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GRANFONDO CAMPAGNOLO ROMA, “VENITE A PEDALARE TRA I GLADIATORI”

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Nella città più bella del mondo fervono i preparativi per la settima edizione della grande manifestazione capitolina. L’ideatore dell’evento, Gianluca Santilli, rinnova il suo appello (“Impagabile andare in bici nell’Urbe”) e fa il punto sul progetto Formula Bici: “Siamo pronti per passare all’azione”

Sette anni è un traguardo importante, soprattutto a Roma, che è diventata la Capitale del mondo, grazie ai suoi sette re.

Gianluca Santilli, ideatore e organizzatore della Granfondo Campagnolo Roma, è da mesi al lavoro con il team organizzativo per allestire una nuova edizione che resterà ancora una volta impressa nella memoria di chi parteciperà.

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“All’inizio pochi credevano che saremmo arrivati alla settima edizione – ci racconta Santilli – e oggi sono molto gratificato perché RedBull ha inserito Granfondo Campagnolo Roma tra i 9 eventi da non perdere in Europa, per la loro emozionante unicità. Vedere la nostra manifestazione al terzo posto tra i più grandi eventi internazionali ed essere quello che ha la più giovane età, ci dà grandi stimoli”.

 

Per il settimo anno, Roma sarà invasa dalle biciclette. La partecipazione, per il 14 ottobre, sarà ancora più ampia degli anni passati?

“Nel 2017 siamo arrivati a 6400 iscritti e siamo partiti già grandi, con 3500. Evidentemente abbiamo lavorato bene, peraltro in un contesto oggettivamente tra i più complessi al mondo. Dopo soli 3 anni siamo riusciti a chiudere interamente le strade interessate dal passaggio dei ciclisti, cercando di permettere a tutti di andare in bici anche grazie alla ciclopedalata “In Bici ai Castelli” di 60 km, aperta, tra le prime in Italia, anche alle e-bikes.

Importante è stato anche l’inserimento della “Imperiale Roma” perché la storia del ciclismo si sposa perfettamente con i Fori Imperiali e l’Appia Antica.

Quest’anno stiamo lavorando con il Comune di Roma per inserire un nuovo percorso, ma per ora non possiamo dire di più.

In sintesi, vogliamo far capire a tutti quanto sia bello ma anche utile e sano andare in bici. La finalità dell’evento era ed è sempre quella di stimolare la ciclomobilità a Roma ed il cicloturismo ai Castelli Romani.

Peraltro, Roma non ha nulla da invidiare a qualsiasi altro scenario al mondo e non è un caso se i più grandi eventi sportivi al mondo hanno quale teatro le grandi metropoli.

Calcio, tennis, atletica, Formula Uno ed ora anche Formula E hanno scelto i grandi palcoscenici metropolitani. Ed il ciclismo di massa non fa eccezione come dimostrano gli eventi di Londra e New York, peraltro associati a Roma tramite la World Association of Cycling Events di cui siamo fondatori. Roma deve convincersi di non essere seconda a nessuno e noi faremo di tutto per dimostrarlo”.

da sinistra , l’avvocato Gianluca Santilli con un amico alla Granfondo Campagnolo Roma

 

Sarà anche un’occasione per invitare a partecipare amatori provenienti dall’estero?

“Lo scorso anno abbiamo avuto quasi 1000 stranieri provenienti da oltre 50 Paesi e quest’anno punteremo a diventare ancora più internazionali.

Hanno partecipato moltissimi ciclisti provenienti da tutta Italia, ma teniamo molto anche ai romani, pure ai non ciclisti (per ora…). Al villaggio, che sarà come sempre allestito alle Terme di Caracalla, ci saranno tanti personaggi non solo dello sport ma anche del cinema e dello spettacolo; avremo molte zone ristoro, eventi culturali, sportivi e musicali e tante altre attività che lo renderanno un punto di riferimento dei romani e dei turisti. Puntiamo, insomma, a coinvolgere tutta la città”.

Lei è anche presidente di Formula Bici e questo è stato un anno importante per l’associazione. Può farci un punto della situazione?

“Il 2018, sottoscrivo, è stato un anno-chiave per Formula Bici anche in ottica futura: Abbiamo iniziato a cogliere i frutti del lavoro intenso svolto da quando è nata l’associazione che, lo ricordo, ha l’obiettivo di porsi come un punto di riferimento del mondo amatoriale grazie alla presenza degli organizzatori di eventi tra i più importanti in Italia. Nessuno, del resto, conosce meglio di chi organizza le esigenze dei ciclisti e le sinergie sviluppate lavorando assieme consentono di individuare servizi e supporti sinora mai offerti.

Inoltre, la credibilità dei suoi associati ci ha consentito interlocuzioni ai massimi livelli con chi si occupa nelle Istituzioni Pubbliche di sicurezza, regole e standard di eccellenza.

Abbiamo coinvolto il Ministero degli Interni nell’ambito del quale, grazie al Prefetto Sgalla, direttore delle Specialità della Polizia di Stato, sarà emanato un disciplinare, una sorta di vademecum per tutti gli organizzatori e gli Enti preposti alle varie autorizzazioni. Tutti coloro che lo osserveranno non avranno problemi, mentre chi non vorrà adeguarsi rischierà la mancata autorizzazione a svolgere il suo evento.

D’altronde, la sicurezza è la priorità assoluta. Non a caso, chi non va in bici lo motiva in primis con la paura di correre rischi stradali; e questa paura va rimossa ad ogni costo per favorire la ciclabilità.

Altra iniziativa di grande interesse ed utilità per il ciclista è la Bikeness Membership Formula Bici, una fidelity card che consente di accumulare, grazie ai chilometri pedalati nei 26 eventi di Formula Bici, dei bonus da spendere sia su un catalogo generalista che su uno specifico di prodotti per la bici ed offre servizi molto utili, quali ad esempio l’assicurazione infortuni gratuita per tutti i partecipanti agli eventi di Formula Bici. In ogni gara, infatti, l’assicurazione copre solo la responsabilità civile. Attraverso questo servizio, gratuito per i tesserati alla Bikeness Membership, è invece garantita un’assicurazione per gli infortuni.

Altro servizio offerto è Data Health, grazie al quale viene validato il certificato medico agonistico con un codice che evita la consegna al ritiro dell’iscrizione, necessaria per evitare le gravi responsabilità conseguenti.

Per il futuro di Formula Bici cosa ci dobbiamo aspettare?

“Formula Bici ambisce ad accogliere tutti gli eventi interessati a confrontarsi per crescere e migliorare, con l’ottica di favorire il ciclismo per tutti, promuovendo il territorio che li ospita. Non ci sono problemi di dimensione. La qualità, la passione e le sane finalità sono i parametri che Formula Bici prende in considerazione.

Per fare un esempio, recentemente ho partecipato alla Granfondo nel Parco, evento con 5/600 iscritti, che è nato e si sta sviluppando con l’esclusiva finalità di valorizzare il Parco Nazionale d’Abruzzo. Questo è il modello di evento che a nostro avviso merita ogni supporto. Lo stesso discorso va esteso agli eventi con finalità solidali. MI viene in mente Dynamo Camp. Formula Bici è e sarà sempre lieta di accogliere chi lavora seriamente e con passione mettendo la bici e le sue innumerevoli valenze positive al centro”.

a cura della redazione iNBiCi magazine

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