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GLI ESCARABAJOS SALUTANO IL GRUPPO

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Gli Escarabajos non saranno al via della stagione 2016. Corti: “Peccato, ma abbiamo lasciato un segno”

 

A seguito dell’impossibilità manifestata dalla sua prima fonte di sostegno, il Ministero dello Sport Colombiano “Coldeportes”, di confermare il budget necessario alla prosecuzione dell’attività agonistica ai massimi livelli, è con sincero rammarico che il Team Colombia-Coldeportes, nella persona del suo General Manager Claudio Corti, annuncia ufficialmente che l’unica formazione sudamericana della categoria Pro Continental non sarà ai nastri di partenza della stagione sportiva 2016.

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Il cammino degli Escarabajos giunge quindi al termine dopo quattro stagioni vissute spalla a spalla con i giganti del ciclismo mondiale, e nei quali la formazione di Claudio Corti ha riportato il nome della Colombia sulla bocca di tutti gli appassionati di ciclismo, proponendosi al via di alcuni dei più grandi e storici appuntamenti delle due ruote. Al suo attivo, il Team Colombia-Coldeportes ha due partecipazioni al Giro d’Italia, una Vuelta a Espana, quattro Giri di Lombardia, due Milano-Sanremo, una Liegi-Bastogne-Liegi, due Tirreno-Adriatico – solo per menzionare alcuni degli appuntamenti più prestigiosi.

 

Nei quattro anni di attività, la squadra ha conquistato undici successi, lanciando sul palcoscenico del grande ciclismo atleti di prospettiva come Esteban Chaves, Darwin Atapuma e Jarlinson Pantano, oggi presenze consolidate in formazioni World Tour, la prima categoria del ciclismo mondiale. Nell’ultima stagione sportiva, la squadra ha confermato tutte le sue credenziali di formazione d’attacco, portando a casa la maglia di miglior scalatore in ben otto corse a tappe.

 

“E’ ovviamente un grande dispiacere vedere concludersi un ciclo aperto con entusiasmo e grandi speranze,” commenta il General Manager Claudio Corti, “e soprattutto dopo alcune stagioni nelle quali la squadra era riuscita a guadagnarsi la considerazione di tutto il panorama ciclistico. Mi rimarrà il rimpianto di non essere arrivati a riportare la bandiera colombiana al via del Tour de France: credo che i tempi fossero ormai maturi per centrare questo traguardo.”

 

“Il Team Colombia-Coldeportes è stato creato per essere qualcosa in più di un semplice progetto ciclistico,” prosegue Corti. “Il valore della presenza di questa squadra non va commisurato sui puri risultati sportivi, ma sull’impatto che ha avuto sull’immagine della Colombia nel panorama sportivo e non solo, nella promozione della sua identità, cultura e turismo”.

 

“Lo sport colombiano si è dimostrato capace di competere ai massimi livelli del ciclismo mondiale e questo è il traguardo più importante centrato dal progetto Colombia-Coldeportes. L’accoglienza che gli sportivi colombiani di tutto il mondo hanno tributato alla nostra formazione dimostra in modo eloquente il valore di quanto abbiamo fatto in questi quattro anni. “

 

“Purtroppo, la decisione finale di Coldeportes ci è stata comunicata solo negli ultimi giorni, privandoci della possibilità di attivarci ulteriormente nel confronti dell’Unione Ciclistica Internazionale, e di dare un’opportunità in più a tutto il team – atleti, direttori sportivi, personale e sponsor – che ha lavorato con noi in quest’ultimo anno. Un ringraziamento speciale va a Wilier, per il sostegno offerto in questi anni con le sue biciclette di altissimo livello. A tutti coloro che hanno preso parte e collaborato a questo progetto in questi anni, rivolgo il mio sincero ringraziamento, così come al Presidente della Repubblica Colombiana Juan Manuel Santos e al Direttore di Coldeportes Andres Botero, che in questo percorso hanno fortemente creduto, e senza i quali il ritorno di una squadra colombiana ai vertici del ciclismo mondiale non sarebbe mai stato possibile,” ha concluso Corti.

 

 

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