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IL PUNTO DI VISTA. ATTENTI AL LADRO!

In aumento i furti seriali di biciclette. Ecco qualche raccomandazione per limitare i rischi e rendere ai malviventi la vita più difficile.

Ormai la paura di essere derubati della propria bicicletta sta diventando una vera e propria ossessione per qualsiasi ciclista. Professionista, amatore, cicloturista o semplice “pedalatore” da città.

Ormai una bicicletta da passeggio, specialmente nei luoghi di villeggiatura e nelle città, non ha scampo: basta lasciarla parcheggiata alcune ore e si corre concretamente il rischio di ritornare in tram!

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Per non parlare poi delle “specialissime” ormai diventate un bottino da veri professionisti del furto.

Addirittura abbiamo sentito svariate storie di ciclisti che vengono rapinati lungo strade secondarie in collina. In queste situazioni, il consiglio è naturalmente quello di girare in compagnia ma, quando non è possibile, diffidare di persone che affiancano i ciclisti per verificare la qualità del vostro mezzo. Non abbiate esitazione ad invertire la marcia e a gettarvi in discesa per raggiungere il più velocemente possibile un luogo frequentato. Nel caso si fosse trattato di un semplice appassionato anziché di malintenzionati, poco male, sempre meglio essere prudenti.

Addirittura una ecatombe, ormai una piaga sociale, quella dei furti nei negozi specializzati. Ormai nessun negoziante può dire di non aver mai ricevuto la “visita” di qualche malintenzionato. A volte si tratta di sprovveduti, ma nella maggioranza dei casi di veri professionisti che non lasciano nulla al caso. Non si fanno intimorire dagli allarmi, entrano e, in pochi secondi, arraffano tutto quello che possono e fuggono prima dell’arrivo del titolare o delle forze dell’ordine. La velocità e la precisione chirurgica con la quale prelevano oggetti e telai fa pensare ad alcuni sopralluoghi effettuati precedentemente.

Qui il consiglio è quello di attrezzarsi in maniera da far perdere loro più tempo possibile, anche riponendo gli oggetti più importanti nel punto più scomodo del negozio. Il tempo, i secondi, per loro fanno la differenza.

Naturalmente bisogna essere sempre dotati di una solida assicurazione.

In leggera diminuzione i furti in garage e cantine. Il motivo è semplice: conviene rubare 5 o 10 biciclette anziché una con – praticamente – gli stessi rischi.

Esistono anche i furti con destrezza, cioè quelli perpetrati mentre ci sorseggiamo un caffè al bar, dopo aver abbandonato le biciclette davanti ad esso.

Avrei qualche consiglio per i singoli ciclisti:primo accorgimento, avviare e chiudere tutti i dispositivi elettronici come navigatori, Strava ecc. non davanti alla propria abitazione, ma al luogo di ritrovo oppure ad almeno 500 metri da casa.

Dotarsi poi di una assicurazione che copra i furti in casa e locali annessi all’abitazione come garage e cantine. Ce ne sono di serie al costo di 7 / 10 € al mese per una copertura di alcune migliaia di euro.

Conservare sempre fattura, ricevuta o scontrino dell’acquisto della bicicletta e delle sue attrezzature, meglio se corredata da qualche foto. In questo caso sarà molto più semplice ragionare con l’assicuratore.

Esistono in commercio degli antifurto GPS che, fino a qualche tempo fa ad onor del vero, non davano grandi garanzie. Ora sono migliorati moltissimo. Ne esistono in commercio alcuni che vanno inseriti all’interno dei tubi della bicicletta (telaio o manubrio) ed hanno una batteria che garantisce diverse settimane di invio del segnale in caso di furto. L’apparato è intelligente ed entra in funzione allo spostamento del mezzo. Naturalmente tutto comandato e monitorato da una app sul cellulare. I costi variano sull’ordine dei 100 / 200 € per un periodo di copertura di un paio d’anni, successivamente basta un abbonamento di pochi euro al mese (due o tre) per poter continuare ad usufruire del servizio.

Esiste però un altro comportamento che può limitare i furti ed il valore commerciale della merce rubata: non comprare assolutamente niente da una fonte non certa! È importantissimo!

A quel punto ai malfattori rimane solo il mercato estero, però diventa complesso trasportare la refurtiva, aumentano i rischi ed i costi e, di conseguenza, calano i profitti.

Quindi cari amici: attenti al ladro!

a cura di Gian Luca Giardini Copyright © INBICI MAGAZINE

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