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Home > Top News > WILIER TRIESTINA CENTO1 AIR: L’ECCELLENZA LOW-COST

WILIER TRIESTINA CENTO1 AIR: L’ECCELLENZA LOW-COST

Vi presentiamo la collaudata aero-bike della casa veneta nella configurazione di montaggio meno costosa delle nove previste. Con poco più di duemila euro l’eccellenza di un telaio che non brilla soltanto nelle gare ad alte velocità

 

Cento1 Air, ovvero, la variante più aggiornata di un modello che per Wilier Triestina è diventato quasi “storico”: già, perché la Cento1 è bici presente nella gamma del marchio di Rossano Veneto dal lontano 2008, ed è un modello che ha sempre fatto della rigidità il suo principale punto di forza.

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Quel che è successo nel corso di questo decennio è che da quello originario chiamato appunto “Cento1”, questo modello ha subito una progressiva ma costante evoluzione, che attraverso varianti successive lo hanno migliorato dal punto di vista della leggerezza – con la Cento1 SL – poi ancora della leggerezza unita alla rigidità – con la Cento1 Slr – e ancora della rigidità unita alla aerodinamica – con la Cento1 SR. Lo stadio più aggiornato di questa evoluzione è appunto quello della Cento1 Air che abbiamo testato, modello che Wilier Triestina ha lanciato tre anni fa e che a tutti gli effetti rappresenta un po’ una sintesi di tutto quel che di buon la Cento1 è riuscita ad offrire nel corso di questi anni. La variante più aggiornata si chiama appunto Air, a ricordare che il modello investe buona parte del suo patrimonio tecnico nell’aerodinamica. In realtà, quello della riduzione della resistenza all’aria è solo uno dei punti di forza di questa bici che Wilier Triestina ci ha dato l’occasione di testare con un allestimento che ha molto da dire. No, non ci riferiamo al top di gamma, tutt’altro: questa volta abbiamo provato la Cento1 Air nella variante basica delle nove previste “alla carta”, quella con il gruppo Shimano 105 e con le ruote entry level WH-RS100, sempre della Shimano. Il test di un allestimento di primo prezzo (2299 euro per l’esattezza) è stato più che mai interessante per capire cosa si può fare con una bici che non costa l’occhio della testa come tante altre sul mercato e soprattutto per comprendere ancora meglio il carattere vero che ha il suo cuore nevralgico, che è appunto il telaio.

Una aero-bike particolare

Carro compatto grazie a foderi obliqui che si connettono al tubo verticale sotto il nodo di sella, triangolo principale “muscolare”, con un tubo diagonale generoso (alto ben sette centimetri), con un tubo verticale che si sagoma sui limiti della ruota posteriore e un tubo superiore più sottile e affusolato; e ancora, testa forcella che si raccorda perfettamente al nodo di sterzo, realizzando superfici omogenee e compatte: a livello estetico la Cento1 Air si allinea a quello che è il family feeling che contraddistingue moltissime bici da corsa di alta gamma attuali, ma se ne differenzia per alcune caratteristiche che la rendono peculiare, conservando comunque un grande appeal estetico. In particolare, queste caratteristiche sono un tubo diagonale che va quasi a “toccare” il limite della ruota anteriore, il tubo superiore dall’andamento in parte curvilineo e dalle sagome variabili lungo tutto il suo profilo; e ancora un nodo di sella che cela un meccanismo di bloccaggio sella integrato come succede in tante altre top bike del momento, ma che nella fattispecie di questa Cento1 Air utilizza un sistema originale per nascondere la vite di chiusura del reggisella. Non finisce qui: nell’interpretazione della Cento1 Air la forcella che “copia” aerodinamicamente la base del tubo di sterzo lo fa con una due piccole canalizzazioni interne che veicolano al meglio l’aria tra forcella e pneumatico, riducendo ancor più le turbolenze in quella zona così critica dal punto di vista dei flussi aerodinamici che colpiscono la bici.

Aggressiva ma anche equilibrata

Il risultato delle diverse soluzioni morfologiche della Cetno1 Air è un look complessivo che riesce ad essere aggressivo, ma allo stesso tempo equilibrato nelle misure e negli sviluppi dimensionali; e questa non è cosa scontata quando il mainstream estetico del momento è quello di utilizzare forme e sezioni generose, profili “a lama” o “a coltello” o che in certi casi diventano addirittura carenati. No, come è nella sua storia recente anche con questa Cento1 Air Wilier Triestina ha realizzato una soluzione che riesce ad essere molto pulita ed accattivante nel contempo, e in questo modo strizzare l’occhio sia a chi ricerca soluzioni estetiche ardite, sia a chi vuole fogge più “tradizionali”, ovvero meno vistose e appariscenti.

Oltre la forma la sostanza: le impressioni di guida

Dalla forma passiamo alla sostanza, menzionando prima di tutto il 14 per cento di rigidità in più che a detta di Wilier Triestina questa “Air” sfoggia rispetto alla precedente Cento1 SR. Si tratta di dati di laboratorio, per carità, che ovviamente per noi è stato impossibile verificare durante la prova. Ma quel che è certo è che durante il nostro il frame-set si è rivelato davvero impassibile a qualsiasi tipo di flessione laterale, sia nella zona del movimento (robustissimo, grazie al suo standard BB386) sia in quella prossima al tubo di sterzo, che è zona ancor più importante per gli effetti sulla guidabilità.

Sempre a proposito di caratteristiche di guida: la sensazione nelle discese veloci, ma anche nei tratti più tecnici dover serve avere sempre una certa “presenza” sullo sterzo, è quella classica che in un recente passato ci era già capitato di provare su altre Wilier Triestina: intendiamo dire che la configurazione geometrica è equilibrata, a suo agio sia quando sono necessarie reattività e risposte pronte nelle sterzate, sia quando occorre stabilità e tenuta della traiettoria nelle situazioni di alta velocità. Appunto, la velocità è il terreno che se non altro a giudicare dal nome, alla Cento1 Air risulta più congeniale, ma questo non solo per via delle sagome affilate dei tubi principali e degli elementi posteriori: la velocità che piace alla Cento1 Air è velocità in senso lato, sia quella che scaturisce naturalmente quando si vince la resistenza all’aria, sia quella intesa in senso più generale della competizione. Perché in estrema sintesi questa è una pura bici da gara, come del resto ci ricorda l’assetto aggressivo del suo tubo di sterzo estremamente compatto (12 centimetri nella taglia M che abbiamo testato. Il carattere racing di questa bici emerge in modo evidente anche se si considera questa variante di montaggio basica che abbiamo testato, che sull’altare del prezzo competitivo sacrifica solamente il peso (8.35 chili il responso della bilancia per la bici priva di pedali). Già, perché il gruppo montato, lo Shimano 105 nella rinnovata serie R7000 lanciata la scorsa estate, è un articolo che la stessa Shimano reputa adatto per la competizione, con buona pace di tanti cicloamatori agonisti italiani, quelli che per una distorta percezione reputano il “105” roba da neofiti. Ma di questo, ripetiamo, parleremo nel servizio apposito sul gruppo.

Bicicletta user friendly

Molto pratica la soluzione che adotta la Cento1 Air per gestire il fissaggio del reggisella di tipo semi-integrato. A celare alla vista il sistema troviamo un “cappuccio” in alluminio con forma speculare al tubo verticale: il cappuccio è destinato a coprire la vite che a sua volta gestisce l’azione di un meccanismo interno a espansione, che blocca il reggisella nel tubo verticale. Altrettanto valido, pratico e non da ultimo bello a vedersi, è il sistema di cablaggio tutto integrato dei cavi freno e della trasmissione, che rimangono celati per quasi tutto il loro sviluppo, fatta salva la “finestra” di servizio che si apre sotto la scatola movimento, e che facilita le operazioni di installazione, smontaggio ed eventuale di manutenzione. A proposito di cavi, degno di nota sempre in un’ottica estetico-pratica è il supporto cambio tridimensionale fissato sul drop out di destra: oltre ad essere il supporto del cambio ha una forma che lo rende anche passacavo e fermacavo della trasmissione, sia che si consideri l’impiego di un reparto meccanico come nel caso nostro, sia che si tratti di un reparto elettromeccanico.

 

Prezzi, colori, opzioni

Oltre a questa di primo prezzo montata con lo Shimano 105 e ruote Shimano WH-RS100 la Cento1 Air è disponibile con:

  • Shimano Ultegra e ruote Shimano WH-RS100 2550 euro
  • Shimano Ultegra e ruote Miche Syntium WP 3099 euro
  • Sram Force 22 e ruote Miche Synthium WP 3150 euro
  • Shimano Ultegra e ruote Miche Swr RC36 3899 euro
  • Sram Force 22 e ruote Miche Swr RC36 4000 euro
  • Shimano Ultegra Di2 e ruote Miche Syntium WP 4300 euro
  • Shimano Ultegra Di2 e ruote Miche Swr RC36 5200 euro

Le misure disponibili sono sei, dalla XS alla XL. Tre colori previsti: oltre a questo Red-White Glossy è disponibile il White Blue Glossy e il Black-Red Matt

 

In gara nella Granfondo Campagnolo Roma

In sella alla Cento1 Air ho anche partecipato all’ultima Granfondo Campagnolo Roma, la famosa granfondo con la classifica stilata sulla base della somma delle quattro salite cronometrate. Il risultato? Settimo assoluto. Soltanto per la gara ho sostituito le ruote standard con un paio di più leggere ruote Mavic, per essere più competitivo in salita.

Contatti: Wilier Triestina, tel. 0424/540442, www.wilier.it, wilier@wilier.it

a cura di Maurizio Coccia – Copyright © INBICI MAGAZINE

 

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