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L’INTERVISTA: CLAUDIA IS BACK

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Ad un anno dall’incidente, la Cretti ritrova il sorriso e… la bicicetta: “Idee annebbiate sul passato, ma molto chiare per il futuro: adesso le cicloturistiche, poi torno a sognare le Olimpiadi”

 

È trascorso un anno da quel fatidico 6 luglio, giorno in cui Claudia Cretti, giovane ciclista bergamasca, rimase coinvolta in un grave incidente mentre stava partecipando al Giro Rosa.

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Era la settimana tappa, da Isernia a Baronissi, quando, in una fase di corsa apparentemente tranquilla (stava andando a prendere le borracce dall’ammiraglia), la ventiduenne portacolori del Team Valcar-PBM perse l’equilibrio in discesa, sbattendo violentemente a terra. Subito soccorsa, rimase per diverse settimane ricoverata all’ospedale Rummo di Benevento, dove riuscirono a salvarle la vita. Poi il risveglio, il trasferimento a Brescia per continuare le cure e il ritorno a casa, a Costa Volpino, circondata dall’affetto di tanti.

La sfida più difficile Claudia l’ha vinta, così come vinceva le volate, ma la cosa più importante è poter sentire la sua voce che ci ha raccontato tutto quello che ha provato nella fase più difficile della sua giovane vita.

Claudia Cretti con Giovanni Visconti al Tour of the Alps 2018
( photo Bettiniphoto)

 

Claudia, come hai vissuto quest’anno?

“Diciamo che non mi sono del tutto resa conto di quello che mi è successo. La mia famiglia mi ha aiutato a ricostruire le settimane trascorse dopo quell’incidente, il mese all’ospedale a Benevento e il periodo a Brescia. I miei ricordi cominciano da qui, dalle visite dei parenti e amici e dal ritorno a casa. A dicembre, quando ero a Costa Volpino, Valerio Villa mi ha portato la mia bicicletta Pinarello e ho ricominciato a pedalare, prima con mio fratello Giacomo e ora anche per conto mio”.

Non sei mai stata da sola in questo periodo difficile. Chi ti è stato più vicino?

“In questi mesi di difficoltà, oltre ad avere avuto sempre il sostegno della mia famiglia, ho stretto ancora di più i rapporti con alcune persone, rafforzando le varie amicizie, in particolare con una mia compagna di scuola con la quale avevo perso un po’ contatto. Anche con le compagne di team ho mantenuto buoni rapporti, ci scriviamo spesso su WhatsApp e mi ha fatto molto piacere passare un giorno con loro, quando sono venute a trovarmi a cena a Lovere”.

Sai che molta gente ha fatto il tifo per te e ti ha seguita con apprensione?

“Me ne accorgo ogni giorno. In effetti, quando vado a fare il giro del Lago d’Iseo, percorso che fanno anche i ciclisti professionisti dalle mie parti, spesso incontro delle persone che mi riconoscono e mi salutano. Il più delle volte io li saluto anche se non so chi siano. Frequentemente mi capita anche di esser fermata per una parola o per una foto. Ormai ho perso il conto di tutti i selfie o gli incontri fatti in questo ultimo anno. È bello però vedere l’affetto che le persone hanno nei miei confronti”.

 

Come è organizzata la tua giornata ora?

“Di solito al mattino esco in bicicletta verso le dieci, a volte ascoltando le canzoni di Rihanna o Vasco Rossi, e il pomeriggio, due volte a settimana, vado alla palestra Perform di Bergamo, centro riabilitativo anche dell’Atalanta, dove delle persone specializzate mi stanno dando una mano a tornare in forma. Per questo sarò sempre riconoscente a Emanuele, Giacomo, Carlotta e a tutto lo staff. I giorni che invece sono a casa mi piace guardare le corse ciclistiche alla televisione e alla sera qualche film per rilassarmi”.

Luglio è anche il mese del Giro Rosa. Andrai a vedere qualche tappa?

“Il giorno prima della partenza del Giro Rosa da Verbania sarò sicuramente alla presentazione delle squadre e ho intenzione poi di assistere ad alcune tappe. Ci tengo molto a vedere le mie compagne prender parte alla corsa e sicuramente sarò emozionata per loro”.

 

Cosa farai oltre al ciclismo?

“A settembre ricomincerò ad andare anche all’università di lingue moderne a Trento. Mi ero iscritta nel 2016 assieme ad Ana Covrig, mia amica ed ex compagna di team alla Inpa Bianchi, all’interno del progetto UNI.sport. Ho perso un anno ma sono molto motivata a riprendere gli studi e dare pian piano i primi esami”.

Hai già fatto passi da giganti ma ti sei prefissata ulteriori obiettivi da raggiungere?

“Mi pongo obiettivi molto alti. Fin da quando ho iniziato a correre, a nove anni, il mio desiderio è stato quello di partecipare alle Olimpiadi. Mi rendo conto che sarà difficile ma voglio far tutto il possibile per cercar, un giorno, di realizzare questo sogno. Ora la priorità è tornare il prima possibile a correre sia su strada che su pista, specialità che mi ha dato parecchie soddisfazioni, tra cui anche due titoli europei in Portogallo”.

In estate cosa farai?

“Dopo la visita alle mie compagne al Giro Rosa, il 15 luglio parteciperò alla manifestazione La via dei pirati. Sarà un giorno importante per me perché finalmente, essendo una gara anche ciclo-turistica, tornerò a mettere il numero sulla schiena. Il resto dell’estate, oltre a continuare il mio programma di allenamenti, andrò qualche giorno in montagna e poi al mare con la mia famiglia”.

 

di Davide Pegurri – Copyright © INBICI MAGAZINE

 

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