MAGNETIC DAYS SKIN BANNER
MAGNETIC DAYS 1 TOP BANNER
girosardegna-2014-jpg
GIROSARDEGNA 2014

GIROSARDEGNA 2014



Due erano le caratteristiche principali del GiroSardegna2014: era la sua 18° edizione e quindi il Giro diventava “maggiorenne” ed era la settimana di Pasqua.

 

 

KTM AERO BANNER SOTTO TOP NEWS
Shimano Banner archivio Blog
SHIPTOCYCLE  BANNER NEWS
INBICI STORE BANNER NEWS

Nelle intenzioni di chi lo aveva pensato, questo Giro doveva essere quindi davvero speciale: al termine si può affermare che lo è stato veramente!

Per l’occasione era stata scelta come base logistica la Costa Sud della Sardegna con sistemazione nel Chia Laguna Resort il quale, oltre a garantire servizi di eccellenza, aveva una sala congressi adattissima alle esigenze della gara e garantiva la possibilità di stare “tutti assieme” seppure scegliendo la sistemazione preferita da ciascuno: nel Resort sono presenti infatti ben due hotel 4 stelle (il “Village” e l’“Oasi”), un tre stelle per coloro che volevano risparmiare (il “Baia”) ed un 5 stelle per offrirsi il meglio (il “Laguna”).

 

Il numero dei partecipanti è cresciuto di poco rimanendo sostanzialmente inalterato in relazione allo scorso anno (446 iscritti nel 2014 contro i 435 del 2013) –e questo, in tempo di crisi, significa già molto!- ma nei numeri si nascondono le novità che sono sintomatiche di una strada che la manifestazione percorre già da qualche anno:

–      gli iscritti ai due percorsi agonistici sono stati 416 (177 al GranGiro e 239 al MedioGiro) con un sensibile aumento delle atlete donne (sono state 55); è stata confermata la tendenza all’aumento dei ciclisti stranieri (erano 138 in totale) i quali si iscrivono in particolare nel percorso GranGiro: in quel percorso infatti hanno gareggiato 90 atleti stranieri maschi contro 68 italiani e delle 19 donne iscritte ben … 17 venivano dall’estero!!

–      23 gli iscritti ai percorsi non agonistici del “Tour

–      solo 7 gli iscritti alla “1.000 km di Sardegna

 

 

Relativamente al viaggio per arrivare in Sardegna bisogna rilevare che anche nel 2014 almeno un quarto dei partecipanti ha scelto l’aereo; i motivi principali sono stati la vicinanza dell’aeroporto di Cagliari, la grande disponibilità di voli Low-Cost dall’Italia e dall’estero, i nostri transfert dall’aeroporto … ed i prezzi dei traghetti decisamente folli (il periodo pasquale per le navi è considerato di “alta stagione”)!

Il Resort è stato letteralmente invaso dai ciclisti e si è dimostrato perfetto per la manifestazione: le partenze e gli arrivi si svolgevano proprio davanti agli hotel; una ampia sala congressi accoglieva tutti nelle premiazioni di giornata e finali; un ampio atrio per la consegna dei pacchi gara; un servizio di Baby Club che ha dato ampia libertà ai genitori-atleti; una ristorazione abbondante e varia ed infine spazi comuni (piscine, bar, centro benessere, ecc.) molto ben disposti.

 

Alla fine della settimana tutti sono stati ampiamente soddisfatti della sistemazione nonostante il fatto che l’ultimo giorno si doveva lasciare la stanza entro le nove del mattino, cosa scomodissima per i ciclisti ancora impegnati in gara!

Il tempo atmosferico è stato straordinario per tutto il periodo!

I notiziari della televisione parlavano del cattivo tempo esistente nel resto dell’Italia ma a Chia il sole ha continuato a splendere TUTTI i giorni e l’abbigliamento dei ciclisti è stato sempre rigorosamente estivo: la pioggia ha atteso il termine dell’ultima tappa per fare la sua apparizione!

Nel Resort di pomeriggio le piscine erano sempre affollate ed i biancori invernali si coloravano ogni giorno di più fino ad assumere tonalità quasi estive.

 

 

 

Il vento, seppure presente, non ha mai disturbato la corsa e neppure il dopocorsa.

Per contro la vigilia è stata caratterizzata dalle molte difficoltà per ottenere i permessi di svolgimento della gara e l’Organizzazione è stata costretta ad operare variazioni di orari e di percorsi per poter svolgere il programma nel periodo e nelle zone previste; tutto questo perchè le Autorità temevano il traffico della Settimana Santa cosa che poi, in effetti, non si è verificato.

La bellissima Costa del Sud è stata una vera scoperta per tutti i partecipanti: la strada costiera era stata scelta come scenario e soggetto principale del Giro 2014 ma poi, per decisione delle Autorità, è diventata anche il percorso della cronometro complicando la prestazione di coloro che erano venuti attrezzati di bici specialissime!

Il controllo delle strade da parte delle forze dell’ordine e dei volontari delle associazioni di protezione civile è stato veramente superlativo ed i ciclisti hanno gareggiato in strade praticamente prive di traffico.

Veramente encomiabile il servizio della Polizia Stradale (erano quattro i motociclisti e due le autovetture a precedere i ciclisti) ai quali l’Organizzazione ha aggiunto una corposa “Scorta Tecnica” fatta di 20 motociclisti blindando di fatto i percorsi per i due gruppi di ciclisti in gara.

 

Sono stati molto apprezzati i panorami diversi e più solitari nella tappa che si è svolta tra le montagne del Gerrei e molto funzionale si è rivelata la location del “Pasta Party” nello stabilimento delle Cantine Sociali di Dolianova.

Nelle prime due tappe, la foga dei ciclisti ha causato qualche caduta di troppo ma nessuna ha avuto conseguenze gravi così che le due ambulanze sempre presenti in gara hanno avuto poco lavoro.

Ma è stato fuori corsa che il GiroSardegna ha vissuto il suo momento più amaro con un evento luttuoso: nella notte tra il quarto ed il quinto giorno Basilio Mercuri, un ciclista marchigiano di 55 anni, è stato colpito da infarto mentre dormiva nella sua stanza di hotel ed è venuto a mancare.

La notizia ha scosso profondamente tutti ma dopo un iniziale e comprensibile momento di sconcerto, si è deciso di proseguire la gara regolarmente anche se il “clima” generale ha poi in effetti risentito molto del fatto.

 

 

Ora il GiroSardegna è diventato “maggiorenne”, ma la sua struttura rimane inalterata: due le distanze con due partenze separate e con schieramento su due griglie (iscritti al GranGiro ed iscritti al MedioGiro).

A questa regola ha fatto eccezione solo la prima tappa (la “Granfondo Sardegna” del giorno di Pasqua) quando le Autorità hanno preteso la formazione di un unico gruppo che la salita iniziale provvedeva subito a selezionare.

Il cronometraggio della Winning Time è stato puntuale e preciso: gli ordini di arrivo sono stati sempre stampati con rapidità al traguardo mentre le classifiche generali erano esposte nel primo pomeriggio in hotel ed in internet.

Insomma è stato un GiroSardegna all’altezza delle sue migliori tradizioni in cui ogni cosa ha girato alla perfezione: al termine i commenti dei partecipanti erano tutti positivi!

Buono anche il clima tra gli iscritti al “Tour” ben capitanati da Fabio ed Alessandro: anche per i cicloturisti senza il chip del timing è stata una settimana piacevole e rilassante pedalata nei percorsi di gara ed in un ambiente spettacolare.

Pochi ma decisamente soddisfatti dall’esperienza, i randonneurs che hanno partecipato alla “1.000 km di Sardegna”: questo aspetto della settimana ciclistica ha bisogno di rilancio e di maggiore valorizzazione per poter tornare a brillare come in passato.

Quale unica nota negativa della settimana è da rilevare che nella Granfondo iniziale del giorno di Pasqua (unica tappa aperta anche ai ciclisti che non partecipavano al settimana) ci sono stati in effetti pochissimi iscritti di giornata mancando così gli atleti sardi e con pochi partecipanti ai Circuiti Nazionali del “Master Tricolore” e del “Campionato Interforze”!

 

Però, in definitiva, sotto l’aspetto sportivo il diciottesimo GiroSardegna è stato molto interessante e combattuto in tutte le sue tappe.

I percorsi di gara non erano particolarmente difficili: la vera pianura era assente, ma i saliscendi continui della strada costiera non sono riusciti a creare differenze sensibili tra i partecipanti i quali hanno dovuto attendere le ultime due tappe (le montagne del Gerrei e, soprattutto, la ripida erta finale de “Is Cannoneris”), per determinare i vincitori delle maglie gialle e rosa dei leader.

E … nonostante questo, al termine del GranGiro, tra il primo ed il secondo classificato vi erano solo una cinquantina di centesimi di secondo di distacco!

 

 

 

Questi sono stati i risultati nelle classifiche assolute:

–      nel GranGiro la gara è stata apertissima ed interessante: dopo oltre 15 ore di gara il Vigile del Fuoco Bruno Sanetti riusciva a superare Matteo Podestà solo di mezzo secondo! Ed il terzo classificato, Paolo Castelnovo, è stato distanziato solo di poco più di un minuto!

–      nel GranGiro femminile invece Claudia Gentili (Alè Cipollini Galassia) ha sempre dominato tutte le straniere lasciando a circa 9 minuti la tedesca Caroline Kopietz ed ad oltre mezz’ora la francese Stephanie Gros.

–      nel MedioGiro maschile Matteo Cipriani (Infinity Cycling Team) ha vinto per il secondo anno consecutivo distanziando in maniera netta di circa cinque minuti il secondo classificato Federico Aicardi ed il terzo Fabrizio Amerighi

–      nel MedioGiro femminile Maria Cristina Prati (Cicli Matteoni FRW) ha lottato solo i primi due giorni con la vincitrice dello scorso anno (Michela Bergozza della Hot Wheel Team) per poi vincere alla grande su Florinda Neri e Chiara Ciampolillo giunte nell’ordine

Al solito vi è stata una notevole lotta per la conquista delle “maglie nere” di giornata e per quelle finali: anche gli ultimi al Giro hanno qualcosa da conquistare!

 

Però l’aspetto che appare prepotente e che balza agli occhi in maniera evidente è l’aumento degli atleti stranieri.

Con loro il GiroSardegna diventa sempre di più una manifestazione internazionale!

La crescita dei partecipanti provenienti dall’estero è costante sia nel numero che per le loro qualità ciclistiche e nel 2014 sono veramente tantissimi i nomi stranieri che appaiono nei primi posti delle classifiche assolute e di categoria.

Una nota finale per i ciclisti sardi che, in verità, non hanno certamente brillato!

Pochi gli iscritti e nessun risultato di valore.

Nessun sardo ha corso il GranGiro (… ed è un vero peccato!) mentre nella classifica finale del MedioGiro il primo ciclista sardo è stato Andrea Pillai classificatosi 11° mentre il secondo è Omar Vargiu giunto al 24° posto della generale.

Buono invece il risultato dell’unica atleta sarda donna iscritta al Giro: Patrizia Bassetto ha confermato nel MedioGiro il sesto posto assoluto già conquistato anche nel 2013!

 

Infine c’è da esprimere una nota positiva per l’Organizzazione nel suo insieme.

Progettare ed attuare una intera settimana di gare giornaliere non è certamente facile ma al GiroSardegna tutto “scivola” senza problemi al punto che sembra quasi “normale” il ritrovarsi giornalmente alle partenze e che tutto poi si svolga senza intoppi.

In verità le difficoltà sono enormi ma si superano senza scossoni grazie all’esperienza consolidata di tutti i Responsabili nei vari settori e perché ciascun volontario mette in campo il massimo impegno per realizzare una manifestazione che oramai è diventata un riferimento assoluto a livello mondiale.

1.JPG
GiroSardegna-2014-1
GiroSardegna-2014-3.JPG
GiroSardegna-2014-4.JPG
GiroSardegna-2014-5.JPG
     

KTM AERO BANNER SOTTO TOP NEWS
Shimano Banner archivio Blog
SHIPTOCYCLE  BANNER NEWS
INBICI STORE BANNER NEWS

InBici Store

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *