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EDITORIA. “DUE PEDALI PER VOLARE”


Dalla penna di Carlo Gugliotta quindici meravigliose storie di sport. Per immergersi senza pregiudizi nel mondo del paraciclismo

Si intitola “Due pedali per volare” (Alba Edizioni) il secondo libro del giornalista Carlo Gugliotta che, dopo il successo di “Pedalare nel fango”, ci regala – attraverso quindici storie di sport – un’emozionante “full immersion” nel composito mondo del paraciclismo.

Un libro “sentito” e vissuto, scritto con la sensibilità consapevole di chi conosce bene le problematiche della disabilità: “E’ un tema a cui tengo particolarmente – spiega Gugliotta – visto che mia madre era disabile. Un’esperienza personale che mi ha aiutato ad avvicinarmi a questo ambiente senza alcun pregiudizio e in modo del tutto naturale”.

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Carlo, perché un libro sul paraciclismo?

“Perché è un mondo ricco di storie che, per tante ragioni, meritano di essere raccontate. Un mondo di uomini e donne che, malgrado la straordinarietà delle loro esperienze, vivono spesso nell’ombra perché non tutti si chiamano Alex Zanardi e Beatrice Vio”.

Carlo Gugliotta

C’è un tratto comune nelle loro esistenze?

“Ho sempre pensato che, per un atleta disabile, l’importante fosse partecipare. Invece mi sono accorto che, in questo ambiente, l’importante… è vincere. Esserci non basta a nessuno. Questi atleti, dopo la disabilità, hanno sviluppato un grande senso di sfida. Per andare avanti hanno bisogno di alzare l’asticella. Sempre”.

In genere, al di là dei luoghi comuni, come vive un atleta la sua disabilità?

“Parliamo di persone che, per la maggior parte dei casi, non sono nate con un handicap congenito, ma sono diventate disabili in seguito ad un incidente o ad una malattia. Sono persone che hanno vissuto momenti di scoramento e di grande dolore ma che nello sport hanno trovato lo slancio e la forza per rinascere. Non voglio dire che l’handicap sia un dono, ma molte di queste persone hanno interpretato la disabilità come una preziosa opportunità di crescita. Ed oggi, grazie all’handicap, sono persone migliori”.

C’è una storia che ti ha particolarmente colpito?

“Tutte, per motivi diversi, mi hanno insegnato qualcosa. Però la storia di Pierre Amighini è davvero significativa. Dopo una vita assolutamente normale, due anni fa, all’improvviso, una malattia lo ha reso praticamente cieco. Adesso, superato lo sconforto, ogni giorno esce in bicicletta sognando le Paraolimpiadi di Tokio. In un solo quadriennio la sua vita potrebbe cambiare in maniera incredibile: la normalità, la malattia e adesso le Olimpiadi…”.

Qual è lo stato di salute del movimento paraciclistico italiano?

“Come certificano i risultati si tratta di un movimento altamente competitivo. Nel 2017 ai Mondiali in Sudafrica abbiamo conquistato 14 medaglie chiudendo al secondo posto nel medagliere. Pochi tecnici nello sport italiano possono dire di aver vinto lo stesso numero di medaglie iridate di Mario Valentini. Il paraciclismo italiano gode di straordinaria salute, anche se, in linea generale, permangono alcuni problemi normativi…”.

Ad esempio?

“Se una persona diventa disabile per un incidente sul lavoro riesce, grazie all’intercessione dell’Inail, ad accedere con più facilità alla pratica sportiva. Ad esempio, l’istituto ti passa gratuitamente una hand-bike. Se invece si diventa disabili a causa di un incidente stradale il cammino si complica notevolmente e le opportunità si riducono. E’ una discriminazione paradossale che genera delle contraddizioni inconcepibili”.

Carlo, perché dovremmo leggere “Due pedali per volare”?

“Perché forse in tanti capirebbero che molte nostre lagnanze quotidiane sono ridicole di fronte ai problemi, realmente gravosi, dei portatori di handicap. Quando a noi viene voglia di uscire in bicicletta, inforchiamo la nostra due ruote e facciamo due pedalate. Per un disabile anche solo uscire dal garage di casa può rappresentare un problema. Immergersi nella loro realtà, anche solo per pochi istanti, può farci capire tante cose e, forse, aiutarci ad assaporare meglio il gusto della vita”.

a cura della redazione iNBiCi magazine

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