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Tom Dumoulin (NED - Team Sunweb) - photo Kei Tsuji/BettiniPhoto©2018

TOM DUMOULIN: UNA STAGIONE AL TOP, DA NUMERO DUE

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Un secondo posto e la consapevolezza che la doppietta Giro – Tour è possibile.

Si è chiusa così la partecipazione di Tom Dumoulin all’edizione numero 105 della “Grand Boucle”. L’olandese ha bissato il piazzamento del Giro d’Italia grazie alla vittoria della cronometro conclusiva e a tre settimane corse ad altissimo livello. È stato proprio lui, insieme a Chris Froome, il protagonista di questa prima parte di stagione: era dai tempi di Pantani e Indurain che due ciclisti non occupavano nello stesso anno due gradini del podio nelle corse a tappe più importanti. Ma quali sono i prossimi obiettivi della “farfalla di Maastricht”? La ricerca della doppia vittoria diventerà una bellissima ossessione?

 

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Tour de France 2018 – 105th Edition – 21th stage Houilles – Paris Champs-Elysees 115 km – 29/07/2018 – Geraint Thomas (GBR – Team Sky) – Christopher Froome (GBR – Team Sky) – Tom Dumoulin (NED – Team Sunweb) – photo Luca Bettini/BettiniPhoto©2018

 

Se ad appena 27 anni hai già vinto un Giro d’Italia, sei Campione del Mondo a cronometro e hai ottenuto vittorie nelle tre corse a tappe più importanti puoi solo cercare il massimo. È quello che ha fatto in questo 2018 Tom Dumoulin tentando di ripetere quell’impresa riuscita per ultimo a Pantani nel 1994. E ci è arrivato molto vicino, chiudendo Giro e Tour al secondo posto.

Ma andiamo con ordine. Lo scorso anno il ciclista olandese vinse a sorpresa il Giro d’Italia davanti a due campioni come Quintana e Nibali. È il risultato che gli ha cambiato le prospettive di carriera.

Nel 2018 Dumoulin decide di ripresentarsi al via della Corsa Rosa per difendere il titolo. I pronostici di BetStars della vigilia lo danno tra i favoriti per la vittoria finale. E le prime settimane di corsa non faranno che confermare le previsioni. Il duello per la leadership tra lui e Adam Yates anima quasi tutto il Giro.

Almeno fino alla tappa Venaria Reale – Bardonecchia. Qui ci penserà Chris Froome con un’impresa di altri tempi (85 km di fuga solitaria e rivali staccati di 3 minuti) a ribaltare la corsa e a conquistare la sua prima vittoria italiana. Dumoulin non ci sta e nell’ultima tappa di Cervinia tenterà di staccare il britannico senza riuscirci. Risultato finale: secondo gradino del podio.

Photo by Loken / CC BY 3.0

Ma Tom è uno che ha sempre amato le sfide e decide di presentarsi anche al Tour de France con ambizioni di classifica. La partenza non è delle migliori. Dopo il buon risultato nella cronosquadre, nella settima tappa con arrivo sul Mûr-de-Bretagne, resta vittima di una foratura prima della salita finale e giunge sul traguardo con 53″ di ritardo dai primi, venendo poi penalizzato dalla giuria con altri 20″ per aver sfruttato le scie delle ammiraglie. Nell’undicesima frazione il riscatto: l’olandese attacca in discesa e solo il futuro vincitore del Tour, Geraint Thomas riesce a resistergli. La classifica migliora e Dumoulin dopo le Alpi si trova al secondo posto nella generale. Una posizione che manterrà fino alla fine delle tre settimane e che verrà impreziosita dal successo nella penultima tappa a cronometro.

“Due podi in due grandi giri consecutivi è un sogno che si realizza” ha dichiarato al traguardo di Parigi il ventisettenne olandese. Ma la stagione non è ancora finita. Il prossimo obiettivo si chiama Mondiale di Innsbruck del 30 settembre. Dopo anni di percorsi dedicati ai velocisti il tracciato austriaco sarà ricco di salite durissime. Il futuro Campione del Mondo sarà quindi uno scalatore. O almeno un passista-scalatore. Proprio come Dumoulin.

 

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