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EUROPEI



UNA GIORNATA DA LEONI A TABOR

 

 

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Per la nazionale italiana di ciclocross c’è solo la maglia di campionessa europea di Chiara Teocchi dopo l’Europeo di Tabor. Il bronzo di Alice Maria Arzuffi e le belle prove di tutti gli azzurri hanno reso memorabile la giornata in Repubblica Ceca. 

 

Vincere non è mai facile, riconfermarsi è ancora più difficile. Ne è a conoscenza Chiara Teocchi, che è partita per la rassegna continentale in una condizione fisica ottimale nonostante tre sole gare di ciclocross all’attivo nella stagione. Poche, ma sono bastate per imporsi di nuovo come regina d’Europa tra le Under 23. Una vittoria allo sprint che consacra ancora di più la bergamasca, che per anni è stata considerata un fenomeno del ciclocross e che in queste ultime stagioni ha centrato un doppio obiettivo così importante. Senza dubbio la Teocchi è riuscita a scrivere un bel pezzo di storia della maglia azzurra, proprio nel fango, il terreno sul quale si esprime sempre al massimo. Giù il cappello e tanti applausi davanti al nuovo fenomeno del ciclocross europeo. 

 

Donne sugli scudi anche nella categoria Elite: Alice Maria Arzuffi conquista la sua terza medaglia continentale dopo le due ottenute quando era Under 23. Chiudere sul podio dietro la campionessa del mondo Sanne Cant e dietro a Lucinda Brand è davvero tanta roba, considerando che Alice è al secondo anno nella massima categoria e può maturare ancora molta esperienza, soprattutto ora che ha deciso di correre con una formazione belga. La lombarda può aspirare davvero alla conquista dell’Europeo nella massima categoria. 

Oltre agli elogi per la Arzuffi, bisogna fare i complimenti ad Eva Lechner: il suo sesto posto è onorevole, soprattutto se consideriamo che viene da un’annata non del tutto facile nella mountain bike. Eva sta dando dei segnali importanti, e metterà nel mirino un bersaglio grosso che riuscirà a centrare prima della fine della stagione invernale. 

 

E dietro queste tre donne così forti, la nazionale del ct Fausto Scotti ha almeno altre due pedine molto importanti come Silvia Persico, che ha chiuso nelle prime dieci al traguardo alla sua prima partecipazione ad un Europeo di ciclocross, oltre alla sempre costante Sara Casasola. 

 

Tra gli uomini Elite mi sento di promuovere Gioele Bertolini. Al primo anno nella massima categoria, il Bullo di Talamona ha sfiorato la top 10 in classifica, chiudendo dodicesimo. Una base importante, sulla quale ci sarà da lavorare molto per poter migliorare. Tra gli Under 23 è andato bene nella prima parte di gara Jakob Dorigoni, ma il talento altoatesino ha ancora dei margini di miglioramento davanti a sè, così come Antonio Folcarelli.Tra gli Juniores, chiudiamo con il 13/o posto di Filippo Fontana e il 34/o di Ceolin.

 

di Carlo Gugliotta Copyright © INBICI MAGAZINE

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