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BIBIONE DOG TRIATHLON: TUTTI I PIONIERI DELLA NUOVA DISCIPLINA

Bullet, il veterano. Arturo, talento inaspettato. Tutti i cani (e i padroni) finisher del 1° BIBIONE DOG TRIATHLON

Bibione come le Hawaii. Quarant’anni dopo. Domenica 10 giugno si è aggiunta una nuova pagina alla storia degli «uomini di ferro»: è nato il Dog Triathlon. Otto i pionieri dell’omonima prova: 50 metri di nuoto, due chilometri di mtb e uno di corsa. In compagnia dei loro cani

Alla prima edizione parteciparono in otto, uno dei concorrenti acquistò la pettorina il giorno prima, un altro si fermò per una pausa di gioco sulla spiaggia: era nato il Dog Triathlon (www.dogtriathlon.it). Fra quarant’anni, la racconteranno così: una storia già letta (per chi non l’avesse mai sentita, è quella del primo triathlon), ma riscritta per cinofili. Il 10 giugno 2018 a Bibione come il 18 febbraio 1978 alle Hawaii. Per i cani. Chissà cosa direbbe Gordon Haller, che all’epoca vinse la prima «goliardica» edizione di una gara, l’Ironman, basata su un triplice format (nuoto, bici e corsa), che ben presto sarebbe diventato una vera e propria disciplina sportiva. Sicuramente stringerebbe la mano a tutti i finisher e darebbe una carezza ai loro compagni di avventura. Perché nel triathlon va così: «vincitori», lo sono proprio tutti.

A ospitare l’inedita iniziativa italiana dell’Asd Marathon Dog (il triathlon con i cani è già praticato in in Gran Bretagna e Austria), c’era il 1° Bibione Cross Triathlon (www.bibionecrosstriathlon.it), firmato CUS Udine Triathlon, nonché il Comune di San Michele al Tagliamento con la sua cittadina balneare, da sempre «una zampa avanti» quanto ad accoglienza pet friendly. E la partenza del 1° Bibione Dog Triathlon, infatti, è avvenuta proprio da «La Spiaggia di Pluto», nota struttura attrezzata per coccolare i quattro zampe. Appuntamento all’alba per i partecipanti, in cerca della brezza mattutina per portare a termine nelle migliori condizioni tutto o parte del percorso: 50 metri di nuoto in mare, 2 chilometri di Bikejoring o Scootering (in mtb o scooter, uno speciale monopattino) e 1 chilometro di Dog Endurance o Canicross (corsa con il cane).

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«Sprint», per il momento, le distanze, per un format – già ben collaudato per i bipedi – che sembrerebbe poter trovare una propria identità anche nella cinofilia, attingendo dai regolamenti di tre discipline già codificate. Approvata dal settore Dog Endurance-Canicross Fisc (Federazione Italiana Sport Cinofili) e dallo Sleddog e Dryland CNS Libertas, la prima manifestazione italiana di Dog Triathlon è stata ludico motoria/dimostrativa, senza alcuna classifica cronometrica. Tutti premiati sul palco dal vicesindaco Gianni Carrer e davanti ai quasi trecento triatleti della gara «per soli umani»: per gli otto binomi partecipanti, medaglia finisher (in puro stile triathlon) e coccarda, come da consuetudine equestre. Ed è, infatti, al mondo dell’endurance dei cavalli che il regolamento Fisc si è ispirato, istituendo il premio «best condition» per il cane con i migliori parametri vitali dopo l’attività, sinonimo di costante allenamento e sapiente condotta del proprietario.

Un riconoscimento particolare andato a Bullet e Arturo, scelti a discrezione del veterinario di turno, il dottor Sergio Fabbro della Clinica Veterinaria Domus Vet, presente per garantire la sicurezza dei partecipanti. Il primo, un Border Collie di tre anni condotto dal triestino Adriano Bernetti, è uno che di canicross ne mastica giornalmente: niente di strano, dunque, se dopo nuoto e corsa volesse proseguire. Simpatica sorpresa, invece, quella di Arturo, Jack Russell di quattro anni della pordenonese Delia Colussi, che ha sbaragliato la concorrenza, nuotando e correndo senza il minimo affanno. In coppia con Bullet, c’era poi Grey, un Husky di tre anni: con la proprietaria Roberta Sartori, ha perfezionato in Bikejoring la staffetta.

1° Dog Triathlon (swim+bike+run), 1° Dog Duathlon (bike+run), 1° Dog Aquathlon (swim+run), 1° Dog Try (una disciplina su tre a scelta) e staffette: il format proponeva non solo tre, ma anche due o un’unica frazione. Solo canicross per Giada Ferrari con Speedy, meticcio di otto anni, del quale la giovane bresciana ha rispettato con sensibilità tutte le esigenze, moderando l’andatura al bisogno. E, a proposito di esigenze, la triestina Micol Bubbini ha rincuorato la propria Fly, Pastore Belga di due anni, abbracciandola durante la frazione di nuoto: la cagnetta ha poi sfoderato tutta la sua grinta nel segmento di corsa. Aquathlon anche per la bergamasca Daniela Guerinoni, con Maggie, Cane Lupo Cecoslovacco di sette anni. Doppia (anzi, quadrupla) partecipazione in famiglia per loro: Edoardo Errico, il marito dell’una, e Antares, il «fratello» minore (quattro anni) dell’altra, hanno tagliato il traguardo della prova su tre frazioni. Come del resto ha fatto Paolo Frigerio, referente Fisc-Libertas per la Lombardia, nonché allevatore, in compagnia di Arya, energico Cecoslovacco debuttante.

Entusiasti i promotori dell’iniziativa, Valentina Romanello, istruttrice Libertas-Fisc e giornalista sportiva, e Franco Brussolo, organizzatore di gare e più volte Ironman finisher: «La strada è tracciata: un’emozione vedere sulla spiaggia le orme dei binomi pionieri. Ringraziamo di cuore l’impareggiabile ospitalità pet friendly di Bibione, località dove torneremo presto. Ma la sabbia non sarà il nostro unico terreno di conquista. Appuntamento sulla neve per gli appassionati (e i curiosi) della triplice disciplina con i cani. Il triathlon, del resto, non è forse anche “winter”?».

Maggiori informazioni al sito www.dogtriathlon.it e sulle pagine Facebook www.facebook.com/DogTriathlon e Instagram www.instagram.com/dogtriathlon.

Sponsor ufficiali del 1° Bibione Dog Triathlon: Chi fa da sé, Petique, Tshirteria moro, La Spiaggia di Pluto Bibione, Yamarashi, Clinica Veterinaria Domus Vet, Farmacia Bonin.

Crediti foto: Pierluigi Marchesan, Tiziano Faggiani e Massimiliano Bonin.

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