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RALLY DI ROMAGNA MTB 5

RALLY DI ROMAGNA MTB



Dal 21 al 25 maggio a Riolo Terme torna la corsa più attesa dai bikers di tutto il mondo (iscritti anche dalla Spagna, dalla Danimarca e dall’Australia). Suggestiva la location: il parco della Vena del Gesso, regno degli speleologi e degli escursionisti. Il presidente dell’Ente Massimiliano Costa: “Si gareggia in un’area naturalistica molto delicata, ma la bicicletta è un mezzo ad impatto zero e questo parco deve restare un patrimonio di tutti”

 

 

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Il momento clou, quello che i bikers di tutto il mondo attendono quasi come un rito liturgico da santificare, è l’ingresso nella cava di gesso. In quello scenario lunare, dove l’accesso è abitualmente interdetto ai comuni mortali, lo spettacolo delle mountain bike regala, al pubblico e ai protagonisti, un affresco coreografico indimenticabile. Questo e molto altro è il Rally di Romagna di Riolo Terme che, dal 21 al 25 maggio, celebrerà – per la prima volta in cinque giornate – l’edizione 2014.

Il “valore aggiunto” di questa rassegna ciclistica, l’elemento che – nel mondo delle mountain bike – la rende un “unicum” a livello mondiale, è senza dubbio la bellezza e l’originalità della location (non a caso, tra gli iscritti alla corsa riolese ci sono anche australiani, spagnoli, tedeschi, danesi e americani).

 

Le gare avranno, infatti, come epicentro il Parco della Vena del Gesso, un luogo che, con le sue duecento grotte spalmate in seimila ettari di territorio carsico, sembra disegnato apposta per gli appassionati delle ruote grasse.

 

Correre in questo paradiso naturale, destreggiandosi in un dedalo di vincoli ambientalistici, è un’esperienza unica e per nulla scontata. Tra i principali sostenitori di questo progetto coraggioso è Massimiliano Costa, presidente del Parco Regionale della Vena del Gesso, uno che – con tutte le cautele del caso – pur preservando i delicati equilibri morfologici dell’area, considera il parco un patrimonio di tutti: “So che molti parchi naturali preferiscono evitare l’assembramento di certi eventi – spiega Costa – ma va detto che la bicicletta è, per definizione, un mezzo ad impatto zero. Nel parco della Vena del Gesso l’accesso è interdetto al motocross, ai quoad e alle auto, ma renderlo off-limits anche alle biciclette sarebbe un controsenso. Certo, sappiamo che, in un’area carsica di così elevato interesse speleologico, è necessario prendere le dovute cautele, ma questo non deve mai significare, dal mio punto di vista, precluderlo alla gente”.

 

 

 

Massimiliano Costa, direttore del Parco Vena del gesso

 

Quando Costa è diventato presidente del Parco aveva tre obiettivi: organizzare un grande evento di speleologia (ed è nato il raduno nazionale degli speleologi), alimentare l’escursionismo (e, in collaborazione con il Cai, si allestiscono iniziative di trekking) e, infine, organizzare un grande evento dedicato alle mountain-bike (ed è stato creato il Rally di Romagna): “Quando cinque anni fa gli organizzatori del Romagna Bike Grandi Eventi mi hanno proposto il Rally di Romagna – spiega Costa – ho subito capito che le loro richieste collimavano perfettamente con le nostre esigenze. La Vena del Gesso è un luogo ideale per i bikers, che già frequentavano il parco. Serviva un evento che mettesse a regime tutte le risorse di questo territorio, organizzando attorno alla corsa una manifestazione che potesse diventare una classicissima di questa specialità. Gli organizzatori – prosegue Costa – sono animati da un entusiasmo irrefrenabile. Spendono, in gran parte, risorse proprie per finanziare l’evento, esaltando quell’elemento volontaristico che, in fondo, un po’ appartiene anche alla nostra filosofia gestionale”.

 

“Non volevamo – prosegue Costa – un evento fine a se stesso, ma una manifestazione che promuovesse una cultura e un territorio. Il Rally di Romagna, che da quest’anno si svolgerà in cinque giornate con l’introduzione anche di una Gran Fondo, ha dimostrato di saper interpretare perfettamente questi aspetti e oggi siamo sicuri che questo evento, nel corso degli anni, potrà soltanto crescere”. 

costa massimiliano
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