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mercoledì , 20 Novembre 2019
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STEVE CUMMINGS SI RITIRA

Giunge all’epilogo una carriera lunghissima ma costellata da una lunghissima lista di infortuni.

Del ciclismo britannico contemporaneo è stato uno dei capostipiti, lui che già nel 2005 era professionista con la maglia della Landbouwkrediet-Colnago. Dopo quindici stagioni decide di dire basta Steve Cummings, che oggi ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica alla soglia dei trentanove anni.

Il nativo di Clatterbridge vanta diciassette affermazioni su strada, fra cui una alla Vuelta a España e, soprattutto, una al Tour de France nel 2015, quando sul muro di Mende ha regalato la prima vittoria all’allora MTN Qhubeka alla Grande Boucle. Con la compagine sudafricana ha militato anche in questa stagione caratterizzata da diverse cadute, l’ultima delle quali al Tour of Britain.

fonte cicloweb.it

MARCO CITTADINI IN RAPPRESENTANZA DI SHIMANO, OSPITE ALL’INBICI DAY DI RICCIONE

In Italia il marchio Shimano ha, da anni, il volto di Marco Cittadini, PR & Communication Officer del celebre brand nipponico. Cittadini, professionista di altissimo in ambito di comunicazione e marketing, con prestigiosi trascorsi nel mondo dell’industria del ciclo, ha partecipato con entusiasmo all’InBici Day di Riccione.

Cittadini ha fornito alcune interessanti anticipazioni del mercato del ciclo, soffermandosi in particolare sul settore emergente del gravel.

Ecco le sue parole ai nostri microfoni.

POMPE DA TERRA LEZYNE, LA QUALITÀ NON È SOLO… ARIA

Precisione, affidabilità, ricerca e qualità. Questi i quattro punti cardinali di Lezyne, il marchio di componenti per il mondo bike nato dodici anni fa e, da quest’anno, importato in esclusiva in Italia dall’azienda Beltrami Tsa, sempre molto attenta alle innovazioni legate al mondo della sicurezza per i ciclisti.

Ogni prodotto Lezyne è pensato, progettato e prodotto internamente alla struttura aziendale. Questo garantisce un livello di precisione, prestazioni e durata che non è secondo a nessuno.

Tra i prodotti più consolidati dei campionari Lezyne ci sono senza dubbio le pompe da terra che – progettate nelle officine meccaniche aziendali – oggi vengono utilizzate anche delle grandi squadre del WorldTour.

Le prestazioni e la durata delle pompe Lezyne non sono seconde a nessuno perché sono prodotte con i migliori materiali disponibili ed ogni pompa è controllata da un ufficio dedicato – il Controllo Qualità – prima di lasciare la produzione. Un’ampia gamma di modelli e grande disponibilità di ricambi ne fanno la prima scelta dei rivenditori e dei Team Pro.

I prodotti LEZYNE sono distribuiti in italia da Beltrami TSA via Euripide 7 Reggio Emilia

GIRO D’ONORE: PREMIATA L’ANDRONI GIOCATTOLI SIDERMEC

Androni Giocattoli Sidermec protagonista oggi al Giro d’Onore della Federazione Ciclistica Italiana.

È stata l’annuale cerimonia dei riconoscimenti alle medaglie del ciclismo italiano (ben 78 nel 2019) a portare nuova vetrina al team campione d’Italia.

Nella cornice del Baluardo della Cittadella a Modena, a due passi stadio Braglia, l’Androni Giocattoli Sidermec ha ricevuto il premio proprio per la vittoria nella Ciclismo Cup 2019. A ritirare la coppa per il terzo campionato italiano a squadre consecutivo il team manager di Androni Giocattoli Sidermc Gianni Savio: «Siamo orgogliosi di aver conquistato il titolo per il terzo anno consecutivo. Riteniamo che anche questa vittoria confermi la validità del progetto giovani, con il quale abbiamo scoperto e lanciato tra i professionisti vari talenti, primo fra tutti il recente vincitore del Tour de France Egan Bernal. Il progetto continua e per il prossimo anno abbiamo allestito una squadra nuovamente competitiva».

Nella giornata dedicata ai medagliati azzurri, di fronte ai vertici della Federazione guidata dal presidente Renato Di Rocco, a consegnare i riconoscimenti è intervenuta anche la direttrice generale dell’Uci Amina Lanaya. Per l’Androni Giocattoli Sidermec, plurivittoriosa in stagione tra i team Professional, la giornata di Modena, va ricordato, ha portato alla ribalta anche Fausto Masnada, salito sul palco per ritirare il premio come miglior giovane della challenge tricolore.

CON INBICI TOP CHALLENGE VINCI UNA VACANZA IN SPAGNA

Da oggi c’è una ragione in più per iscriversi entro l’anno all’InBici Top Challenge.

Chi formalizzerà la sua iscrizione entro il 31 dicembre 2019 parteciperà, infatti, ad un’estrazione online che metterà in palio una fantastica settimana sulla Costa Blanca del valore di 890 euro (sistemazione in camera doppia, escluse le spese del volo).

Un’opportunità davvero imperdibile per tutti gli appassionati di ciclismo che, dal 6 al 13 febbraio 2021, potranno aggregarsi al Training Camp di InBici Holiday in un hotel a 4 stelle tra le località spagnole di Alicante, Benidorm ed Altea.

Si tratta di un triangolo geografico molto noto agli appassionati di ciclismo visto che, in quel periodo, in questo spicchio mediterraneo di Spagna, si radunano per i loro ritiri invernali numerosi team professionistici che qui trovano condizioni meteo e logistiche ideali.

Per vincere il viaggio basta, come detto, compilare l’iscrizione al circuito Inbici Top Challenge entro il 31 dicembre 2019. Dopo pochi giorni, in una data ancora da stabilire, si svolgerà il sorteggio ufficiale che decreterà il fortunato vincitore della vacanza.

DANIELE BENNATI DICE STOP, IL 39ENNE ANNUNCIA IL RITIRO DALLE COMPETIZIONI

Daniele Bennati annuncia il ritiro dalle competizioni.

Lo ha annunciato alla Gazzetta dello Sport e sui social, e la squadra Movistar ha diffuso un comunicato ufficiale.

Si chiude così la carriera, splendida, di uno dei migliori atleti italiani a livello nazionale e internazionale. Lo stop maturato negli ultimi giorni arriva a sorpresa, perché il trentanovenne aretino nei programmi aveva un’altra stagione di attività. Ma i problemi alla schiena successivi all’ultimo infortunio, quello dello scorso aprile, hanno fatto saltare i progetti.

Nel dare l’annuncio della decisione, con il sorriso sulle labbra nonostante il rammarico, Daniele ringrazia tutti i suoi sostenitori che lo hanno seguito e incitato sulle strade e, ovviamente, ringrazia la famiglia. Un bilancio più che positivo per il corridore nato a Castiglion Fiorentino, che non ha nascosto l’unico rimpianto: “Mi manca la vittoria della Sanremo”. Daniele Bennati ha anche sottolineato il lungo sodalizio, diciotto anni, con il procuratore Battaglin. Adesso si apre per il Benna una nuova stagione che lo vedrà sicuramente impegnato con altri ruoli nel mondo dello sport.

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‘Caro Benna, devi scendere’. Questo mi ha detto la mia schiena qualche giorno fa. Ed io, che altrimenti da solo non l’avrei mai fatto, l’ho dovuta assecondare, nonostante abbia lottato come in uno sprint con l’Arco di Trionfo davanti, per sconfiggere il dolore, nell’estremo tentativo di recuperarla al 100%. Ma non posso prendermela con lei che mi ha sorretto per tutti i 18 anni di una carriera che per me ha i colori dell’arcobaleno, e come colonna sonora gli applausi di chi mi ha atteso lungo tutte le strade del mondo ore ed ore per vedermi passare soltanto per un secondo. Adesso sono io ad applaudire tutti quelli e sono tanti, troppi per nominarli tutti, che mi hanno aiutato a raggiungere importanti traguardi, a resistere al freddo delle montagne, al caldo del deserto, al vento, alla pioggia, alla neve, a vincere per 54 meravigliose volte. Adesso sono io che non attenderò neppure un secondo per trascorrere ore ed ore con chi mi ha regalato calore aspettandomi in punta di piedi. Adesso sono io a ringraziarvi e perché no, anche la mia inseparabile schiena che questa volta mi ha aiutato nell’impresa per me più difficile: scendere dalla bici. Sono sceso, ma da domani riparto per nuove avventure dove credo ci sarà sempre, sullo sfondo, quello splendido oggetto con due ruote a pedali che per me è la vita. A presto Benna❤ #liniziodiunanuovaera #staytuned #benna80

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FOCUS SUL PRODOTTO. GRX, ECCO LA NUOVA PIATTAFORMA GRAVEL/ADVENTURE DI SHIMANO

La notizia era nell’aria ed ora se ne è avuta l’ufficializzazione: con il dettagliatissimo comunicato stampa che andiamo a pubblicare Shimano ha introdotto una serie di componenti dedicata al ciclismo che per esigenze di sintesi (e anche un po’ di moda) viene definito gravel biking, ma che in realtà racchiude orizzonti di utilizzo difficili da sintetizzare con una parola: la nuova componentistica identificata con la sigla GRX racchiude infatti parti adatte per praticare ciclismo su sentieri e strade bianche, su marciapiedi o pavé urbano e extraurbano e soprattutto farlo a tutti i livelli di pratica e di competitività.

Appunto, esattamente come è nell’essenza del gravel biking, anche la natura della componentistica GRX risulta estremamente trasversale, adattabile a una ampia tipologia di biciclette e soprattutto di pubblico: la componentistica GRX si propone a quest’ultimo con numerosissime opzioni possibili, che riguardano sia la gestione delle cambiate (meccanica od elettromeccanica), sia le numerose configurazioni ed opzioni che l’utente può realizzare (doppia o monocorona, doppia leva freno da montare sulla parte alta del manubrio, possibilità di governare reggisella telescopici) e ancora la possibilità di utilizzare questo gruppo sia con cassette a 11 che con cassette a 10 velocità, sia con cassette di matrice stradistica o fuoristradistica.

Sul mercato europeo la componentistica di classe GRX sarà disponibile da giugno per quel che riguarda la componentistica meccanica, da agosto per quel che riguarda la componentistica elettromeccanica.

 

Comunicato stampa Shimano:

A seguito di un processo completo di ricerca, test e sviluppo, che ha riunito il feedback globale di ciclisti che hanno sperimentato e raccontato la loro esperienza su sentieri, strade bianche, marciapiedi e qualsiasi cosa fosse percorribile a tutti i livelli di competitività, Shimano introduce una nuova famiglia di componenti nota come GRX; la prima famiglia di componenti al mondo dedicata al gravel/adventure progettata per una guida veloce in tutta sicurezza sulle superfici sconnesse.

La famiglia GRX presenta al suo interno i componenti della serie RX800, RX600 e RX400 con trasmissioni dedicate 1×11, 2×11 e 2×10, opzioni di cambio elettronico Di2 o meccanico a vantaggio di una personalizzazione dell’esperienza di guida su superfici miste senza precedenti.

La realizzazione della nuova famiglia di componenti ha portato il team di sviluppo Shimano ben al di fuori dei tradizionali confini operativi per creare una piattaforma che sia in grado di dare risposte alle esigenze dei ciclisti di oggi e a quelli di domani. Che siano i nuovi entusiasti del gravel, che viaggino in una moderna avventura su strada, che abbiano bagagli, che siano gli irriducibili delle competizioni crossistiche, Shimano GRX offre loro opzioni che spaziano dai rapporti di trasmissione specifici, all’ergonomia personalizzata, all’integrazione dell’azionamento del reggisella telescopico alle ruote specifiche con profili del cerchio più ampi.

I componenti

Entrando nei dettagli, la gamma GRX include tre opzioni di trasmissione – 1×11, 2×11 o 2×10 velocità – deragliatori anteriori e posteriori, pinze freno a disco con opzione, leve idrauliche STI sinistra e destra con cambio elettronico Di2 oppure cambio meccanico, leve freno satellite.

Questi componenti impiegano le stesse tecnologie delle trasmissioni Shimano top di gamma, sia da strada che da mountain bike, garantendo la precisione e la stabilità che sono caratteristiche per cui l’azienda è rinomata. Il pacchetto trasmissione GRX risulta pertanto fluido e silenzioso, appositamente messo a punto per le specifiche uniche del terreno sconnesso, la posizione di guida e il design delle biciclette di questo segmento.

Per semplicità, la famiglia di componenti Shimano GRX lavora in abbinamento con le cassette Shimano MTB (Deore XT, SLX o Deore) o Road (Ultegra, 105, Tiagra) e le catene già esistenti nella gamma Shimano.

La famiglia Shimano GRX consta al suo interno di una serie di componenti di grado GRX 800, i più ricchi della famiglia, prevede componenti a 11 velocità più economici come leve e guarnitura di serie GRX 600 che possono essere abbinati senza problemi con le parti della serie 800 e guarniture a 10 velocità, deragliatori e shifter/freni. Ciò significa che non esistono limiti alla voglia di ciclismo dei nostri utenti che potranno realizzare montaggi GRX pronto corsa dal peso piuma oppure mezzi GRX da lavoro /tempo libero dal budget decisamente piu contenuto.

Guarniture GRX: Le guarniture GRX sono costruite per affrontare diversi tipi di terreni e stili di guida e sono tutte dotate di una linea catena di + 2.5 mm a beneficio dello spazio tra pneumatici e telaio. Le guarniture monocorona GRX sono realizzate con tecnologia Shimano Dynamic Chain Engagement per garantire una maggiore ritenzione della catena sui terreni sconnessi. La guarnitura RX810 a doppia corona, da 48-31T, presenta un gap di 17 denti che è il rapporto di trasmissione più ampio di sempre realizzato da Shimano nelle sue guarniture. Insieme alle opzioni RX600-11/10 da 46-30T, le guarniture a doppia corona offrono rapporti di trasmissione abbastanza grandi per affrontare qualsiasi tipo di percorso in qualsiasi condizione.

I pesi: guarnitura GRX: 1×11: FC-RX810-1: 655g, FC-RX600-1: 753g. 2×11: FC-RX810-2: 722g, FC-RX600-11: 816g, FC-RX600-10: 819g

FD-RX400

 

Deragliatore anteriore GRX (FD): i deragliatori in gamma sono di due tipologie, Di2 (FD-RX815) o meccanico (FD-RX810 / RX400) e sono costruiti con 2.5 mm di spazio in più in uscita per accogliere pneumatici più larghi (fino a 42 mm) d’accordo con la tipologia di superficie da pedalare. Ciò significa che i deragliatori anteriori GRX devono essere combinati necessariamente con guarniture Shimano GRX. Entrambi i deragliatori, meccanici e Di2 della serie RX800, sono costruiti in abbinamento alle guarniture single o doppie Shimano RX800, mentre il cambio FD-RX400 a 10 velocità lavora in abbinamento alle guarniture RX600 46-30T a 10 velocità. Tutti i deragliatori garantiscono i più alti standard prestazionali di Shimano offrendo uno spostamento del deragliatore anteriore estremamente leggero e preciso.

I pesi: deragliatore anteriore GRX: FD-RX815-F: 131g, FD-RX810-F: 94g, FD-RX400: 95g

RD-RX810

Deragliatori posteriori GRX (RD): I deragliatori posteriori Di2 (RD-RX815 / RX817) e quelli meccanici (RD-RX810 / RX812 / RX600) adottano la stessa tecnologia RX introdotta nel cambio posteriore Shimano Ultegra nel 2018: sono progettati per un azionamento del cambio silenzioso, regolare e affidabile su qualsiasi terreno grazie al sistema di stabilizzazione della catena noto come SHADOW RD + che consente di gestire le “vibrazioni di catena” riducendo al minimo il movimento del braccio del deragliatore fornendo prestazioni di cambiata ininterrotte.

La famiglia di componenti GRX permette di scegliere tra quattro deragliatori posteriori a seconda della cassetta e della tipologia di trasmissione utilizzata. I possessori di cassette Ultegra, 105 o Tiagra con spaziatura 11-30 / 34T dovranno utilizzare la gabbia corta Di2 RD-RX815 o il cambio meccanico posteriore RD-RX810, mentre che sceglie di utilizzare una cassetta Deore XT, SLX o Deore con spaziatura 11-40 / 42 dovrà utilizzare la gabbia lunga RD-RX817 in configurazione Di2 o meccanico RD-RX812.

I pesi: deragliatore posteriore GRX: Di2: RD-RX815/RD-RX817: 288/322g. Meccanico: RD-RX810/RD-RX812: 251/264g.

 

Leve STI GRX: lo spostamento del cambio è assicurato da leve ergonomiche sviluppate appositamente per il gravel riding (Di2: ST-RX815 o meccanico: ST-RX810 / RX600 / RX400, ST-RX810-LA) che hanno un asse più lungo di 18 mm, un profilo della leva freno curvo e una finitura strutturata antiscivolo che garantisce una impugnatura in tutta sicurezza sui terreni accidentati.

Per rendere possibile l’utilizzo dei reggisella telescopici nel segmento gravel Shimano introduce una leva per freno a disco idraulico meccanico sinistra GRX (ST-RX810-LA) che, se utilizzata con una trasmissione a singola corona 1×11, è in grado di controllare l’attivazione del telescopico mantenendo la zona del manubrio estremamente pulita e ordinata. La famiglia di componenti Shimano GRX presenta per la prima volta leve freno a disco idraulico lato sinistro di serie RX800 e RX600 specifiche per utilizzo monocorona 1×11 senza comandi di attivazione o parti interne del cambio. Della stessa famiglia la leva 1×11 Di2 sinistra (ST-RX15), dotata di tre pulsanti (due pulsanti laterali e un pulsante superiore) per l’azionamento di funzioni ausiliarie come l’attivazione delle luci o l’accesso al computer di terze parti.

I pesi: leve STI GRX: ST-RX815-L/R Di2: 565g, ST-RX810-LA lato sinistro azionamento dropper post: TBDg, ST-RX600-L/R: 611g, ST-RX400-L/R (10-speed): 613g

Impianto frenante GRX: l’impianto frenante diventa un elemento estremamente importante quando si deve controllare la velocità su discese ripide ed improvvise dal fondo scomposto. Ecco perché, ai vertici della famiglia GRX, trovano spazio le leve freno idrauliche ST-RX815 che presentano la stessa tecnologia Servo Wave derivante dai freni a disco Shimano da mountain bike. Ciò contribuisce a migliorare la sensazione di frenata con maggiori opzioni di modulazione della stessa per una guida più aggressiva. Le versioni RX810, senza Servo Wave, o le leve di serie RX600 o RX400, offrono comunque un eccellente livello di potenza di arresto paragonabile a quella di grado Ultegra, 105 o Tiagra rispettivamente.

La famiglia GRX presenta in gamma anche una leva freno idraulico satellite (BL-RX812-L / R) che si collega all’impianto idraulico principale della pinza anteriore e posteriore. La leva freno satellite è progettata per essere montata sul manubrio accanto all’attacco, garantendo opzioni di frenata quando si guida con le mani sulla barra del manubrio.

Il peso: leva freno idraulico satellite GRX: BL-RX812L/R: TBDg

 

Le pinze GRX (BR-RX810 / 400) riprendono il design delle pinze Shimano  flat mount per ciclismo su strada: garantiscono prestazioni di frenata senza paragoni, pastiglie e rotori a dissipazione di calore con tecnologia ICE TECHNOLOGIES per un raffreddamento efficiente e duraturo dell’impianto stesso.

Il peso: pinza GRX : BR-RX810: TBDg, BR-RX400: 143g

 

Ruote specifiche per il Gravel:

Per completare l’esperienza di gravel riding Shimano introduce in gamma due coppie di ruote da 12mm E-THRU (WH-RX570-TL-F12 / R12). Le nuove ruote, da 700c o 650b (non Boost), predisposte per tubeless, offrono un equilibrio ottimale tra peso, rigidità e durata, presentano una larghezza interna del cerchio di 21,6 mm (paragonabile alle ruote MTB XC) e un profilo di 22 mm.

WH-RX570-TL-F12

I pesi: ruote GRX: WH-RX570 700c: 1600g/coppia, WH-RX570 650b: 1540g/coppia

 

a cura di maurizio Coccia  Copyright © INBICI MAGAZINE

 

TROFEO BINDA E TROFEO DA MORENO: SARÀ COCQUIO TREVISAGO (VA), LA SEDE DI PARTENZA DELL’EDIZIONE 2020

La Cycling Sport Promotion guarda già al 2020 al termine di una stagione di grandi impegni organizzativi, tutti assolutamente ben riusciti e applauditi dalla stessa Unione Ciclistica Internazionale.

E’ risaputo che il team organizzativo di Mario Minervino sia una fucina di novità e la prima delle tante innovazioni in vista del nuovo anno è stata ufficializzata ieri, sabato 16 novembre, nel corso di una prima conferenza stampa tenutasi al Centro Commerciale di Cocquio Trevisago, località della provincia di Varese a poche pedalate da Cittiglio. Proprio Cocquio il prossimo 22 marzo 2020 sarà la nuova sede di partenza sia del 22° Trofeo Alfredo Binda-Comune di Cittiglio, prova dell’Uci Women’s World Tour, sia dell’’8° Trofeo Da Moreno-Piccolo Trofeo Binda, prova di apertura della Uci Women Junior Nation’s Cup che si corre in mattinata:  “Dopo che abbiamo salutato Taino, dove però organizzeremo delle gare giovanili a dimostrare che i rapporti sono ancora solidi, abbiamo accettato di partire da Centro Commerciale di Cocquio Trevisago – spiega proprio Mario Minervino – che ha fortemente voluto la partenza delle nostre gare. Questa scelta, essendo la località molto vicina a Cittiglio, ci permetterà di rivedere il tracciato di gara rendendola più lunga ed anche un pochino più dura, sia per quanto riguarda il Trofeo Binda, sia per il Trofeo Da Moreno.  Il Centro Commerciale di Cocquio Trevisago, anche sponsor dell’evento, sarà protagonista della nostra gara nelle fasi iniziali. Non vorremo avere solo la partenza ma abbiamo pensato ad un circuito nel quale ci si possa passare più volte di fronte, prima del finale di gara che non cambierà con la salita di Orino. Stiamo ancora valutando i dettagli, di sicuro già al sabato vorremo rendere viva la nostra presenza con la garetta per i bambini delle scuole che partecipano al nostro Progetto ‘Pedala, Pedala…in sicurezza’ ed avere anche la presentazione della squadre nel medesimo pomeriggio”.

Tante le istituzioni presenti, ovviamente con in prima fila il sindaco di Cocquio Trevisago dott. Danilo Centrella: “Più volte ho detto a Mario Minervino che volevamo a Cocquio queste gare – sorride – non è stato facile ma ci siamo riusciti e la soddisfazione non solo è massima ma ci prepariamo a fare tante belle cose”.

Detto del grande compiacimento del primo cittadino di Cittiglio, Fabrizio Anzani: “Il sindaco di Cocquio è un amico e questo mi fa piacere”, va annotato il saluto della Regione Lombardia, presente con il Vice Presidente del Consiglio Regionale dott.ssa Francesca Brianza: “La Regione c’è – ha spiegato – al fianco di una manifestazione che ormai è una delle più importanti nella nostra terra, voglio ringraziare Mario Minervino, da donna, per un fattore in particolare, ovvero per la grande attenzione a favore del ciclismo femminile”.

La dott.ssa Sabrina Guglielmetti ha rappresentato invece la Camera di Commercio di Varese e Varese Sport Commission: “Una manifestazione come questa – ha detto – è una promozione turistica di alto livello e siamo lieti di sostenerla”.

Erano presenti in sala anche l’assessore allo sport di Cocquio Trevisago, Davide Passeri ed i Comandante della Polizia Locale, Giuseppe Cattoretti, ma anche tanti sponsor delle manifestazioni Cycling Sport Promotion. Il presidente del Comitato Provinciale Varesino della Federciclimo, Massimo Rossetti ha infine ringraziato Minervino sicuramente per i suoi grandi appuntamenti ma anche per l’interesse a favore del ciclismo giovanile.

Presente anche Elisa Longo Borghini (Trek Segafredo), che vinse il Trofeo Binda 2013, primo grande suo successo in carriera. L’ornavassese ha messo il Trofeo Binda nel mirino: “Certo che sì – spiega – questa è una gara che ho vinto e che mi piace molto, è un pochino come correre nelle mie zone con tanti amici e tifosi che vengono sulle strade per tifarmi. Per il 2020 ho impostato un programma che mi permetterà di essere competitiva anche nelle classiche e Cittiglio è sempre un obiettivo, sperando di non prendere malanni come è stato lo scorso anno”.

Dunque ecco la prima grande novità; Cocquio Trevisago nuova sede di partenza.

Presto per parlare di partecipazione ma è già chiaro a tutti che saranno un grande Trofeo Binda Cittiglio ed un altrettanto grande Trofeo Da Moreno-Piccolo Trofeo Binda.    

MASTER CROSS SMP: NEL FANGO “OLD STYLE” DI SACCOLONGO EMERGONO NICOLAS SAMPARISI E SARA CASASOLA

Gara juniores per Davide De Pretto e Carlotta Borello, tanto fango e gare durissime per tutte le categorie, ritorna il grande pubblico anche nel padovano. Organizzazione a cura del G.S Saccolongo promossa da tutti.

Saccolongo (PD)- Non poteva essere altrimenti. 40 anni dopo il grande fango che incoronò Vito di Tano Campione del Mondo nel 1979, il grande ciclocross è ritornato a Saccolongo, nella settimana del ciclismo padovano. Dopo i fasti dell’Europeo di Silvelle, tutti i migliori crossisti nazionali si sono ritrovati qui, in un week end da allerta meteo, che ha concesso però una tregua dalle 11 in poi, risparmiando giovani e categorie internazionali dalla pioggia. Il terreno però, è stato messo a dura prova : laghi d’acqua e fango (liquido nelle gare mattutine, sempre più duro nel pomeriggio) hanno costretto la giuria a ridurre il percorso di un bel pezzo (circa 500 mt) dopo la gara master; nonostante questo è stato un gran spettacolo, anche di pubblico, accorso numeroso a tifare assiepato prima lungo l’argine del Bacchiglione (proprio come 40 anni fa) e poi in centro città, con strada completamente chiusa al traffico per tutta la giornata. Due mostre tematiche (una con bici d’epoca e l’altra che riviveva il Mondiale del 79 con foto storiche e in loop video la telecronaca di De Zan), trattorie aperte con menu speciale e spazio ristoro hanno completato l’accoglienza che questo paese ha riservato ai crossisti dopo tanti anni. Tra il pubblico, alcuni visi noti, grandi protagonisti di quell’edizione. Qualcuno di loro, come Vito Di Tano e Ottavio Paccagnella, ancora calcano i campi infangati di cross e si trovano ai box a lavorare per le giovani leve.

LE GARE NAZIONALI

Nelle categorie amatoriali che hanno corso in gara unica hanno primeggiato Alberto Bisetto (su Yari Cisotto e Thomas Felice) fascia 1, il neo campione europeo Massimo Folcarelli (su Graziano Bonalda e Sergio Giuseppin) fascia 2, Gianfranco Mariuzzo (su Flavio Zoppas e Giuseppe Dal Grande) fascia 3, Ilenia Lazzaro (sulla vice campionessa europea Lara Torresani e sulla tricolore Tamara Fabbian) nelle donne master.

La gara esordienti ha visto la vittoria di Christian Fantini (Merida Italia Team) su Stefano Viezzi (Libertas Ceresetto) e Stefano Sacchet (Gs Sorgente Pradipozzo). Tra le donne esordienti esce vincitrice dal fango di Saccolongo Irma Siri (Gs Cadeo) su Beatrice Temperoni e Arianna Bianchi.

Gli allievi, visto l’alto numero alla partenza, sono stati sdoppiati in 2 gare. I primi a scendere in pista sono stati i primi anno e le donne. Continua l’ottimo momento di Mattia Settin (Sorgente Pradipozzo) che si riconferma leader del Master Cross SMP, secondo è Alessandro Mario Dante (Team Bramati) e terzo Mattia Sambinello (Gs Prealpino). Tra le donne la lotta è stata tra Elisa Viezzi (DP66) e Federica Venturelli (Cicli Fiorin) con quest’ultima che si prende la rivincita dopo Cles e alza le braccia al cielo. Al terzo posto la tricolore Beatrice Fontana (Sanfiorese).

Tra gli allievi al secondo anno, proprio come a Cles, il successo di Eros Cancedda (Sorgente Pradipozzo)  è stato sudato dopo una lotta serrata con Marco Betteo (Racing Team Rive Rosse). Al terzo posto, staccato di una ventina di secondi, il padovano Alessandro Gallio (Fox Team) si prendeva gli applausi del pubblico di casa.

LE GARE INTERNAZIONALI

Nel pomeriggio si sono corse le gare internazionali. Un timido sole è uscito mentre correvano gli juniores, che hanno visto l’assolo di Davide De Pretto (Borgo Molino) arrivato con la nazionale juniores e il Ct Fausto Scotti direttamente da Tabor (Repubblica Ceca) dove 24 ore prima aveva colto un ottimo secondo posto in Coppa del Mondo a soli tre secondi dal campione europeo Thibau Nys.  Dietro a De Pretto è stata lotta vera, con Kevin Pezzo Rosola (DP 66) che si esalta in queste condizioni e sta migliorando settimana dopo settimana ; il figlio di Paola Pezzo e Paolo Rosola è giunto secondo davanti ad un ottimo Cristian Calligaro (KTM Alchemist SMP).  Quarto posto per Filippo Agostinacchio (Team Bramati) e quinto per Manuel Capra (VC Borgo).

La gara donne open ha visto una rinata Sara Casasola (DP66) che dopo alcuni problemi fisici nelle ultime uscite internazionali si è resa partecipe di una gara d’attacco proprio come aveva fatto a Jesolo in occasione del Giro d’Italia : nessuna dietro è riuscita a tenere il passo della tricolore under 23, fortissima anche a piedi. La lotta per il secondo posto è stata tra altre due Under 23 : Francesca Baroni (Selle Italia Guerciotti) e Giaia Realini (Vallerbike) giunte rispettivamente seconda e terza. Al quarto posto assoluto è giunta l’elbana Alessia Bulleri (Merida Italian Team) mentre Elis Simeoni (Sorgente Pradipozzo), lo scorso anno master, coglie la sua prima top 5 internazionale tra le donne open. Prima delle juniores Carlotta Borello (Cicli Fiorin) ottima 8° assoluta che ha preceduto Elisa Rumac (Jam’s Bike) e Giada Borghesi (Team Lapierre), quest’ultime due arrivate praticamente in volata.

L’ultima gara in programma, quella dedicata agli open maschili, è stata vissuta nel duello tra l’under Filippo Fontana (Gs Carabinieri), 10° ventiquattro ore prima in Coppa del Mondo, e Nicolas Samparisi (KTM Alchemist SMP ). A bagnomaria si è difeso, al debutto stagionale dopo l’incidente di ottobre, il campione italiano Under 23 Jakob Dorigoni (Selle Italia Guerciotti) che nei primi giri era nel gruppetto di testa con il laziale Antonio Folcarelli (Race Mountain Folcarelli) e con Federico Ceolin (Selle Italia Guerciotti). Ad un giro e mezzo dalla fine Nicolas Samparisi è riuscito a staccare il giovane rivale, conquistando la vittoria assoluta del “40th Anniversary of the World Memorial cx Saccolongo” e scrivendo nell’albo d’oro della gara il suo nome. Secondo è giunto Fontana (primo under 23) e terzo Jakob Dorigoni. Quarto posto per Antonio Folcarelli  (vittima anche di una foratura) e 5° per Federico Ceolin. Sfortunato il leader Cristian Cominelli, attardato fin dal primo giro per un contatto e finito in 6° posizione assoluta dopo una buona rimonta che non è stata però sufficiente.

Classifiche complete : http://www.trevisomtb.it/public/contenuti/23/10743/2019%20Saccolongo%20Nazionale%20OdA.pdf

Foto gallery dedicata sarà presente sulla pagina FB del Master Cross (@mastercrosscx) e sul sito www.trevisomtb.it

KTM PROTEK DAMA: MIRKO TABACCHI A RIDOSSO DELLA TOP TEN NEL CIRCUITO MASTERCROSS

In un weekend dominato dal brutto tempo, tipico dei paesi nordici dove si parla solo di ciclocross, il nostro atleta Mirko Tabacchi sarà impegnato in una gara internazionale di cx a Saccolongo in provincia di Padova, seconda tappa del circuito Master Cross.

Ultima prova di giornata gli atleti open, gara disputata su di un percorso modificato rispetto a quello delle altre categorie a causa della violenta pioggia abbattutasi sul tutto il territorio. Il nostro atleta arancionero in una prova tutta in rimonta è riuscito ad ottenere la dodicesima piazza assoluta, un risultato di tutto rispetto visto la difficoltà del percorso con molti tratti da percorrere a piedi a causa dell’acqua presente e dal molto fango che rendeva impossibile il passaggio a bordo della sua bicicletta KTM Canic.

Raggiunto telefonicamente a fine gara l’atleta ha cosi dichiarato “Nonostante la dodicesima piazza non sono pienamente soddisfatto del risultato raggiunto, le difficoltà nell’allenarmi regolarmente che sto riscontando in queste ultime settimane non mi stanno permettendo di esprimermi al meglio, le gare di ciclocross sono un ottimo modo per non perdere il colpo di pedale e la grinta necessaria per essere sempre al top. Devo dire che la mia Ktm Canic configurata con le leggerissime ruote Damil Components in carbonio si è dimostrata perfetta in questa situazione molto fangosa, peccato, avrei sicuramente potuto fare meglio e rientrare a pieno titolo nella top ten, sarà per il prossimo appuntamento, la stagione è appena iniziata”.

“Siamo sicuri che il ciclocross, nonostante non sia la disciplina principe del nostro team, è un ottimo modo per tenersi in allenamento con l’alta intensità, sono gare che si avvicinano molto allo sforzo profuso durante le prove di Cross Country. Mirko Tabacchi saprà darci soddisfazioni anche in queste periodo di off season.” cosi dichiara la consigliera Valentina Milesi.