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News dai Mondiali di Toscana 2013

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Marianne Vos si conferma regina sul trono Mondiale: anche a Firenze l’atleta olandese ha conquistato la maglia iridata, a dodici mesi dall’affermazione di Valkenburg. Ha tagliato il traguardo tutta sola, grazie ad uno scatto decisivo sul “muro” di via Salviati.

 

Seconda la svedese Emma Johansson, terza l’italiana Rossella Ratto, che invano hanno tentato di riprende la campionessa olandese nei chilometri finali.

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Senza particolari sussulti è la prima parte di gara, con il gruppo che procede compatto dalla partenza di Montecatini Terme al circuito di Firenze. Alla terza ascesa di Fiesole le azzurre Francesca Cauz e Susanna Zorzi allungano e frazionano il plotone, ma sul successivo strappo di via Salviati sono l’olandese Brand e la stessa Ratto ad avvantaggiarsi, senza però trovare fortuna.

 

Al penultimo passaggio a Fiesole, una serie di scatti seleziona un gruppo di otto al comando: le olandesi Vos e Van Der Breggen, le italiane Guderzo, Longo Borghini e Ratto, la svedese Johansson, la statunitense Stevens e l’australiana Cromwell. All’inizio dell’ultimo giro rientrano su di loro la tedesca Hausler, la russa Antoshina e la neozelandese Villumsen, così sono in undici al comando. Ma sull’ultima ascesa verso Fiesole, dopo una lunga serie di scatti, scollinano in cinque (Vos, Van Der Breggen, Johansson, Ratto e Stevens), sulle quali si riportano Villumsen, Longo Borghini e Guderzo. Lo strappo di via Salviati offre quindi il terreno ideale per l’attacco decisivo di Marianne Vos, che stacca tutte.

Ratto e Johansson scollinano con 5”, ma non riescono più a riagganciare l’olandese, che va a conquistare la sua terza maglia iridata su strada, l’undicesima contando anche ciclocross e pista, oltre a due Olimpiadi. Nella volata delle inseguitrici, la Johansson supera la Ratto: per Svezia e Italia si tratta delle prime medaglie di questa rassegna, consegnate sul podio da David Lappartient, Vicepresidente Uci e dall’On. Dario Nardella, Vicepresidente del Comitato Istituzionale dei Mondiali di Ciclismo Toscana2013.

 

Le dichiarazioni:

 

Marianne Vos (NED): “Vincere il secondo Mondiale di fila è stato molto difficile, più di quello dell’anno scorso, anche perché la nazionale italiana ha reso molto dura la corsa. All’inizio dell’ultimo giro avevo già in mente di attaccare in via Salviati e non a Fiesole, e così ho fatto. Ci tenevo molto a non perdere la maglia arcobaleno con cui ho corso per tutta la stagione e l’aiuto di Anna Van Der Breggen è stato fondamentale”.

Emma Johansson (SWE): “Lo scatto di Marianne è stato particolarmente secco, irresistibile per me e Rossella. Abbiamo provato a riprenderla negli ultimi chilometri, ma lei è andata fortissimo. E’ stata dura trovarmi nel finale fra due squadre compatte come quella italiana e quella olandese, ma mente e gambe oggi hanno lavorato bene”

Rossella Ratto (ITA): “All’inizio dell’ultimo giro io e le altre azzurre in fuga abbiamo deciso che sarei stata a ruota di Marianne Vos fino alla fine e che le altre avrebbero attaccato prima. Ci tenevo a fare bene perché c’erano, ovviamente, tanti tifosi italiani qui e correre un Mondiale in un contesto da favola come Firenze non accade tutti i giorni: salire sul podio è un sogno realizzato”.

 

Didascalia Foto:

 

1 (foto copyright LEONARDO OLMI), Uno degli ultimi passaggi dallo strappo al 18% di Via Salviati, con le italiane alla ruota delle olandesi con la Vos sulla sinistra.

 

2 (foto copyright LEONARDO OLMI), Il passaggio dall’arrivo che darà il via all’ultimo giro, con le olandesi sempre in testa alla fuga e le italiane a ruota.

 

3 (foto copyright LEONARDO OLMI), Il podio delle Donne Elite, con la Vos in maglia iridata e Rossella Ratto che conquista la prima medaglia per la Nazionale italiana

 

Fonte Leonardo Olmi Copyright © INBICI MAGAZINE

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