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FOCUS SUL PRODOTTO. CAMPAGNOLO, ARRIVANO I GRUPPI A 12 VELOCITÀ


I gruppi di vertice Super Record e Record evolvono: guadagnano una velocità in più che aumenta ricchezza e ampiezza di moltipliche utili per i corridori. La nuova componentistica fa un passo avanti dal punto di vista tecnologico, dell’ergonomia e del look e, allo stesso tempo, uniforma lo standard di alcuni suoi componenti, rendendo i nuovi reparti più facilmente compatibili con tutte le tipologie di telaio

 

Fu così per il “9”, fu così per il “10” e fu lo stesso per le “11”. Nel numero di velocità utilizzate sui gruppi di trasmissione, Campagnolo è sempre stata la prima ad arrivare; possiamo ben dire che la leadership è stata confermata anche questa volta,  visto che la Casa di Vicenza ha da poco licenziato la prima trasmissione a “12×2” distribuita su larga scala (sì, perché di gruppi a dodici velocità di tipo sperimentale e artigianale se ne erano già visti in un recente passato), cioè con una guarnitura anteriore doppia che “dialoga” con un pacco pignoni alla ruota su cui troviamo 12 ingranaggi.

Sciogliamo subito una curiosità, perché sappiamo che è un argomento ricorrente tra i meccanici o, in genere, tra gli appassionati di tecnica ai nostri giorni: il nuovo sistema 12×2 Campagnolo è progettato specificamente per utilizzare una guarnitura doppia, non esiste cioè la possibilità tecnica di accoppiarla ad una guarnitura monocorona e tantomeno negli intenti dei progettisti italiani c’è l’dea di sviluppare nel futuro prossimo un gruppo con una guarnitura a ingranaggio singolo. Questo, almeno, è quel che riguarda la componentistica 12×2 che “Campy” ha presentato ufficialmente lo scorso marzo alla stampa al sole delle Canarie, dove con i nuovi gruppi ci è stata data anche la possibilità di pedalare: la rivoluzione a “12V”, o meglio il “Movimento”, per avvalersi del termine che Campagnolo sta utilizzando per veicolare presso il pubblico i suoi nuovi prodotti e argomenti tecnici, è di pertinenza esclusiva dei gruppi di vertice della azienda, ovvero quei Super Record e Record che sono appannaggio esclusivo dei ciclisti professionisti della strada o degli agonisti di alto livello, ovvero di coloro i quali sanno bene che la trasmissione migliore per affrontare i percorsi di gara su asfalto è quella che assicura una grande ricchezza e ampiezza nelle moltipliche utili e che, allo stesso tempo, riduce al minimo lo “scarto” nello sviluppo metrico tra una moltiplica e quella successiva o precedente.

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Del resto, anche gli altri due “player” del mondo della trasmissione hanno dimostrato di avere la stessa visione relativamente ai loro prodotti di vertice destinati all’agonismo stradistico. Con il suo 2×12 Campagnolo adesso fa un ulteriore passo avanti in questo segmento che è di sicuro elitario e di nicchia rispetto al mercato globale della componentistica di trasmissione e che porta con sé il primato di quella velocità in più dal grande contenuto simbolico e anche dagli importanti passi in avanti dal punto di vista tecnologico.

Il perché dei nuovi gruppi 12×2

Disporre di un gruppo trasmissione a 12×2 velocità evidentemente  significa avere una gamma moltipliche più ampia, per affrontare un largo spettro di condizioni tecniche: un gruppo del genere soddisfa le esigenze utili nelle discese più veloci oppure nelle salite più ripide, e lo fa con una gamma di rapporti che nella transizione da una moltiplica all’altra mantiene uno scarto limitato nello sviluppo metrico, limitando al minimo quella sensazione di “salto” che talvolta è possibile percepire con i vecchi pacchi pignoni, in particolare quelli con scala ampia (ossia quelli dove grande è la differenza tra la dentatura del pignone piccolo e di quello grande). Non solo, un pacco pignoni a 12 velocità riduce la necessità – anzi, negli intenti di Campagnolo la annulla – di sostituire di volta in volta la cassetta pignoni per adattarla alle caratteristiche tecniche dei vari percorsi. Nulla più di tutto questo: con un unico pacco è possibile fare tutto, come del resto dimostra l’esiguità delle scale ora prodotte: sono solo due, la 11-29 e la 11-32.

Il come dei nuovi 12×2

Tutti i nuovi gruppi Campagnolo a 12 velocità si possono montare a piè pari su tutte le ruote attualmente in commercio e su tutti i telai da corsa di generazione attuale. Questo significa che i nuovi pignoni “12V” si possono montare sulle attuali cassette a 11V in commercio, visto che la larghezza totale sviluppata dalla scala degli ingranaggi è la medesima e che l’incremento della velocità in più stato possibile grazie ad una riduzione dimensionale che ha riguardato sia gli ingranaggi, sia gli spessori distanziali. Analogamente anche la catena è stata ridimensionata in larghezza.

Discorso analogo per la guarnitura: anche in questo caso non ci sono problemi di compatibilità e di adattabilità con qualsiasi tipo di telaio, anzi, i tecnici di Campagnolo hanno lavorato direzione di un’uniformazione dello standard dimensionale del componente rispetto ai telai per freni tradizionali e per quelli a disco. Ricordiamo infatti che su questi ultimi la battuta posteriore da 142 mm obbliga la catena a linee di lavoro diverse rispetto a quelle dei telai con battuta posteriore classica da 130 mm (i telai rim brake). In pratica, così come nel recente passato hanno fatto anche altri grandi player della componentistica trasmissione, la nuova guarnitura Campagnolo ha esternalizzato di qualche millimetro la linea delle due corone senza però modificare per nulla il fattore Q, che ricordiamo misurare l’interdistanza tra i due fori esterni di inserimento dei pedali. Passando infine ai due comandi Ergopower, se i meccanismi di indicizzazione interna del componente di destra, ovvero quello che gestisce il cambio, sono passati da 11 a 12 scatti, nessun cambiamento ha invece riguardato la corsa di lavoro di cui sono capaci le leve che gestiscono la risalita e la discesa della catena sui pignoni. Questo vale sia che si considerino i nuovi comandi Ergopower destinati al nuovo gruppo 12×2 per freni tradizionali, sia che si considerino i nuovi Ergopower destinati al 12×2 per freni a disco. La differenza è che nel primo caso anche i corpi freno sono stati aggiornati, mentre nel secondo caso pinze e rotori sono quelli che Campagnolo ha presentato lo scorso anno.

12×2 per i due gruppi di vertice

Le nuove trasmissioni 12×2 sono state declinate sulla componentistica di vertice della linea Campagnolo, in particolare su quei Super Record e Record che da sempre rappresentano il non-plus-ultra che l’azienda di Vicenza dedica al mondo degli agonisti. Per ora le dodici velocità sono declinate solo in versione meccanica, quindi non elettromeccanica di generazione Eps; ma a riguardo Campagnolo ci informa che l’upgrade sarà solo questione i tempo, senza però sbilanciarsi troppo sui tempi del “rilascio”.

Così come accadeva sui vecchi gruppi a undici velocità, la differenza tra il nuovo 12×2 Super Record e il 12×2 Record è relativa esclusivamente ai materiali utilizzati (maggiore impiego di titanio e di carbonio sul Super Record rispetto al Record), visto che identiche sono le caratteristiche dimensionali, le architetture tecnologiche dei vari componenti, i loro range di lavoro e le loro funzionalità.

I comandi Ergopower

Iniziamo la descrizione dettagliata dei nuovi gruppi 12×2 dai comandi di generazione Ergopower: aggiornamenti importanti sono stati fatti dal punto di vista dell’ergonomia. Osservato di lato il profilo della leva freno mostra una sagomatura più marcata, per accogliere meglio le dita soprattutto quando si impugna il manubrio tenendo le mani sui copricomando. Vedendo la leva frontalmente ci si accorge invece che la stessa è stata esternalizzata di qualche millimetro, al fine di velocizzare e rendere più naturale la presa quando si impugna il manubrio nella parte bassa. Inoltre, nel punto in cui la leva si innesta nel corpo è stato inserito un pratico e veloce pulsante che appaia il pulsante di apertura del freno e che consente di personalizzare la distanza della leva dalla curva manubrio su due posizioni, utili per customizzare la presa o piuttosto per migliorare l’utilizzo del componente per gli individui con mani piccole. Tutti nuovi anche i copricomando in gomma, dove è stata aggiornata l’architettura dei microcuscinetti ricavati nella parte interna al fine di rendere l’appoggio più morbido e confortevole. Ancora, la superficie della leva di risalita della catena sui pignoni e quella della leva di discesa è aumentata di qualche millimetro. Immutate rimangono le funzionalità del Ultra-Shift, che permette cambiate multiple fino a 5 ingranaggi in discesa e 3 in salita con un unico movimento. Gli aggiornamenti ergonomici di cui abbiamo parlato hanno riguardato sia i comandi Ergopower per freni tradizionali sia gli Eropower per freni a disco, con la differenza che in questo caso l’apice del comando è più prominente (circa un centimetro in più), a causa della presenza interna del serbatoio del circuito idraulico. Inoltre, il nuovo Ergopower per disc-brake conferma le modalità di gestione che caratterizzavano la versione presentata giusto un anno fa: la regolazione della distanza della leva freno dalla curva è possibile grazie a una vite con testa esagonale da 3 mm, così come sempre con una piccola vite esagonale è possibile personalizzare il free-stroke, cioè il punto di contatto delle pastiglie sul rotore.

Il cambio posteriore

Passiamo alla descrizione del nuovo cambio posteriore non prima di aver detto che anche i cablaggi hanno subito migliorie importanti: le guaine sono rimaste le stesse, ma a cambiare è stato il trattamento al Teflon cui sono soggetti i cavi, così da migliorare ulteriormente la scorrevolezza.

Il cambio posteriore ha subito modifiche profonde, delle quali quelle estetiche (a detta di chi scrive il nuovo cambio rappresenta un esercizio stilistico di altissimo livello) è la più appariscente, ma non la più importante. Il design più “allungato” e snello che ha il nuovo parallelogramma è infatti funzionale a far lavorare il cambio su un pacco pignoni che prevede una scala di ingranaggi molto più generosa di quella prevista sul precedente Super Record, per questo tutta l’architettura di lavoro del componente è stata completamente rivista. Dalla precedente tecnologia Embrace il nuovo cambio per trasmissioni a 12 velocità passa infatti alla 3D Embrace Technology, proprio a sottolineare che in questo caso per ottimizzare la traiettoria di lavoro del cambio sui pignoni il componente si muove in modo tridimensionale durante la sua traslazione sui pignoni (si sposta cioè sia in linea latitudinale che antero-posteriore), al fine di garantire le stesse prestazioni di cambiata su tutta la scala. Funzionali a questa nuova architettura di lavoro sono quindi delle pulegge aumentate di diametro (12 denti dal profilo più arrotondato e con la puleggia superiore che lavora a una distanza maggiore dagli ingranaggi rispetto a quel che accadeva prima) e una nuova molla di ritorno pretensionata alloggiata internamente alla parte superiore del corpo, che appunto provvede a far muovere ruotare il cambio in senso antero-posteriore durante le cambiate. La nuova molla consente tra l’altro di preservare il componente dalle botte secche che altrimenti il parallelogramma sarebbe obbligato a ricevere quando si transita sulle buche o sui terreni sconnessi. Diversamente da quel che accadeva in passato il cambio posteriore dei nuovi gruppi è ora uno solo, con una gabbia alta 72.5 mm compatibile con tutti i pacchi pignoni disponibili nel nuovo “bouquet” di classe Super Record e Record.  Infine, come succede anche per altri componenti omologhi degli altri importanti player della componentistica, anche il nuovo cambio posteriore Campagnolo a 12V prevede la possibilità di essere montato in modo diretto su quei telai (ad esempio alcuni  telai per freni a disco) che prevedono questo fissaggio, o in alternativa può essere interfacciato con il telaio attraverso un supporto in alluminio.

Il deragliatore anteriore

Introduciamo il deragliatore anteriore dicendo che anche in questo caso tutte le innovazioni e le migliorie sono coperte da brevetto e nella fattispecie è curioso notare come su un componente relativamente così piccolo e così leggero si concentri tanta e tale nuova tecnologia: tanto per cominciare la gabbia di deragliata si articola grazie ad un inedita struttura a doppia biella, che a sua volta è vincolata a due molle (al posto della molla singola che caratterizza la maggior parte dei deragliatori). Tutto questo è finalizzato non solo a incrementare la forza applicata nella salita della catena sulle corone, ma anche a render più fluida la deragliata, in particolare in corrispondenza del fine corsa sulla corona grande.  Così come per il cambio anche il deragliatore segue un angolo di traiettoria inedito. Inoltre, l’inserimento del cavo è possibile da entrambi i lati della estremità del braccetto di ancoraggio, questo al fine di agevolare l’utilizzo del componente anche su bici che utilizzano coperture di sezione maggiorata, che talvolta ostacolano il transito del cavo del deragliatore.

La cassetta

Dal deragliatore passiamo alla nova cassetta a dodici velocità, sulla quale la presenza di un ingranaggio in più ha ridotto drasticamente la gamma di scale prodotte: come detto sono solo due, la 11-29 e la 11-32, rispettivamente con scala 11-12-13-14-15-16-17-19-21-23-26-29 e

11-12-13-14-15-16-17-19-22-25-28-32). Le nuove cassette sono perfettamente adattabili ai corpetti ruota libera presenti attualmente nella linea Campagnolo: questo significa che la larghezza della cassetta è rimasta identica e che l’incremento nel numero dei pignoni è stato ottenuto tramite la riduzione della larghezza dei singoli pignoni (e dei distanziali in alluminio che separano i primo sette ingranaggi (lo “snellimento” dei componenti è stato di circa 0.3 millimetri nella larghezza del pignone e 0.3 millimetri nella larghezza del distanziale). I sei pignoni più grandi sono in due blocchi in pezzo unico, ottenuti con una lavorazione dal pieno di un barra di acciaio (e in acciaio sono anche i primi sette ingranaggi piccoli). Tutti i pignoni subiscono un trattamento superficiale che ne prolunga la resistenza, mentre il pignone più grande proposto sulle due cassette è provvisto nella faccia esterna di una originale dentatura finalizzata ad impedire che la catena possa accidentalmente incastrarsi tra ingranaggi e raggi (e attorcigliarsi pericolosamente in spazi interstiziali che in ragione di un ingranaggio di maggiore diametro sono più ampi che in passato).

La catena

Struttura e materiali della catena sono identici rispetto a quelli della precedente catena a 11V, ma evidentemente per adattarsi ai nuovi pignoni la larghezza delle maglie è stata ridotta. A detta di Campagnolo la durevolezza è però la medesima, così come uguale è anche la resistenza a trazione della stessa.

La guarnitura

Come spesso accade la guarnitura è l’articolo sul quale gli aggiornamenti tecnici consegnano un componente profondamente migliorato anche dal punto di vista del look: in particolare la superficie esterna del corpo in carbonio monoscocca della pedaliera appare ora più rastremato rispetto alla linea che descrive la corona esterna, questo non solo per ragioni estetiche, ma più che altro a conferma del fatto che la linea delle corone è stata portata più all’esterno per adattarsi anche ai telai per freno a disco, ma senza per questo modificare il fattore Q del componente, che anche sulla nuova pedaliera a 12V rimane fisato a 145.5 mm. Confermato è inoltre il fissaggio su otto punti delle due corone (quattro viti per corona), così come confermato è lo standard di accoppiamento Ultra Torque dei due semiassali integrati nei due bracci pedivella. Diversamente che in passato l’accesso per la vite di fissaggio e smontaggio è ora tramite un foro posto sulla pedivella sinistra (su quella, elegantissima, di destra non sono visibili fori di sorta). La guarnitura è proposta con tre accoppiamenti di corone (50-34, 52-36 e 53-39), ognuna di esse con un posizionamento specifico dei pin di risalita sulla parte interna della corona esterna: questo significa che non è possibile “mescolare” corone provenienti dai diversi accoppiamenti.

I freni rim-brake

Pur se non direttamente connessi nelle dinamiche della trasmissione era levito aspettarsi una rivisitazione anche dei corpi freno rim-brake, ossia quelli £tradizionali” a caliper destinati ad agire sul cerchio: in questo caso il notevole aggiornamento estetico del componente è viaggiato di pari passo con una rivisitazione tecnica tesa ad ottimizzare il funzionamento, la modulabilità e la potenza di frenata con la nuova generazione di ruote con cerchio a larghezza maggiorata (gola con standard C17 e C19) e con le coperture di grossa sezione (fino alla 28 mm).

 

I pesi

Super Record versione rim-brake

Cambio posteriore, 181 grammi

Deragliatore, 79 grammi

Comandi Ergopower, 339 grammi (coppia)

Guarnitura, 618 grammi (172.5 mm, 50-34)

Cuscinetti movimento centrale Ultra Torque, 43 grammi

Calotte Press-fit, 40 grammi

Cassetta pignoni, 266 grammi (11-29)

Catena, 220 grammi

Freni, 298 grammi (coppia)

Peso totale, 2041 grammi

 

Record versione rim-brake

Cambio posteriore, 216 grammi

Deragliatore 81 grammi

Comandi Ergopower, 363 grammi (coppia)

Guarnitura, 710 grammi (172.5 mm, 50-34)

Cuscinetti Ultra Torque, 45 grammi

Calotte press-fit, 40 grammi

Cassetta, 266 grammi (11-29)

Catena, 220 grammi

Freni, 317 (coppia)

Peso totale, 2213 grammi

 

Super Record versione freni a disco

Cambio posteriore, 181 grammi

Deragliatore, 79 grammi

Comandi Ergopower, 462 grammi

Guarnitura, 618 grammi (172.5 mm, 50-34)

Cuscinetti Ultra Torque, 43 grammi

Calotte press-fit, 40 grammi

Cassetta, 266 grammi (11-29)

Catena, 220 grammi

Pinze, 230 grammi (coppia)

Rotore, 99 grammi (140 mm)

Peso totale, 2323 grammi

 

Record versione freni a disco

Cambio posteriore, 216 grammi

Deragliatore 81 grammi

Comandi Ergopower, 463 grammi (coppia)

Guarnitura, 710 grammi (172.5 mm, 50-34)

Calotte Ultra Torque, 45 grammi

Calotte press fit, 40 grammi

Cassetta, 266 grammi (11-29)

Catena, 220 grammi

Pinze, 230 grammi (coppia)

Rotore, 99 grammi (140 mm)

Peso totale, 2453 grammi

 

I prezzi

Super Record rim-brake

Freni 391,23
Catena 59,14
Cassetta 338,87
Ergopower 498,80
Guarnitura 962,73
Deragliatore 189,28
Calotte Ultra Torque 26,61
Cambio posteriore 448,76
Gruppo completo 2915,42

 

 

Record rim-brake

Freni 256,02
Catena 59,14
Cassetta 338,87
Ergopower 390,19
Guarnitura 537,45
Deragliatore 112,49
Calotte Ultra Torque 25,93
Cambio posteriore 239,98
Gruppo completo 1960,07

 

Super Record disc-brake

Catena 59,14
Cassetta 338,87
Rotori 80,00
Pinze 1074
Guarnitura 962,73
Deragliaotre 189,28
Calotte Ultra Torque 26,61
Cambio posteriore 448,76
Gruppo completo 3199,05

 

 

Record Disc-brake

Catena 59,14
Cassetta 338,87
Rotori 80,00
Pinze 982,00
Guarnitura 537,45
Deragliatore 112,49
Calotte Ultra Torque 25,93
Cambio posteriore 239,98
Gruppo completo 2394,86

 

 a cura di Maurizio Coccia Copyright © INBICI MAGAZINE

 

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