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Il russo Vlasov sul Muro di Ca’ del Poggio, lo scorso 16 giugno, in occasione del Giro d’Italia under 23 (credit Bolgan)

AL TOUR DE FRANCE NASCE IL GEMELLAGGIO FRA I TRE MURI DEL GRANDE CICLISMO

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A Guerlédan, in occasione della sesta tappa della Grande Boucle, sarà ufficialmente sottoscritto il patto di collaborazione tra il Muro di Ca’ del Poggio, il Muro di Grammont e il Mûr-de-Bretagne

 

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Tre muri e la storia del grande ciclismo. Giovedì 12 luglio, a Guerlédan, sarà una giornata da ricordare. Nella cittadina della Bretagna si concluderà la sesta tappa dell’edizione 2018 del Tour De France: la Brest/Mûr-de-Bretagne, di 181 chilometri. Ma non solo: in concomitanza con l’arrivo della Grande Boucle, scattata sabato da Noirmoutier en l’Ile, in Vandea, verrà ufficialmente sottoscritto il gemellaggio tra il Muro di Grammont, il Muro di Ca’ del Poggio e, appunto, il Mûr-de-Bretagne.

L’iniziativa è partita da San Pietro di Feletto, sede del Muro di Ca’ del Poggio, nel 2015 e ora l’obiettivo di riunire i muri più importanti nella storia del ciclismo internazionale, sta diventando realtà. “Stiamo gettando le basi per la creazione di un vero e proprio circuito europeo che riunisca i muri legati alla storia del grande ciclismo – spiega il sindaco di San Pietro di Feletto, Loris Dalto -. La finalità non è solo sportiva: l’intensificarsi delle relazioni determinerà una positiva ricaduta per i territori direttamente interessati. Le iniziative che possono essere messe in campo sono tantissime”.

Per la sottoscrizione ufficiale del gemellaggio, l’Italia sarà rappresentata a Guerlédan dal presidente della Federazione ciclistica, Renato Di Rocco, e dallo stesso Dalto. Attorno al tavolo anche i presidenti delle federazioni ciclistiche di Francia e Belgio e i sindaci di Geraardsbergen per il Muro di Grammont, e appunto Guerlédan per il Mûr-de-Bretagne, oltre ai rappresentanti dei gruppi di lavoro che, in ciascuna delle tre nazioni, si sono adoperati per rendere possibile il gemellaggio.

Il Muro di Grammont è la leggendaria salita del Giro delle Fiandre, uno strappo violento (un chilometro, con pendenza media del 9%) reso mitico dal pavé e dal fascino della grande classica del Nord. Il Muro di Ca’ del Poggio rappresenta la salita simbolo delle colline del Prosecco. Qui, lo scorso 16 giugno, con una rivoluzionaria cronometro in “Real time”, si èconcluso il Giro d’Italia under 23. Qui, negli anni scorsi, è più volte transitato il Giro d’Italia. E qui, tra poco, domenica 15 luglio, transiterà l’attesissima La Pina Cycling, granfondo tra le più popolari d’Italia.

L’allargamento del gemellaggio al Mûr-de-Bretagne assume particolare significato nel giorno in cui sulla salita francese si concluderà la sesta tappa dell’edizione numero 105 del Tour de France, che nel 2019 approderà sul Muro di Grammont. Muri che uniscono, non che dividono. La leggenda del ciclismo internazionale è qui.

 

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