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COME NUTRIRSI: COME SCEGLIERE UN INTEGRATORE ALIMENTARE?

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Tante proposte sul mercato generano spesso un generale disorientamento tra i consumatori. Ecco come scegliere i prodotti più corretti

Domanda più che legittima, che prima o poi finisce col mettere in crisi qualsiasi appassionato, praticante, dilettante o professionista che dir si voglia.

Sì, anche professionisti, disorientati dal tourbillon di informazioni che escono periodicamente dalla centrifiuga della rete, dando vita ad un vero e proprio “bombardamento” nei confronti del consumatore finale. Un bombardamento nei cui confronti, soprattutto i soggetti sottoposti a notevoli stress e pressioni, finiscono col cedere, utilizzando diverse tipologie di prodotti, non sempre utili, soprattutto tenendo conto delle specifiche caratteristiche della disciplina in questione e dei singoli atleti.

Da dove partire quindi nella scelta di un prodotto genericamente identificato come “integratore alimentare”? Sicuramente dai fondamentali, definendo le specifiche applicazioni relative ai prodotti di fronte a cui è possibile trovarsi, capendone il corretto utilizzo e, soprattutto, le reali funzionalità. Quali sono queste applicazioni:

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  1. Integrazione: funzionale completamento di macro e micro nutrienti normalmente assunti mediante la comune alimentazione, realizzata con la finalità di completare il pool di sostanze necessarie al corretto funzionamento dell’organismo favorendo il mantenimento di un corretto stato di salute. L’integrazione è un concetto applicativo che in pratica può applicarsi a tutti
  2. Supplementazione: aggiunta di un surplus di sostanze nutrienti (attingendo sia ai macro che hai micro nutrienti) raggiungendo livelli superiori a quanto normalmente fato con l’integrazione, realizzata con la finalità di mettere l’organismo in grado di sopportare elevati carichi di lavoro al massimo delle sue possibilità e per periodi prolungati. La supplementazione è un concetto applicabile ad atleti agonisti o comunque sottoposti a un carico di lavoro estremamente elevato, la principale differenza tra integrazione e supplementazione risiede proprio nei dosaggi utilizzati.
  3. Nutraceutica: Neologismo sincratico che esprime i concetti di nutrizione e farmaceutico, sono nutraceutiche quindi tutte quelle sostanze che con diversi meccanismi riescono ad esercitare effetti benefici (antinfiammatori, antiossidanti, diuretico-drenanti ecc) sull’organismo umano. Le sostanze nutraceutiche vengono generalmente estratte da diverse fonti, in prevalenza vegetali e in secondo piano animali e minerali , rappresentando spesso una sorta di estratto di alimento concentrato , particolarmente ricco in sostanze spesso non normalmente presenti a livello dell’organismo umano.

Quindi, prima di pensare all’utilizzo di un prodotto, la prima di domanda da porsi è: qual è la necessità di base? Integrare, supplementare o utilizzare un nutraceutico? Una volta definito questo aspetto posso iniziare a pensare a quali sono gli obiettivi principali per l’assunzione di questo prodotto: ottimizzare la fornitura di energia? I processi di recupero? Affrontare una problematica specifica (es: articolazione che si infiamma frequentemente)?

Questo si rivelerà assolutamente fondamentale per capire dove orientarsi successivamente per la scelta dei prodotti. Molte case produttrici recentemente cercano di semplificare il tutto venendo ulteriormente incontro alla clientela, indicando direttamente sulla confezione quali sono le principali applicazioni a cui il prodotto può essere riservato (es: pre, during, post o una combinazione di esse), così che – anche in assenza di personale tecnico dovutamente formato – il consumatore possa partire con un’idea più chiara orientandosi a priori verso il prodotto più idoneo alla sua necessità. A questo punto la scelta sembrerebbe finita ma non lo è, in quanto rimangono da considerare eventuali intolleranze, allergie o comunque presenza di prodotti non desiderati per scelta etica. Per cui sarà comunque importante valutare, se si dovesse rientrare in una delle suddette situazioni, l’eventuale presenza nel prodotto di allergeni, glutine, lattosio o prodotti di origine animale che non si desidera consumare. Solo a questo punto la scelta si più dire consapevole, quantomeno per gli aspetti generali che dovrebbero in linea di massima permettere un orientamento generale verso il prodotto o la categoria di prodotti più idonei alle specifiche necessità di ognuno.

 

A cura del dottor Alexander Bertuccioli Copyright © INBICI MAGAZINE

Chi è il Dr Alexander Bertuccioli
Biologo nutrizionista Perfezionato in Nutrizione in Condizioni Fisiologiche
Professore (a.c.) – Laboratorio di valutazione antropometrica Dipartimento di Scienze Biomolecolari
DISB – Scuola di Scienze Biomediche, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”
www.uniurb.it
Comitato scientifico Associazione Italiana
Fitness e Medicina – AIFeM – www.aifem.it
Comitato scientifico Federazione Italiana
Fitness – FIF – www.fif.it

 

 

 

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