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G.P. Peccioli-coppa Sabatini


Il corridore della Lampre-Merida si è imposto allo sprint precedendo sul traguardo di Via Mazzini Andrea Pasqualon (Bardiani Valvole–Csf Inox) e Davide Villella (Cannondale).

 

Nei primi 25 chilometri percorsi ad andatura sostenutasi sono susseguiti diversi attacchi (tra i più attivi in questa fase Enrico Rossi della Meridiana-Kamen), ma solo al Parrinello ha preso corpo la fuga di giornata. I protagonisti di questo tentativo sono stati Matteo Montaguti (AG2R), Antonio Parrinello (Androni Giocattoli – Venezuela), Angelo Pagani (Bardiani-CSF) e Jacques Janse Van Rensburg (MTN-Qhubeka), ai quali si sono aggiunti una decina di chilometri più tardi, Edoardo Zardini (Bardiani-CSF) e Luigi Miletta (Androni Giocattoli – Venezuela).

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Proprio quando si è formato il quintetto al comando, la fuga ha toccato il vantaggio massimo di 3’45” sul gruppo inseguitore. Già in queste fasi, in testa al plotone si piazzavano gli uomini della Lampre-Merida. La formazione diretta da Orlando Maini ha sempre mantenuto il distacco dai fuggitivi nell’ordine dei 3 minuti. Riducendosi sensibilmente intorno al chilometro 70, grazie soprattutto al lavoro di Adriano Malori.

 

La corsa, onorata dalla presenza del c.t. Paolo Bettini, è entrata nel vivo quando Parrinello, nel gruppo di testa, ha deciso di forzare l’andatura.

 

Sul corridore dell’Androni Venezuela sono stati lesti a rientrare Janse Van Rensburg e Zardini. Il gruppo, dal quale poco prima aveva provato ad evadere l’ultimo vincitore della classica della Valdera Fabio Andres Duarte Arevalo (Colombia), ha lasciato poco spazio al trio di testa, contenendo il ritardo intorno ai 45”. L’azione dei battistrada si è conclusa  a circa 23 km dal termine.

 

A ricongiungimento avvenuto, si sono susseguiti diversi tentativi da parte di Quintero, Longo Borghini e Domont prima e Pirazzi, Rossi e Duarte poi. L’inseguimento è sempre stato condotto dagli uomini della Lampre-Merida.

 

Una caduta all’inizio dell’ultimo giro ha eliminato dalla contesa tre possibili protagonisti, quali Jhon Darwin Atapuma (Colombia), Louis Meintjes (MTN-Qhubeka) e Patrick Sinkewitz (Meridiana-Kamen).

 

Nel corso dell’ultima ascesa verso Peccioli ci hanno provato Gianfranco Zilioli (Androni-Venezuela), Andrea Di Corrado (Bardiani) e Davide Gabburo (Flaminia-Fondriest), ma la solita Lampre-Merida è riuscita a ricucire pilotando il proprio capitano Diego Ulissi nelle migliori posizioni per affrontare lo sprint sul rettilineo d’arrivo. Il corridore di Donoratico si è lanciato in una lunga volata, riuscendo a contenere il veemente ritorno di Andrea Pasqualon, andando a conquistare la quinta vittoria stagionale.

 

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