonistico e non. Concludo anche io ringraziando il presidente, lo staff e tutto il Breganze Millenium per la fiducia rinnovatami, nonché tutti gli sponsor che ci permettono di svolgere al meglio la nostra attività.”

GAMMA REIGN E+ PRO: ADRENALINA PURA CON LE BICI ELETTRICHE DA ENDURO DI CASA GIANT

Per le avventure in mezzo alla natura e alla scoperta di sentieri inesplorati, Giant propone la gamma 2020 Reign E+ Pro.

La gamma si compone di 3 e-bike full-suspended progettate per l’enduro, ideali per vivere un’esperienza all-mountain senza paragoni: sviluppate per avere la migliore maneggevolezza e il massimo controllo sui percorsi tecnici, queste biciclette garantiscono ai biker una guida fluida e scattante su ogni tipo di terreno, comprese le salite più difficili.

Il cuore di queste bici, il motore SyncDrive Pro di Giant, è accompagnato dalla Hybrid Cycling Technology di Giant, che combina la sua potenza con l’energia derivante dalla pedalata, per produrre un’esperienza di guida naturale ed efficiente. Il tutto affiancato dall’unità di controllo al manubrio RideControl One e dal sistema di batteria EnergyPak, che migliorano ancor di più le prestazioni finali della bici.

Le nuove Reign E+ Pro possono contare su un leggerissimo telaio in lega ALUXX SL, che offre una resistenza e una rigidità ai massimi livelli e ottimizza il peso totale, e da un’efficiente batteria EnergyPak Smart da 500W (ai quali si possono aggiungere ulteriori 250W con la batteria supplementare EnergyPak Plus).

Sono equipaggiate con una sospensione posteriore Maestro da 160mm di escursione, che unita al sistema di ruote da 27,5” con tecnologia Tubeless, permette un controllo totale sui terreni accidentati sia sulle salite sia sulle discese più tecniche. Le linee sinuose e le geometrie moderne, unite ad una componentistica di prima classe, rendono le Giant Reign E+ Pro delle compagne di avventure affidabili, performanti e stilose.

La gamma comprende 3 modelli: la Reign E+ 0 Pro (€7.599), la Reign E+ 1 Pro (€5.499) e la Reign E+ 2 Pro (€4.799).