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foto Markus Greber

GRANFONDO GAVIA E MORTIROLO: SOFFRI DI VERTIGINI?

Scenari da cartolina e due montagne leggendarie: la sfida in alta quota è fissata per il 24 giugno. Alla consolle organizzativa il Gs Alpi

 

E’ la gara più dura, la più affascinante, la più suggestiva. Due i momenti salienti: il Passo Gavia, che in tante occasioni è stato Cima Coppi del Giro d’Italia con i suoi oltre 2600 metri di quota, e il Passo del Mortirolo, affrontato dal famoso versante di Mazzo di Valtellina, un’ascesa che presenta pendenze sempre a doppia cifra, che la fanno diventare una delle salite più dure d’Europa. Tutto questo è la Granfondo Gavia e Mortirolo, appuntamento organizzato dal Gs Alpi che si terrà il 24 giugno 2018.

Tanta salita, tanti percorsi bellissimi incastonati in un territorio tutto da scoprire, quello della Valtellina; una delle zone più attrezzate dal punto di vista del cicloturismo, in quanto da tanti anni questo territorio ha deciso di investire nel turismo sui pedali, permettendo ai ciclisti di tutto il mondo di cimentarsi sulle salite che hanno scritto la storia del Giro d’Italia senza dimenticare i bellissimi paesaggi, l’ottima cucina e la grande ospitalità che caratterizza, da sempre, questo territorio.

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A disposizione degli amatori ci saranno ben tre percorsi, che saranno uniti dalla presenza di “sua maestà” il Mortirolo. Per gli amatori che decideranno di pedalare sul tracciato di 83 km, il menù prevede il passaggio da Edolo e da Monno prima dell’inizio della salita del Mortirolo. Una volta terminata l’ascesa, il gruppo scenderà in picchiata verso il bivio di Santa Cristina per affrontare il passo prima dell’arrivo ad Aprica.

155 saranno i chilometri da affrontare per il percorso medio: in questo caso, dopo la partenza da Aprica, il gruppo sfilerà per le strade della suggestiva Ponte di Legno prima di salire sul Passo Gavia, ascesa che – come per le tappe del Giro d’Italia – fa da importante preludio al Mortirolo, che sarà affrontato dopo i passaggi a Bormio e a Mazzo di Valtellina.

Dopo queste due terribili salite, il gruppo arriverà ad Aprica, sede di arrivo storica delle tappe della corsa rosa che si sono svolte su queste strade.

Particolarmente impegnativo sarà il percorso lungo, che racchiude tutte le salite fin qui citate: il gruppo affronterà il Gavia, il Mortirolo dal versante più duro e il Passo Santa Cristina per poi tornare ad Aprica. I chilometri da affrontare sono 170 per 4200 metri di dislivello totali.

 

Una gara per uomini duri, perfetta per chi ama la salita, per chi predilige stare a stretto contatto con le montagne. Salire a 2600 metri di quota sul livello del mare sarà un’impresa importante, che farà diventare eroi tutti i partecipanti alla granfondo. Sarà anche un pretesto perfetto per conoscere queste zone turistiche, che fanno dell’ospitalità per i ciclisti il loro punto di forza nel periodo estivo, sulle alte vette dove osano le aquile.

Come di consueto, si prevede una grande giornata di festa, con tutte le località interessante dal passaggio della granfondo pronte ad applaudire i tanti corridori che si prevedono al via per il 24 giugno. Su e giù per le montagne, con un grande pubblico presente, proprio come avviene nelle tappe di montagna del Giro d’Italia, là dove sono state scritte imprese a dir poco epiche da coloro che hanno scritto la storia della maglia rosa. Tutto questo attende i corridori che affronteranno la Granfondo Internazionale Gavia e Mortirolo.

Tutte le informazioni sulla Granfondo Internazionale Gavia e Mortirolo sono disponibili su www.granfondogaviaemortirolo.it .

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