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COME NUTRIRSI: BENESSERE PROSTATICO

Dai pomodori alla scelta della sella, ecco come il mondo della nutrizione e della nutraceutica possono contribuire a prevenire il disturbo (comunissimo) della ipertrofia

La prostata è una ghiandola dell’apparato genitale maschile dalla forma vagamente simile a quella di una castagna dal diametro trasversale alla base di 4 centimetri circa, lunga 3 centimetri, dallo spessore di 2 centimetri per un peso complessivo di 10-20 grammi nel soggetto sano.

La sua principale funzione è correlata alla produzione di liquido prostatico, uno dei principali costituenti dell’emissione seminale maschile fondamentale per il processo di fecondazione. Perché dovrebbe interessarci questa piccola ghiandola? Perché una patologia che la interessa è estremamente diffusa: infatti nel 2010 si stimava che l’ipertrofia prostatica benigna (una condizione dovuta all’aumento in volume della ghiandola, associato a numerosi disturbi genito urinari e con ulteriore possibile evoluzione in patologia maligna) interessava qualcosa come 210 milioni di soggetti. Inoltre particolari condizioni, come quelle che possono svilupparsi in sella a una bici, possono costituire un fattore potenzialmente in grado di pesare ulteriormente su questa problematica.

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Quali sono i principali campanelli di allarme relativi all’ipertrofia prostatica benigna? Generalmente dovremmo iniziare a prestare attenzione di fronte a sintomi quali:

1)Difficoltà nell’iniziare a urinare

2)Necessità di urinare spesso

3)Sensazione di non aver urinato completamente

4)Dolore durante la minzione

5)Presenza di sangue nelle urine e/o nel liquido seminale

6)Senso di peso nella zona del retto e/o della vescica

7)Dolore osseo

8)Difficoltà di erezione

Sia dal punto di vista degli approcci nutrizionali che dal punto di vista degli approcci nutraceutici esistono diverse interessanti soluzioni in grado contribuire alla prevenzione di eventuali problematiche di natura prostatica. Primo fra tutti l’utilizzo di una risorsa nutrizionale estremamente importate, che può essere utilizzata sia nella comune alimentazione che sotto forma di estratto per la formulazione di prodotti nutraceutici: il pomodoro.

Il pomodoro (Solanum lycopersicum) è un frutto annuale originario della zona dell’America centrale, del Sudamerica e della parte meridionale dell’America Settentrionale, noto per il suo importante contenuto in principi nutrizionali estremamente interessanti tra cui Vitamina A, Vitamina C, Calcio ma soprattutto Licopene, sostanza di principale interesse per le finalità di questo articolo.

Il Licopene è una sostanza naturalmente presente nel pomodoro con un’importante funzione antiossidante, rappresenta infatti – se confrontata con numerose altre sostanze di origine vegetale – una delle più potenti in termini di contrasto dello stress ossidativo. La sua natura liposolubile permette una buona distribuzione a livello di diversi organi e tessuti, tra cui quello prostatico, rimane inoltre da considerare anche il suo fattore protettivo a livello cutaneo che lo rendono particolarmente indicato per soggetti dalla notevole esposizione alla luce solare come appunto che pratica sport outdoor. Il pomodoro è possibile trovarlo nella forma chimica TRANS, non particolarmente assorbibile nell’organismo umano, ma questa problematica può essere ovviata mediante la cottura (o comunque la significativa esposizione al calore) che consente la conversione nella forma chimica CYS, ben assorbita dall’organismo umano. Per questo alcuni dei primi studi relativi al licopene, più che parlare di pomodoro, parlavano di salsa di pomodoro oppure di preparazioni alimentari che la potessero contenere.

Il consumo del pomodoro potrebbe comunque nei soggetti più sensibili causare qualche fastidio di natura intestinale a cagione del suo contenuto in solanina (contenuta in grandi quantità nel fusto e nelle foglie della pianta che infatti non sono utilizzabili con finalità alimentare). Il frutto maturo può contenerne dagli 0,03 a 2,3 mg/100 g di prodotto fresco, mentre il frutto verde può contenerne dai 50 mg/100g se completamente immaturo ai 9 mg /100 g per gli stadi  di maturazione intermedia generalmente utilizzati per il consumo sotto forma di insalata, per questo una prima soluzione potrebbe essere quella di consumare il prodotto molto maturo, oppure di ricorrere al mondo della nutraceutica, utilizzando un estratto di pomodoro titolato in licopene e completamente privato da solanina.

Ovviamente, non trattandosi di un approccio farmacologico, i benefici sono riportati da diversi autori per un consumo regolare e cronico, quindi nel lungo periodo. Un’ulteriore risorsa, questa volta solo nutraceutica, particolarmente utile nella prevenzione delle problematiche prostatiche è rappresentata dall’estratto oleoso di Serenoa repens (Sabal serulata o Saw palmetto), una piccola palma originaria del sud-est degli Stati Uniti da tempo utilizzata sia nel mondo della farmacologia che in quello della nutraceutica. Gli acidi grassi insaturi in essa contenuti agiscono a livello della 5-alfa-reduttasi (un enzima deputato alla conversione del testosterone nella sua forma attiva) causando una riduzione nella formazione del diidrotestosterone, mostrando quindi interessanti potenzialità nel trattamento o eventualmente nella prevenzione dell’ipertrofia prostatica benigna, dell’alopecia androgenica e dell’acne vulgaris.

Ovviamente, quando ci si rivolge al mondo della nutraceutica, è importante avvalersi del consiglio del medico, biologo o del farmacista di riferimento, per la definizione delle tempistiche e delle modalità di assunzione opportune. Questi strumenti possono mostrarsi delle utili risorse, sia dal punto di vista della gestione alimentare che nutraceutica, se abbinati alla scelta di una sella adatta alle proprie necessità e di un assetto del mezzo, sviluppato sapientemente sulle proprie caratteristiche, possono mostrarsi interessanti opportunità nella prevenzione e coadiuvanti al trattamento di problematiche prostatiche, supportando soprattutto il ciclista nel mantenimento della sua passione.

A cura del dottor Alexander Bertuccioli – Copyright © INBICI MAGAZINE

 

Chi è il  Dr Alexander Bertuccioli

Biologo nutrizionista Perfezionato in Nutrizione in Condizioni Fisiologiche

Professore (a.c.) – Laboratorio di valutazione antropometrica  Dipartimento di Scienze Biomolecolari

DISB – Scuola di Scienze Biomediche, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”

www.uniurb.it

Comitato scientifico Associazione Italiana

Fitness e Medicina – AIFeM – www.aifem.it

Comitato scientifico Federazione Italiana

Fitness – FIF – www.fif.it

 

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