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GIRO DEI PAESI BASCHI 2022: LE TAPPE AI RAGGI X. TANTE SALITE COME DA TRADIZIONE, SI DECIDE TUTTO AD ARRATE


Il ciclismo internazionale non respira un attimo. Subito dopo il Giro delle Fiandre, tornano le brevi corse a tappe per preparare la gamba in vista dei Grandi Giri. La prima settimana di aprile sarà caratterizzata dal Giro dei Paesi Baschi, che vedrà protagonisti gente come Primoz Roglic, Jonas Vingegaard e Remco Evenepoel. Andiamo ad analizzare il percorso, al solito caratterizzato da parecchie insidie.

PRIMA TAPPA, HONDARRIBIA-HONDARRIBIA (7,51 km)

Si parte con un cronoprologo sulle strade di Hontarribia, cittadina al confine con la Francia; in questa prova contro il tempo si potrebbe vedere già qualche differenza tra gli uomini di classifica a causa dello strappo di San Telmo, che tocca anche il 12% nei primi 500 metri. Negli ultimi due chilometri altre due salitelle, una di 400 metri al 5,2% e una di 200 metri al 9%.

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SECONDA TAPPA, LEITZA-VIANA (207,9 km)

Tappa più adatta ad eventuali finisseur. Si comincia immediatamente in salita, con la scalata ad Uitzi (3700 metri al 6,9%), ma le altre salite di Lizarraga (9,5 km al 5,2% al chilometro 59) ed Aguilar Gaina (12,6 km al 3,1%, km 178) non dovrebbero creare scossoni. Gli ultimi 10 chilometri, abbastanza mossi, potrebbero sorridere ai cacciatori di tappe.

 

TERZA TAPPA, LAUDIO-AMURRIO (181,7 km)

In questa frazione la generale inizierà a modellarsi in favore degli uomini di classifica. Ben cinque i Gran Premi della Montagna, nessuno di questi troppo proibitivo, in una giornata senza pianura. Gli strappi di Opellora ed Ozeka, che toccano punte del 18 e del 17%, si faranno sentire nelle gambe dei corridori: è la classica giornata dove si potrà capire chi potrà vincere questo Giro dei Paesi Baschi.

QUARTA TAPPA: VITORIA-GASTEIZ-INGETEAM PARKE ZAMUDIO (185,6 km)

Altra giornata movimentata per il gruppo. Dopo 60 chilometri si comincia a ballare: a Vivero si infiammerà la corsa, in seguito gli altri GPM creeranno qualche grattacapo. Ai -25 si scalerà il Vivero dal versante opposto, ma nei primi due chilometri si toccherà il 19%. Poi discesa e tanta pianura: potremmo gustarci qualche attacco interessante.

QUINTA TAPPA: INGETEAM PARKE ZAMUDIO-MALLABIA (163,8 km)

Il canovaccio è sempre lo stesso: tante salite, non impossibili, ma che toccano delle punte che metteranno tutti in difficoltà. Numerosi strappetti che toccano la doppia cifra, oltre ad un circuito finale che indurirà le gambe dei corridori. A venti chilometri dalla conclusione la salita di Karabieta, 6700 metri che toccano spesso il 15%, poi discesa, infine si sale leggermente dai -6 dal traguardo, con una rampa finale che tocca il 16%.

SESTA TAPPA: EIBAR-ARRATE (135,7 km)

La tappa regina della manifestazione. La più breve, ma con sette Gran Premi della Montagna da scalare di cui tre prima categoria, l’Azurki, il Krabelin e l’Usartza da cui si scollinerà a poco più di due chilometri dal traguardo: non ci sarà un attimo di respiro per coloro che saranno in lotta per la classifica generale. Ci sarà da divertirsi parecchio.

A cura della redazione di Inbici Magazine e OA Sport partner– Copyright© InBici Magazine ©Riproduzione riservata

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