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PILA. CAMPIONATO EUROPEO GIOVANILE DI CROSS COUNTRY: LEA HUBER E HEBY PEDERSEN CONQUISTANO L’ORO UNDER 17


Gara d’intelligenza e in gran rimonta della svizzera Lea Huber che conquista l’oro dell’Xco Under 17 del Campionato Europeo giovanile di Pila (Valle d’Aosta).

Un giro e mezzo con la Ceca Aneta Novotna al comando; poi al termine del secondo giro l’inizio della rimonta della Huber, che bissa così il successo della connazionale Anina Hutter nelle Under 15. Argento a Aneta Novotna e bronzo a un’altra elvetica, Noelle Ruetschi. Concludono in 8° e 12° posizione le due azzurre: l’altoatesina Noemi Plankensteiner e Giulia Challancin.

Come per le Under 15, stesso copione anche per le Under 17. Nel primo tratto del tracciato, subito un quartetto a dettare il ritmo: la svizzera che corre con i colori dello Sportschule Liechtenstein, Leo Huber, la Ceca Aneta Novotna, la tedesca Sina Van Thiel e la svizzera Neolle Ruetschi transitano al primo intermedio con 21″ di vantaggio sulla valdostana vestita d’azzurro, Giulia Challancine all’altra azzurra Noemi Plankensteiner, che guidano il plotoncino delle inseguitrici.

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A 500 metri dalla conclusione del primo dei tre giri lo strappo alla gara: deciso l’allungo di Aneta Novotna, che prende una decina di secondi di vantaggio sulla coppia Lea Huber e Sina Van Thiel. Conclusione del primo giro con Novotna, che ha 11″ di vantaggio su Sina Van Thiel (oro nell’XC Eliminator, giovedì), 20″ su Noelle Ruetschi e Lea Huber. Migliore delle azzurre, 9°, Noemi Plankensteiner, a 56″, e 12° Giulia Challancin, che accusa 1’22” di ritardo dalla testa della corsa.

Aumenta un poco il divario tra Novotna e il terzetto ricompattato alle sue spalle: la Ceca passa al rilevamento cronometrico del secondo giro, con 15″ di vantaggio; dalla quinta posizione in giù i distacchi dilatano a dismisura.Ma nella seconda parte del tracciato inizia la grande rimonta di Lea Huber, che transita all’inizio della tornata conclusiva in seconda posizione, a soli 4″ di ritrado dalla battistrada Aneta Novotna. Terza, a 18″ dalla testa, l’elvetica Noelle Ruetschi e quarta, con 20″ di ritardo dal bronzo, la tedesca Sina Van Thiel.

All’intermedio si concretizza la rincorsa di Lea Huber, che transita con 4″ di vantaggio su Novotna e 29″ su Ruetschi. Molto distanti la quarta e quinta della classifica parziale, Monique Halter e Sina Van Thiel. Lea Huber prende decisamente la testa della corsa e percorre gli ultimi 1500 metri in totale controllo, chiudendo in 42’55”; alle sue spalle la Ceca Anetta Novotna, con un ritardo di 17″ e, a 33″” può festeggiare il bronzo l’altra rossocrociata Nelle Ruetschi.

Vittoria indiscussa del danese Gustav Heby Pedersen nella gara conclusiva del Campionato europeo giovanile di Pila (Valle d’Aosta).

In testa dal primo metro di gara, prima con un gruppetto di quattro, poi da metà del secondo giro in solitaria, Pedersen s’impone sul tedesco Emil Herzog e sull’azzurro Michael Pecis.

Parte fotissimo, seppure in griglia in seconda fila, il valdostano che veste d’azzurro Filippo Agostinacchio, neo campione europeo Xce. Al primo rilevamento cronometrico è il tesserato Xco Project a passare per primo, con un gruppetto di sei atleti racchiusi in tre secondi; con Agostinacchio ci sono i due danesi Gustav Heby Pedersen (bronzo nella Team relay) e Mads Lambo, l’ucraino Oleksandr Hudyma, il francese Adrien Boichis e il lombardo Nicolas Milesi. Nella parte tecnica, l’azzurro e i due danesi aumentano ancora un poco il ritmo e prendono un leggero margine sui compagni d’avventura: il divario dilata fino a 25″.

a chiusura del primo dei quattro giri, in testa si ricompatta un quartetto, con ancora Agostinacchio a dettare il ritmo, seguito da Pedersen, Lambdo e il rientrato nella fuga, il francese Boichis. A 10″ gli immediati inseguitori: il russo Timofey Khlopyanov e Nicolas Milesi; a 15″ un altro sestetto cerca di chiudere il buco dalla testa della corsa.

Si sconvolge la gara nel tratto della zona d’arrivo e il primo intermedio. Sulla spinta di Agostinacchio restano soltanto in due al comando, l’azzurro e Pedersen; poi è Pedersen prende decisamente in mano le redini della corsa e passa a metà tracciato con 17″ di vantaggio su Agostinacchio e 32″ sul francese Boichis. Quarto è Khlopyanov e qinto, in grande rimonta, Michael Pecis (oro nel Team relay).

A conclusione del secondo giro Pedersen dilata il vantaggio e lo porta a 26″ su Agostinacchio e 25″ du Boichis; quarto, in grande rimonta, Michael Pecis, che accusa 41″ dalla testa della corsa, e Nicolas Milesi, quinto, è a 45″.

Prosegue l’azione di Pedersen, ancora al comando a metà del terzo giro, con 40″ di vantaggio su Agostinacchio e del rientrato a sorpresa nella testa della gara, il tedesco Emil Herzog (nona linea di partenza); a 45″ Michael Pecis, autore fino a questo momento di una grande prestazione. In griglia di partenza con il numero 80, quindi anche lui come Herzog molto indietro allo sparo dello starter, é quinto il campione di Svizzera Nils Aebersoldcon un ritardo di 51″.

Situazione stravolta alle spalle di Pedersen all’inizio del quarto e conclusivo giro; il danese è al comando con 40″ di vantaggio su Herzog, Agostinacchio e Pecis: in tre per due posti sul podio; Aebersold eè quinto, ma paga 1’05 di ritardo dal leader della corsa.

A metà del quarto giro Pedersen conserva 37″ di vantaggio sulla coppia Herzog – Pecis; Agostinacchio è quarto, a quindici secondi dalla coppia inseguitrice e, quindo Aebersold, con un ritardo di 1’23”.

Arrivo solitario di Gustav Heby Pedersen (48’31”) che, a pochi metri dal traguardo, scenda dalla sua bici e sla solleva al cielo. L’argento si decide in volata, con Emil Herzog ha la meglio sull’azzurro Michael Pecis, al traguardo con 32″ di ritardo. Quarto, a 52″, Filippo Agostinacchio e, quinto, a 1’32”, lo svizzero Nils Aebersold.

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