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ACSI CICLISMO SI FA… EPICO



Il 4 giugno 3Epic Cycling Road da Auronzo di Cadore (BL)

ACSI Ciclismo al cospetto delle Tre Cime di Lavaredo

“Express Ride”, “Panoramic Road” e “Legendary Climb” i tre percorsi

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ACSI Ciclismo porta gli atleti a scorgere i palcoscenici più suggestivi d’Italia

 

 

ACSI Ciclismo è tutto un fremito e non vede l’ora di far tappa ad Auronzo di Cadore (BL) per assistere alla 3Epic Cycling Road del 4 giugno, un appuntamento granfondistico che può essere considerato come uno dei fiori all’occhiello del Campionato Nazionale ACSI.

Le Tre Cime di Lavaredo, situate al confine tra l’estremo nord della provincia di Belluno e l’Alta Pusteria in Alto Adige, sono fra le montagne più conosciute al mondo, nonché facilmente raggiungibili e meta turistica per gli amanti della natura. Sono composte da tre massicci, la Grande di 2999 metri, la Cima Ovest di 2973 metri e la Piccola di 2857 metri. Tre, come i percorsi della competizione, il primo sarà l“Express Ride” di 33 km e 1.574 metri di dislivello, il secondo è denominato “Panoramic Road” e misura 93.8 km e 3.392 metri di dislivello ed il terzo “Legendary Climb” con 130.2 km e 4.273 metri di dislivello.

Il motto scelto dagli organizzatori invita a pedalare in compagnia, condividendo gli slogan dello Zero Wind Show – il circuito che premia la passione, promosso e sostenuto da ACSI Ciclismo, di cui la 3Epic Cycling Road è sesto appuntamento. Tuttavia l’aspetto agonistico avrà comunque una certa rilevanza, sei i tratti in salita del percorso più impegnativo, cinque nel medio e due nel tracciato più breve, tutti cronometrati con ogni GPM a decretare i propri vincitori, mentre il tempo finale del conquistatore assoluto verrà determinato dalla somma delle sei cronoscalate. Andiamole a ‘vedere’ nel dettaglio.

La Passo di Sant’Antonio – Danta di Cadore, dopo un facile tratto iniziale, si farà aspra arrivando ad una pendenza media del 9.1% nei successivi 5 km. La strada sale nella stretta e boscosa valle del torrente Diebba, superando ben quattordici tornanti, con il panorama ad aprirsi verso il sottostante Lago di Auronzo. Il trasferimento verso Danta di Cadore consentirà di riprendere il fiato ed ammirare i paesaggi del Comelico e le Dolomiti di Sesto.

 

 

La seconda è la Panoramica del Comelico – Costalta, una delle salite più nascoste del Comelico, un’arrampicata per scalatori in un contesto ambientale unico. Si parte da Mare, frazione di San Pietro di Cadore, salendo per una stretta valletta boscosa. D’innanzi si staglia il paesino di Costalta, in posizione panoramica e raggiungibile lungo la strada immersa in un pendio erboso, contraddistinto da sei tornanti ed una severa pendenza media. La fatica verrà premiata con la vista che si apre verso la Val Frison e Forcella Lavardet. Il Passo di Sant’Antonio è invece una salita breve ma aspra ed irregolare, un tratto di fondamentale importanza negli anni della Grande Guerra, in quanto sbocco verso sud per queste zone. Un’impennata che si snoda in un ambiente silenzioso, lontano dagli imponenti flussi turistici, la parte finale della salita è un dolce preludio per l’altopiano, ove i prati utilizzati dai pastori per l’alpeggio e un insieme di stalle e rustici creano un ambiente suggestivo e decisamente affascinante.

La Misurina è un’erta piuttosto lunga, la quale richiede un dispendio di energie consistente, il primo tratto di salita si snoda nel foltissimo bosco della Foresta di Somadida, la parte centrale è la più impegnativa, con una media del 10% e punte nettamente superiori. Una serie di tornanti porterà al bivio di Dogana Vecchia, in un contesto ambientale straordinario, con l’anfiteatro del Sorapis e la sagoma del Cristallo, ricca di campanili e guglie. Il Passo Tre Croci metterà a segno il ‘colpo successivo’, snodandosi tra le ultime borgate di Cortina d’Ampezzo, con pendenze non trascurabili. La parte più impegnativa di questa scalata è posta nel finale, con un paio di rettilinei e pendenze attorno al 9-10%.

 

Ed eccoci arrivati ai confini del cielo, con la Tre Cime di Lavaredo, un’impresa epica e indimenticabile. Dal lago di Misurina si affronterà la ripidissima rampa che conduce al Lago d’Antorno, con pendenza media del 12.5%. La visione dei rilievi montuosi che si specchiano nel lago regalerà emozioni impareggiabili ai concorrenti. La strada sale poi bruscamente sino al rifugio Auronzo, 4 lunghi chilometri con punte del 16%. Lo scenario che si apre una volta raggiunta la meta è difficile da raccontare a chi non l’ha vissuto, ci troviamo ai piedi della Cima Ovest e lo sguardo può spaziare dal Paterno alle Marmarole, dal lago di Auronzo ai Cadini e al Sorapis, dal Cristallo alla Marmolada… una salita sul tetto del mondo assieme ad ACSI Ciclismo.  

Info: www.acsi.it/Ciclismo

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