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LUOGHI INTORNO A NOI: I BELIEVE I CAN FLY…ON BIKE!


Un bike-club, un team e il suo messaggio. Dalla nobile idea di un gruppo di amici un progetto a sostegno degli atleti affetti da diabete

Il progetto “Fly” (“Volare” – nello sport e nella vita) è nato nel 2013 da un’idea di Marco Lucini, Luca Maria Lucini e Andrea Pirovano.

Il progetto, ispirato dall’esperienza di vita di Andrea Pirovano, giovane ciclista affetto da diabete mellito 1 (patologia che si sviluppa in età giovanile), nasce con una nobile finalità: affrontare la tematica  del diabete nello sport.

Così, per dimostrare che con una malattia di questo tipo si può convivere senza porsi limiti, lui e i suoi soci fondano una squadra composta da nove atleti, tre dei quali affetti appunto da diabete. L’obiettivo è diffondere un importante messaggio: il diabete, anche se considerato malattia invalidante, può essere controllato, soprattutto grazie allo sport, e può diventare uno strumento che insegna ai ragazzi a superare gli ostacoli –  nello sport come nella vita – con più determinazione.

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La squadra fa il suo esordio nella categoria Élite Under 23, supportata da un’equipe medica specializzata a sostegno degli atleti in grado di monitorare, soprattutto in quelli diabetici, i valori sia durante l’attività che a riposo.

Fly incontra così nel colosso farmaceutico Sanofi il primo grande alleato; l’azienda, leader nel settore, infatti, s’innamora del progetto e decide di iniziare a sostenerlo concretamente.

Solo nel 2015 parte, però, l’idea di iniziare a praticare cicloturismo, grazie all’incontro tra Luca e Amedeo, che sono oggi le due persone che accompagnano i turisti nei dintorni del lago.

Amedeo Tabini, classe 1990, arriva al ciclismo dal mondo del calcio e ci arriva per caso, da adolescente, nell’intento di condividere del tempo col padre, ex calciatore professionista che aveva iniziato ad andare in bicicletta.

Inizia il suo “nuovo” sport con grande entusiasmo e tutti si rendono subito conto che è bravo. Per questo lo spingono a fare le cose un po’ più sul serio; inizia così a correre tra gli Juniores (Arianna Rimor prima e Amore&Vita poi) in Toscana.

Un approccio diverso al mondo dei pedali per Luca, classe ’91, che invece la passione per la bici l’ha avuta fin da bambino; all’età di 9 anni inizia a correre nei giovanissimi fino ad arrivare agli Under 23.

Inizio diverso, ma epilogo comune. Nel 2015 s’incontrano. Luca aveva già smesso di correre e a Amedeo serviva una squadra con cui affrontare l’ultima stagione; il loro primo approccio dunque è da atleta a fine carriera per uno e da manager per l’altro.

Arriva il momento del ritiro anche per Amedeo ma la passione per la bici è talmente forte per entrambi che decidono di intraprendere il filone del cicloturismo.

IL BIKE-CLUB

 

L’intuizione giusta arriva nel 2016; la Regione Lombardia inizia a puntare sempre di più sulla “vacanza attiva” e, nello specifico, sul turismo in bicicletta, ed è nel comune di Merone (Co) che nasce il bike-club ed il progetto Fly Cycling Holidays, che mantiene il nome Fly perché comunque continua ad andare di pari passo con il Fly Cycling Team, entrambi oggi al terzo anno di vita.

La bici è il mezzo più ecologico che c’è ed è nell’eco-frazione di Baggero dove Fly crea la sua base logistica, inaugurando nel 2017 il bike-club.

La nuova realtà si trova in un punto di passaggio di una vasta rete di percorsi ciclopedonali e, all’interno del locale, vengono offerti i servizi di noleggio, riparazione e ristorazione.

La zona si presta ad una sosta media di tre giorni, ma vengono offerte quattro diverse tipologie di pacchetto: il “single day” per chi vuole godersi una giornata nei dintorni del lago, avendo la possibilità di scegliere tra 12 percorsi; il “fast” per chi abbia intenzione di rimanere tre giorni; il pacchetto “slim”, della durata di quattro giorni fino ad arrivare alla formula “all inclusive” della durata di una settimana.

I pacchetti includono tutta l’organizzazione: dai trasferimenti aeroportuali, agli hotel (grazie anche alla sinergia ormai consolidata con l’Hotel Il Corazziere), al noleggio di bici fino all’equipaggiamento.

Nati per il ciclismo su strada, essendo situati in una zona che si presta molto all’off-road, organizzano pacchetti della durata di tre/quattro ore dedicati soprattutto alle famiglie.

Lo sviluppo della squadra è andato appunto sempre di pari passo con il progetto del cicloturismo; quando si dice che credere nei propri progetti, insistere nella loro realizzazione paga, è vero.

Fino a questo momento portare avanti il discorso dell’attività sportiva ad alto livello per i ragazzi con il diabete di tipo 1 ha permesso a questo giovanissimo team di essere presente a tutte le manifestazioni più importanti; questo 2018 però ha messo sul loro cammino un traguardo in più, essere presenti al Giro d’Italia; un grande traguardo che è un punto di partenza ancora più grande.

(per info www.flycyclingholidays.it)

 

a cura di Eleonora Pomponi Coletti – Copyright © INBICI MAGAZINE

 

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