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MARATHON DEL SALENTO

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Terza edizione della gara di bikers, quasi mille partecipanti

 

 

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Elisa ha 2 anni. È arrivata nel Salento due giorni fa perché il suo papà va in bicicletta, e oggi partecipa insieme a un migliaio di persone alla terza edizione della Marathon del Salento Città di Casarano Trofeo dei Parchi. Sembra avvezza alla vita da “biker’s family”, si diverte, conosce molti altri “zii”, si gode la giornata di sole.  Sua mamma si chiama Adele, non la perde d’occhio ma la lascia girovagare tranquillamente nel Village creato ad hoc all’interno della Pista Salentina di Torre San Giovanni.

Francesca è la compagna di Michele, sono arrivati qui dalla Sardegna in roulotte. “Siamo entrambi amanti della bicicletta, viaggiamo molto e dedichiamo praticamente ogni possibilità di spostamento allo sport”. È la prima volta che venite in Salento? “Sì, ed è stata una meravigliosa scoperta: siamo arrivati giovedì, abbiamo girato molto in questi giorni, e devo dire che dal punto di vista naturalistico ed enogastronomico non avete niente da invidiare a nessuno. Se oggi Michele otterrà un buon risultato alla Marathon potremo dichiararci ufficialmente innamorati della Puglia”. E ride Francesca. Anche lei baciata da un sole meraviglioso che disegna un trenta marzo decisamente spinto verso la primavera inoltrata.

 

Di fronte a noi le colline dolci del Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento, uno scenario meraviglioso tutto da scoprire e valorizzare. I percorsi sono due, uno da 72 e uno da 42 chilometri, di questi una decina sono visibili anche dagli spalti e dal bar del Kartodromo.
I bikers sono partiti da dieci minuti, più o meno. Tra poco ripasseranno da qui. Davvero spettacolare questa scelta degli organizzatori di inserire il passaggio la pista, che è stata partenza e sarà arrivo della gara, all’interno del percorso: in questi modo le famiglie, gli amici, i curiosi accorsi potranno veder “sfilare” gli atleti in tutto tre volte. E quello del passaggio intermedio è infatti un momento decisamente emozionante. Perché di fatto, anche a causa della grande eterogeneità della preparazione dei ciclisti che possono partecipare a questo tipo di competizione, si possono ammirare contemporaneamente i serpentoni di chi sta ancora percorrendo le salite e le discese delle colline di fronte, e quelli formati da chi è già a pochi metri da noi.

Si capisce subito che questo non è solo un evento sportivo, ma una sollecitazione vera e propria alla valorizzazione del territorio. L’ASD MTB e i partner che partecipano all’ideazione e all’organizzazione della Marathon, hanno infatti tenuto a costruire un evento più ampio intorno alla gara, che è durato tre giorni e ha visto workshop, laboratori, passeggiate archeologiche, incontri con gli studenti. Perché tra le novità di quest’anno c’è la stretta collaborazione con il Liceo Scientifico Statale “Giulio Cesare Vanini” di Casarano, che ha inserito nella propria didattica diversi temi legati all’educazione ambientale e alla mobilità lenta e sostenibile. E poi ci sono Legambiente Puglia, Vacanzattiva network, O.S.T, gli enti istituzionali tra cui la Regione Puglia, la Provincia di Lecce e i Comuni di Casarano e Ugento.

 

 

Arrivano i risultati finali della gara sul giro dei 42 km: ha vinto Marco D’Agostino, ha diciassette anni ed è di Viggiano, un paesino montano in provincia di Potenza con poco più di tremila abitanti. Dagli spalti esultano i suoi amici, ma per la premiazione bisognerà attendere l’arrivo del giro dei 72 km. Intanto è quasi ora di mangiare, al bar c’è un gran via vai e spunta anche qualche pranzo al sacco tipico salentino. I bambini cedono alla tentazione del primo gelato della stagione: siamo a pochi metri dal mare, ci può stare.

 

Dall’esultanza nel kartodromo capiamo che stanno arrivando anche i vincitori del giro lungo. Tutti gli organizzatori e i supporter sono a bordo pista. All’arrivo di Carmelo Di Pasquale è un vero boato. Ha 24 anni Carmelo, è pieno di fango come tutti gli altri, a testimonianza di quanto realmente naturalistico fosse il percorso. Qui ha piovuto fino a un paio di giorni fa, e la gara è stata caratterizzata anche da questo elemento. Un vincitore siciliano, di Ragusa, reduce dall’argento agli internazionali d’Italia di Maser. Anche su questa vittoria c’è un “retroscena”: fino a pochi chilometri prima dell’arrivo infatti, davanti a Di Pasquale c’era un suo compagno di team, Farnisi, atleta Elite, argento al mondiale di Barcellona nella staffetta, che ha forato e ha quindi dovuto cedere il primo posto all’atleta siciliano. Dello stesso team (Lombardo) anche Claudia Andolina, 34 anni, prima tra le donne.

 

 

 

La premiazione è ricca ed emozionante: si inizia coi ragazzi delle scuole che hanno gareggiato simbolicamente ieri, poi con gli atleti veri e propri. Ci sono le coppe, i riconoscimenti formali, ma soprattutto tanti sorrisi e innumerevoli strette di mano che si trasformano in fretta in calorosi abbracci. Perché la bicicletta non è solo un mezzo di locomozione, ma un modo di guardare il mondo. E se in comune si ha la passione per lo stesso modo di guardare il mondo, si fa prestissimo a diventare Amici.

 

Fonte Simona Palese

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MTB Marathon 2014 -  Salita Bianca

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