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OMLOOP HET NIEUWSBLAD


Con la 71° edizione del’Omloop Het Nieuwsblad ( ex Het Volk) si è ufficialmente aperta la stagione 2016 delle grandi classiche del pavé.

 

La corsa fiamminga è un passaggio obbligato per tutti gli appassionati e per tutti i corridori che amano le corse delle pietre. Basti pensare che nel corso dei 200 km che si snodano nella campagna delle Fiandre, tra la partenza e l’arrivo di Gand, sono ben 10 i tratti in pavé e 13 i “muri”, tra cui anche il celeberrimo Muur-Kapelmuur, detto muro di Grammont dai francofoni, che fino al 2011 rappresentava il punto focale del Giro delle Fiandre.

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L’edizione 2016 è stata vinta da  Greg Van Avermaet (Bmc) che è riuscito a battere in una volata a cinque il campione del Mondo Peter Sagan (Tinkoff), che deve accontentarsi un’altra volta del secondo posto. Terzo Tiesj Benoot, quarto Luke Rowe, quinto Alexis Gougeard.

Dopo pochi chilometri di gare nasce la fuga buona con Alexis Gougeard (Ag2r La Mondiale), Julien Morice (Direct Energie), Kristian House (ONE Pro Cycling), Brian Van Goethem (Roompot – Oranje Peloton), Maxime Farazijn (Topsport Vlaanderen – Baloise), Kevin Van Melsen (Wanty – Groupe Gobert), Shane Archbold (Bora – Argon18), Hugo Hofstetter (Cofidis), Benoit Jarrier (Fortuneo – Vital Concept), Stef Van Zummeren, Kai Reuse Brecht Dhaene (Verandas Willems). Il loro vantaggio massimo supera di poco i 5′, e a partire dal Muro di Grammont, lungo il quale gli uomini Katusha hanno dettato l’andatura, il loro vantaggio è calato sensibilmente.

A 100 km dal traguardo il distacco rilevato era infatti di 3’40”. A 67 km dall’arrivo, all’imbocco del Kruisberg, il distacco è di soli 1’45” con un gruppo in forte rimonta, condotto da Trek-Segafredo, Tinkoff e Katusha. Sul Taainberg ( 58 dall’arrivo) il gruppo dei fuggitivi si frastaglia, restano in testa in quattro, ma ormai il loro vantaggio sul gruppo è nell’ordine del  minuto. Sullo stesso Taainberg accelerano dal gruppo Luke Rowe e Van Avermaet, che sfruttano il buco fattogli da Daniel Oss, ai due riescono ad aggiungersi Tiesj Benoot e Peter Sagan, ai quali l’azzurro della Bmc non riesce ad accodarsi per un pelo. A 50 km  dall’arrivo i quattro contrattaccanti hanno ancora un ritardo di 15” rispetto ai quattro fuggitivi, ma ben 50” di vantaggio sul resto del plotone. A 45 km dall’arrivo i soli Gougeard e Reuse resistono in testa, mentre alle loro spalle si forma un drappello di sei atleti ( ai quattro contrattaccanti si sono aggiunti Dhaene e Morice, in fuga dal mattino) a 20” di ritardo, mentre il gruppo a 1’05” è tirato dall’Etixx Quick Step.

 

A 42 dalla meta in testa sono in otto, infatti anche Gougeard e Reuse sono stati ripresi, con 1′ esatto di vantaggio sul gruppo principale, mentre tra i due drappelli si è formato un terzo gruppettino col nostro Gianni Moscon e con Naesen, Dempster, Thwaites, Chavanel, Jarrier, e Van Zummeren. Nel settore in pavé di Haaghoek brutta caduta in gruppo coinvolto, tra gli altri, Philippe Gilbert. Finiti i muri, a 30 dall’arrivo, sono sempre in otto gli uomini in testa con il gruppo a 55”, nel quale però è assente Alexander Kristoff. Negli ultimi chilometri, privi di particolari asperità, la corsa scorre veloce con cinque uomini al comando (Reuse è stato vittima di una foratura, mentre Dhaene e Morice si sono staccati) e con un gruppo di una cinquantina di unità alle loro spalle a tentare la rimonta. Il braccio di ferro è vinto dai cinque fuggitivi che, nonostante un rallentamento negli ultimi chilometri, atto a cogliere in castagna Peter Sagan, nettamente il più veloce, riescono a chiudere in testa la corsa. Van Avermaet riesce però a sorprendere il Campione del Mondo anticipandolo in volata. Terzo Benoot, quarto Rowe, quinto Gougeard. Alle loro spalle vince la volata per il sesto posto Jens Debusschere, a soli 10” dai battistrada.

 

fonte www.losport24.com

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