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RECORD DELL’ORA DONNE ACSI: MAMMA VOLANTE


La veronese Christiane Korschier il 26 marzo al velodromo di Montichiari inaugurerà una nuova sfida contro il tempo. Il marito-coach: “Sarà una prova generale, qualunque sia il risultato finale, sappiamo già che saremo in grado di migliorarlo”

 

L’americana Evelyn Stevens, per il momento, non è un obiettivo. Lo scorso 27 febbraio, l’ex analista di Wall Street, nel velodromo della preparazione olimpica degli Stati Uniti a Colorado Springs (a 1800 metri di quota), ha centrato il nuovo record dell’Ora femminile, portandolo a 47,980 km.

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In 60 minuti, ha aggiunto 1098 metri al precedente primato che era stato fissato, appena un mese prima, dall’australiana Bridie O’Donnell ad Adelaide. 

La veronese Christiane Korschier, assistita amorevolmente dal marito-allenatore Nicola Rama, il 26 marzo, al velodromo di Montichiari – seppur con ambizioni agonistiche un tantino meno pretenziose – si cimenterà nella stessa impresa.

L’obiettivo del progetto “Interstellar” è inaugurare il record dell’ora Acsi e dunque, comunque vada, sarà un successo: “Sappiamo già che gareggeremo in condizioni ambientali tutt’altro che ideali – spiega Nicola Rama – a fine marzo, il legno di quell’anello è umido e dunque poco performante. Ma del resto, sul piano tecnico ed atletico, la stessa Christiane non è al top della condizione, dunque già sappiamo che, qualunque sia il riscontro cronometrico, in futuro dovremo riprovarci. E, in quel nuovo tentativo, faremo di tutto per essere al massimo da tutti i punti di vista“. 

 

 

Anche senza l’imprimatur dell’UCI, l’impresa della Korschier, in ogni caso, ha sollevato grande interesse tra gli addetti ai lavori. Per supportare, sul piano scientifico, la sua rincorsa al record, l’università di Perugia le ha affiancato un giovane studente che dedicherà una tesi di laurea alla sua impresa: “E’ un aspetto molto interessante – spiega Rama – perché tutti i dati scientifici ed esperenziali di questa complessa avventura sportiva saranno riuniti in un volume accademico che, in futuro, rappresenterà l’unico manuale italiano esistente dedicato al record dell’ora femminile“. 

Christiane è un’atleta formidabile ed una ciclista di buon livello, anche se i titoli a sei colonne li conquistò, suo malgrado, nell’ottobre del 2014 quando finì impallinata da un cacciatore che la scambiò per una lepre. Ma da quell’esperienza, vissuta proprio in bicicletta, si è ripresa alla grande e oggi, superati gli “anta”, ha deciso di porsi un obiettivo agonistico davvero ambizioso: “Christiane – spiega ancora il marito-coach – è prima di tutto una mamma eccezionale. Per lei i figli vengono sempre al primo posto e dunque gli allenamenti si fanno solo se a casa è tutto a posto. Tra me e lei c’è grande feeling, anche se talvolta mi rimprovera, a ragione, di essere un po’ troppo allenatore”.

 

Per una prestazione contro il tempo, serviva una bicicletta all’altezza e, in questo senso, gli sponsor non hanno deluso le aspettative della Korschier. Sull’anello di Montichiari, pedalerà per un’ora su un telaio da cronometro Cervelo P3 del Focus Italia Group con ruote lenticolari Vision. Per lei anche i capi top di gamma dell’azienda Nalini ed un casco Giro. Per ottimizzare assetto e postura, invece, Christiane Korschier si è sottoposta ai test della galleria del vento, “una prova – spiega Rama – che ci ha permesso di raccogliere dati estremamente utili“.

Ciò nonostante, il risultato di questo primo tentativo, come detto, non sarà esaltante: “Mah, non saprei dire se pedalerà attorno ai 44 o 45 di media; molto dipenderà anche dalle condizioni di riscaldamento della pista – prosegue l’allenatore di Christiane – certo, se solo avessimo deciso di gareggiare su un velodromo svizzero, ad esempio, non avremmo avuto queste incognite ed il risultato tecnico sarebbe stato sicuramente migliore. Ma per questo genere di prove, l’esperienza è fondamentale e dunque, come primo step, abbiamo deciso di optare per una ‘prova generale’, ben sapendo che molte componenti, il 26 marzo, non saranno registrate in maniera perfetta. Valuteremo il risultato finale, qualunque esso sia, e a quel punto ci prepareremo per un assalto al primato più serio e credibile“.

 

a cura della redazione INBICI magazine marzo 2016

 

nelle foto  Christiane Koschier al velodromo di Montichiari e  durante un test in galleria del vento

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