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GLORIA TRETTEL

GLORIA TRETTEL



Nato a Verona nel settembre 2015 in occasione di Cosmo Bike, il neonato circuito internazionale Gran Fondo World Tour parla anche italiano grazie alla presenza in calendario della corsa trentina. La direttrice generale Gloria Trettel: “E’ un valore aggiunto che contribuirà a far crescere ancora la nostra manifestazione”

 

Da pochi mesi il ciclismo amatoriale è diventato “globale”, grazie alla nuova e ambiziosa rassegna denominata Gran Fondo World Tour. La challenge ha presentato il calendario nei giorni della fiera di Verona nello stand di INBICI, alla presenza, tra gli altri di Dani Buyo (fondatore e General Manager del circuito) e Sara Falco (Editrice e referente per l’Italia della Challenge).

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Il Gran Fondo World Tour prevede ben sei tappe: la prima in aprile in Spagna, con la Gran Fondo di Barcellona, la seconda in giugno con la Gran Fondo del Colorado nel luogo in cui Moreno Argentin vinse il mondiale 1986: Colorado Springs; la terza la Marcialonga Cycling Craft in Trentino, la quarta a Oslo in Norvegia, la quinta in Spagna con la Gran Fondo di Andorra, la sesta in settembre ad Almaty in Kazakhstan. Da segnalare, comunque, la presenza di un ulteriore evento in novembre: la GF World Championchip in Spagna a Terragona che chiuderà a tutti gli effetti il circuito.

L’unica prova italiana è dunque la Marcialonga Cycling Craft, in programma in giugno. Si tratta, ovviamente, di una gara impegnativa e soprattutto molto mediatica e ambita, visto il “peso” del nome che porta.

La direttrice generale della rassegna è Gloria Trettel, giovane e dinamica manager trentina, referente esecutivo del Comitato organizzatore della Marcialonga. L’abbiamo incontrata per scambiare due parole e per capire meglio il valore dell’entrata della “sua” gara nel circuito.

 

Gloria, cosa significa far parte dell’organizzazione del gruppo Marcialonga?

E’ soprattutto motivo di orgoglio e di soddisfazione. Il gruppo Marcialonga è formato da 1.200 volontari coordinati da 50 capiservizio che, tre volte all’anno, chi per un mese e chi per un giorno, si riuniscono, si impegnano, si prodigano per il successo degli eventi sportivi e non, che ruotano nell’universo di Marcialonga. Grazie a loro le nostre manifestazioni, ospitate in un ambiente di incomparabile bellezza come le Dolomiti di Fiemme e Fassa, sono conosciute e stimate in ambito internazionale e sono sinonimo di garanzia e di affidabilità.

 

Sci di fondo, bicicletta e running sono le colonne portanti del vostro progetto. Vogliamo ricordare le date e le peculiarità dei vostri tre eventi annuali?

La Marcialonga di sci di fondo è sicuramente la più conosciuta in quanto la sua prima edizione risale al 7 febbraio 1971. Negli anni gli organizzatori della granfondo di sci hanno investito risorse ed esperienza in altri sport, cosiddetti “di massa”, come la corsa e la bicicletta su strada. Sono così nate la Marcialonga Running Coop, la corsa podistica che segue gli ultimi 26 km della gara di sci di fondo partendo da Moena, in Val di Fassa, ed arrivando a Cavalese, in Val di Fiemme lungo le sponde del torrente Avisio, e la Marcialonga Cycling Craft, la granfondo su strada dedicata alle biciclette con la location ospitata nel paese di Predazzo e 135 km di percorso che “sconfinano” dal Trentino all’Alto Adige ed al Veneto, toccando salite mitiche come il Passo di Lavazè, il San Pellegrino ed il Passo Valles. A fare da contorno alle competizioni amatoriali non mancano le manifestazioni per bambini e ragazzi, celebrazioni, fiere e quant’altro si possa immaginare per abbinare la “fatica” dei concorrenti a momenti di svago e divertimento. Quindi sport “allyear round” partendo dall’ultima domenica di gennaio con la 43ª Marcialonga di Fiemme e Fassa, passando per la primavera e la 10ª Marcialonga Cycling Craft del 12 giugno e finendo alle porte dell’autunno con la 14ª Marcialonga Running Coop del 4 settembre.

 

 

 

 

Parliamo della Marcialonga Cycling Craft. Un progetto ancora giovane, moderno e accattivante. Futuro sostenibile e salvaguardia ambientale sono tra i punti di maggiore interesse per il vostro sviluppo. Ne parliamo?

Giovane perché il suo comitato tecnico è formato da giovani ma esperti collaboratori che hanno portato in Marcialonga tutte le prerogative e gli obblighi sulla sicurezza che una manifestazione sulle due ruote richiede. Giovane perché, pur essendo alla sua decima edizione, è in continuo sviluppo ed in costante miglioramento, che deriva dal voler implementare edizione dopo edizione tutti i servizi. Ed essendo ospitata fra le Dolomiti, patrimonio dell’Unesco, l’occhio di riguardo al futuro sostenibile non è mai mancato anche in questo evento, inserito nel progetto della Provincia di Trento per la salvaguardia ambientale, con informazione diretta ai concorrenti su carta riciclata, i bicchieri ai ristori in materiale biodegradabile, con le stoviglie al Pasta Party in ceramica e quindi lavabili sul posto, con i palloncini bio, con le isole ecologiche lungo il percorso. Un piccolo impegno che però può essere importante per il futuro delle prossime generazioni.

 

Marcialonga Cycling Craft, come spiegato nell’introduzione, è l’unica prova del neonato Gran Fondo World Tour. Quali possono essere le ricadute in termini di indotto e ovviamente di partecipazione?

Sicuramente far parte di un circuito internazionale, come già capita per la Marcialonga di sci di fondo, è un fiore all’occhiello ed un valore aggiunto che può portare ad una maggiore partecipazione alla competizione, magari affiancata, vista l’offerta turistica delle nostre valli, a qualche giorno di vacanza.

 

Il vostro gruppo è certamente uno dei migliori in campo internazionale, soprattutto per la regina delle gran fondo invernali. Molta pubblicità e marketing di altissimo livello vi hanno permesso di avere una straordinaria partecipazione scandinava. Per quanto riguarda il ciclismo, pensate di concentrarvi ancora su norvegesi e svedesi oppure il vostro piano di promozione ha una “gittata” diversa?

Nella promozione degli eventi, sia di bicicletta che di corsa, sono inclusi tutti i nostri sciatori (gli scandinavi in primis visto che lo sci di fondo è sport nazionale), molti dei quali vengono a trovarci anche in estate, a conferma della capacità organizzativa che il nome Marcialonga può offrire.

 

E’ corretto dire che, attraverso l’ingresso in questo Gran Fondo World Tour, molto probabilmente ne trarrà vantaggio non solo la sezione “Cycling”, ma anche il vostro classico appuntamento di fine gennaio (Marcialonga)?

Più che corretto. La promozione è globale, si intreccia e si espande durante tutto l’anno. Al podista viene data la possibilità di correre in bici, al ciclista di provare gli sci di fondo magari in abbigliamento vintage alla Story e ai loro figli di cimentarsi nella gimkana sui tronchi con una mountain-bike. Un’offerta completa di sport e di divertimento che ora, attraverso il  World Tour, può raggiungere anche un altro pubblico che potrà essere attratto, chissà, da discipline magari mai provate.

 

Chiudiamo l’intervista ricordando che il primo evento 2016, in seno al gruppo Marcialonga, sarà ovviamente la gara di sci di fondo che, per l’occasione, sarà presentata a Ziano di Fiemme in maniera particolare con un evento che avrà un sapore molto storico. Vogliamo ricordarlo agli appassionati?

L’appuntamento è a Ziano di Fiemme, il venerdì di vigilia di Marcialonga, ovvero il 29 gennaio alle ore 18. Si chiamerà SciVolando sul Novecento ed ha già avuto il suo primo episodio a Madonna di Campiglio. Sarà la celebrazione dello sci nel secolo scorso, un tuffo nel passato ripercorrendo con immagini, filmati, musica, moda ed aneddoti il 900. Un appuntamento da non perdere, un modo per camminare scivolando sulla neve.

 

fonte Paolo Mei INBICI MAGAZINE Febbraio 2016

 

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