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MONDIALI MTB, CELESTINO: “DAI GIOVANI MEDAGLIE IMPORTANTI


Soddisfatto i tecnico azzurro al termine di una settimana intensa: “Sono arrivate le medaglie nelle categorie giovanili, questo era quello che ci premeva di più.”

Con la prova degli Elite si sono conclusi i mondiali di crosscountry. Nella giornata di oggi la Nazionale italiana ha conquistato la seconda medaglia di questa rassegna iridata, un argento con Juri Zanotti tra gli U23. 

“Sono partito male – ha detto il lombardo al termine della prova -. riuscendo pian piano  a recuperare , ma il corridore cileno era imprendibile. Sognavo questa medaglia, la inseguivo da tanto tempo e finalmente adesso è realtà, per di più davanti al nostro pubblico. Era uno dei miei grandi obiettivi di stagione” racconta. “Ad inizio marzo sono risultato positivo al COVID alla vigilia della prima gara stagionale, rimanendo in isolamento per 21 giorni. Da lì ho passato un periodo molto difficile sul piano delle prestazioni, ma sono riuscito a risalire la china e a presentarmi più fresco in questo finale di stagione. Ho sofferto, ma adesso credo di avere qualcosa in più.”

Il titolo è andato al cileno Martin Vidaurre.

Nella gara U23 femminile di apertura della giornata, vinta dall’austriaca Mona Mitterwallner sulla connazionale Laura Stigger, Marika Tovo ha chiuso al quarto posto cogliendo il secondo piazzamento ai piedi del podio per il gruppo azzurro.

Nel pomeriggio sono andate in scena le attese prove elite, che hanno laureato campioni del mondo la statunitense Evie Richards e l’eterno Nino Schurter, al suo nono titolo iridato e capace di entusiasmare il pubblico con la volata che gli ha permesso di superare il connazionale Flueckiger. Poca gloria per gli azzurri. Tra le donne prima degli italiani Martina Berta, 20^ davanti a Greta Seiwald. Tra gli uomini il miglior piazzamento è quello di Gerhard Kerschbaumer, 17°.

Soddisfatto Mirko Celestino, al termine di una settimana intensa: “Sono arrivate le medaglie nelle categorie giovanili, e questo era quello che ci premeva di più. Juri Zanotti e Sara Cortinovis hanno dimostrato di avere numeri per competere ad alti livelli. Risultati che ci fanno ben sperare per il futuro. Peccato per il quarto posto del Team Relay: un podio era alla nostra portata. Per quanto riguarda gli elite, devo dire che è tutta la stagione che non riusciamo ad entrare tra i primi. E’ evidente che le differenze con il vertice si sono accentuate.”

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