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Adriatica Ionica Race 2018 - Presentazione - Venezia - 23/04/2018 - Davide Cassani - Maurizio Fondriest - Gianluca Forcolin (Vice presidente Regione Veneto) – Gianni Bugno -Moreno Argentin –Cristiano Corazzari ( Assessore allo sport) - photo bettiniphoto

SVELATA LA PRIMA EDIZIONE DELLA ADRIATICA IONICA RACE


Presentata ufficialmente, nella stupenda cornice di Palazzo Balbi nel cuore di Venezia, la prima edizione della Adriatica Ionica Race.

La breve corsa a tappe, ideata dall’ex professionista Moreno Argentin, si svolgerà sulle strade del Veneto e del Friuli dal 20 al 24 giugno. Presenti in sala le autorità locali, i rappresentanti della FCI, il c.t. Davide Cassani e gli iridati Gianni Bugno, Maurizio Fondriest e Roberto Amadio.

 

Moreno Argentin – Dopo anni di assenza dal mondo del ciclismo, il campione del mondo a Colorado Springs 1986, torna a far parlar di se impegnandosi in prima persona nell’organizzazione dell’evento. Dalle sue parole, a inizio della presentazione, emerge grande passione per questo sport:“Abbiamo scelto di organizzare questa gara, non per percorrere le solite strade ma per valorizzare principalmente il nostro splendido territorio, creando qualcosa di nuovo. Abbiamo avuto fin ora un’ottima risposta, tanto che il cast dei partecipanti, nonostante siamo al primo anno, è sicuramente di altissimo livello. Il progetto è davvero ambizioso, non sarà facile scendere lungo la penisola balcanica, ma ci metteremo tutta la buona volontà per riuscirci”.

Il progetto – L’idea che ha dato origine a questa corsa a tappe è stata quella di un ambizioso progetto internazionale che in cinque anni vuole uscire dai confini nazionali e raggiungere, attraversando le strade delle coste balcaniche, la Grecia. Sono le rotte percorse per anni dalla Serenissima, l’antica Repubblica di Venezia. Tra storia e cultura, si intende affermare il valore del ciclismo e dello sport come incontro e dialogo tra i popoli.

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Le tappe – Gli organizzatori hanno ideato, per questa prima edizione, un percorso ricco e variegato, che darà la possibilità ai partecipanti di testarsi in preparazione ai campionati italiani e al Tour de France. Si passerà dalla pianura alla montagna, dalla strada allo sterrato, dalle volate alle scalate. Partenza ufficiale dalla località Musile di Piave (Venezia) e arrivo finale a Trieste. La prima frazione, in programma mercoledì 20 giugno, sarà una cronometro squadre di 23,3km dove la vera insidia sarà il vento. Il giorno successivo invece percorso movimentato con arrivo a Maser dopo 152 km. La terza tappa sarà quella centrale, una cavalcata dolomitica che potrebbe decidere le sorti della corsa. L’arrivo sarà posto alla cima del Passo Giau, una salita che presenta pendenza media del 9,3% e punte al 15%. Nella quarta giornata si ritorna a livello del mare, la frazione più lunga con tratti anche in sterrato, arrivo a Grado. Conclusione infine il 24 giugno con partenza da Grado e arrivo a Trieste, dopo un circuito da ripetere sette volte. Un percorso che non permette distrazioni e che fino all’ultimo può riservare delle sorprese. L’affascinante Piazza Unità d’Italia incoronerà infine il vincitore della prima Adriatica Ionica Race.

Tappa 1 – Mercoledì 20 giugno: Bim-Ciclabile del Piave – Lido di Jesolo (cronosquadre) 23,3km

Tappa 2 – Giovedì 21 giugno: Lido di Jesolo – Maser 152,5km. Difficoltà ****

Tappa 3 – Venerdì 22 giugno: Mussolente – Passo Giau 158,3Km. Difficoltà *****

Tappa 4 – Sabato 23 giugno: San Vito di Cadore – Grado 229,2Km. Difficoltà **

Tappa 5 – Domenica 24 giugno: Grado – Trieste 124,6km. Difficoltà ***

Le squadre – La corsa a tappe, di categoria 2.1, fa parte del circuito Europe Tour e vedrà al via molte formazioni di alto livello. Tra di loro tredici hanno già confermato la presenza. Si tratta di quattro formazioni World Tour (Bahrain-Merida, Quick-Step Floors, Trek-Segafredo e UAE Team Emirates) e nove Professional (Androni Giocattoli Sidermec, Aqua Blue Sport, Bardiani Csf, CCC Sprandi Polkowice, Gazprom-Rusvelo, Israel Cycling Accademy, Nippo-Vini Fantini-Ovini, Roompot-Nederlandse Loterij e Wilier Triestina-Selle Italia). Per ora non si hanno ancora informazioni sui partecipanti, ma sicuramente non mancheranno campioni che vorranno far loro la Adriatica Ionica Race.

Le maglie – Durante la presentazione sono state mostrate anche le maglie della Ionica Race. Dopo Il Giro d’Italia femminile, altro impegno per il GSG cycling wear di Simone Fraccaro che vestirà anche i leader di questa corsa. Quattro le maglie: quella azzurra che contraddistinguerà il primo nella classifica generale, quella verde per lo scalatore più forte, quella rossa per il più veloce tra gli sprinter e infine quella bianca per il miglior giovane. Ad indossare le maglie proprio i campioni del mondo presenti in sala.

Le parole dei presenti Daniela Isetti, vice-presidente della FCI:“Ci ha affascinato da subito questa manifestazione perché rappresenta i valori che anche la Federazione cerca di promuovere. Il connubio tra ciclismo e territorio. La Adriatica Ionica Race aiuta a riscoprire luoghi meravigliosi che altrimenti rimarrebbero sconosciuti a molti”.

Davide Cassani, c.t. della nazionale italiana:“Conoscendo Moreno Argentin, mio ex compagno da professionista, so che quando pensa una cosa la porta sempre a termine nella maniera migliore. Da c.t. mi fa piacere che nasca in Italia una nuova corsa a tappe, soprattutto in un momento di difficoltà. Ci sono tutti i presupposti, grazie anche alla collocazione nel calendario, perché possa diventare una corsa di riferimento”.

Gianni Bugno, due volte campione del mondo nel 1991 e 1992:“Devo fare i complimenti a Moreno perché ha sempre ragionato in vista di progetti futuri e ha sempre cercato di fare qualcosa di diverso da quello che di solito si vede nel mondo del ciclismo. Gli auguro di riuscire al meglio nel suo ambizioso progetto”.

Maurizio Fondriest, campione del mondo nel 1988 :“Tecnicamente è una breve corsa a tappe molto importante perché presenta un percorso vario. Io penso comunque che il mondo del ciclismo oggi è cambiato e le squadre, sempre più, vanno a cercare delle corse appetibili per preparare i grandi appuntamenti. Penso che la Adriatica Ionica Race risponda proprio a queste richieste e stia andando proprio nel verso giusto”.

a cura di Davide Pegurri per INBICI magazine

 

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