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Davide Cassani (ITA) - photo Luca Bettini/BettiniPhoto©2018

GIRO D’ITALIA 2019. LE PAGELLE DEL CT “DAGLI ITALIANI OTTIMI SEGNALI”


Cassani brinda al secondo posto di Nibali e si coccola la crescita di Ciccone. Unico rimandato? “Da Formolo mi aspettvo qualcosina in più…”

Il CT della nazionale italiana, Davide Cassani, è soddisfatto delle prestazioni che i corridori italiani hanno fornito in questo Giro d’Italia.

Adesso, però, c’è un’altra manifestazione da monitorare attentamente, il Giro d’Italia Under 23, una vetrina importante per i giovani corridori che vogliono mettersi in evidenza.

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Davide Cassani, un’analisi del Giro d’Italia 2019 non può non cominciare da Vincenzo Nibali. E’ soddisfatto del suo rendimento e del suo secondo posto in classifica?

Sono molto soddisfatto perché Vincenzo ha dimostrato ancora una volta di avere grande regolarità e di essere una certezza per l’Italia nelle grandi corse a tappe. Ha fatto il massimo. Richard Carapaz è stato molto bravo a sfruttare le poche occasioni che ha avuto durante le varie tappe del Giro. Qualcuno ha criticato Vincenzo per come ha gestito la tappa di Courmayeur, vinta dal corridore della Movistar e coronata dalla conquista della maglia rosa che avrebbe poi portato fino a Verona, però credo davvero che Nibali abbia fatto tutto quello che era nelle sue possibilità”.

L’altro nome “caldo” per l’Italia, dopo questa edizione del Giro, è sicuramente Giulio Ciccone. Cosa si aspetta da lui per il futuro?

Sicuramente non lo scopriamo oggi, ma in questa stagione è riuscito a centrare due obiettivi importanti: la vittoria della tappa di Ponte di Legno, con il Mortirolo, la conquista della maglia azzurra e la classifica dei GPM. Giulio è riuscito ad ottenere questi risultati anche correndo in appoggio a Bauke Mollema, suo compagno di squadra, quindi questo avvalora ancora di più i suoi risultati. Io credo che con la giusta preparazione possa diventare un uomo da corse a tappe, anche perché ha dimostrato di avere un ottimo recupero: non a caso, la sua vittoria è arrivata nella terza settimana e nella tappa più dura”.

Giulio Ciccone vincitore della 16^ tappa del Giro d’Italia 2019 photo Dario Belingheri/BettiniPhoto©2019

Al Giro d’Italia 2019 ci sono state due vittorie di due corridori appartenenti a squadre Professional, mi riferisco a Fausto Masnada e a Damiano Cima. Come giudica le loro prestazioni?

Masnada è stato autore davvero di un grande Giro, lo abbiamo visto in grande spolvero al Tour of the Alps, dove aveva vinto una tappa, ma una cosa è vincere lì e una cosa è vincere al Giro: Masnada e tutta la Androni Giocattoli Sidermec hanno fatto davvero un grande Giro. Sono stati sempre in fuga e hanno spesso sfiorato la vittoria, quindi sono state fughe nate con l’obiettivo di centrare il bersaglio grosso. Damiano Cima ha vinto una tappa bellissima, un finale al cardiopalma, davvero emozionante: credo che alla NIPPO-Vini Fantini possa completare il suo percorso di crescita, di sicuro è un ragazzo che stiamo tenendo sott’occhio”.

L’esultanza di Fausto Masnada per la vittoria al Giro d’Italia nella tappa Cassino – San Giovanni Rotondo – photo Dario Belingheri/BettiniPhoto©2019
Damiano Cima in azione – photo Tommaso Pelagalli/BettiniPhoto©201

C’è stato un corridore dal quale si aspettava qualcosa in più?

E’ difficile da dire, forse mi aspettavo qualcosa in più da Davide Formolo. Dopo il secondo posto alla Liegi, pensavo riuscisse ad ottenere un piazzamento migliore in classifica generale, ma è anche vero che ha dovuto lavorare per Rafal Majka e che ha ottenuto un bel piazzamento di tappa. Però, in generale, è un Giro d’Italia che ha dato delle buone indicazioni sui corridori italiani”.

Passiamo ora al Giro d’Italia Under 23: cosa si aspetta dai corridori italiani?

Negli anni passati i nostri ragazzi sono riusciti ad ottenere delle vittorie di tappa e dei buoni piazzamenti: quest’anno spero di poter vedere uno dei nostri ragazzi che riesca a lottare per la classifica generale. Di sicuro, il Giro d’Italia Under 23 è un banco di prova davvero molto importante per la categoria e ci offrirà delle indicazioni molto importanti sullo stato di salute del ciclismo dilettantistico italiano”.

a cura di Carlo Gugliotta Copyright © INBICI MAGAZINE

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