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Wladimiro D’Ascenzo

WLADIMIRO D’ASCENZO, IL PREDESTINATO

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Sei titoli italiani e due campionati mondiali amatori.

Palmares alla mano, Wladimiro D’Ascenzo – leader provvisorio dell’InBici Top Challenge (Lungo) – è uno dei protagonisti più titolati del circuito granfondistico italiano.

La sua carriera, del resto, dice tanto di lui che, dalle categorie giovanili fino al professionismo, ha sempre dimostrato un talento non comune, inanellando una sequela impressionante di vittorie: “Mi hanno messo in bicicletta a 10 anni – ricorda – e, fin da bambino, ho sempre vinto tanto. Ho corso con la maglia della nazionale sia tra gli Juniores che tra i Dilettanti e, anche quando sono passato tra i professionisti (nel 1995), con la Cantina Tollo e con l’Amore & Vita, avevo tutto per diventare qualcuno…”.

Ma la vita, a volte, ti mette davanti degli ostacoli imprevisti, come quella volta che, in un banale controllo medico, gli diagnosticarono un tumore: “Non ho rimpianti – dice oggi – ma è chiaro che quella malattia mi ha tagliato le gambe”. Ma Wladimiro non è il tipo che si arrende facilmente. Vinta alla grande la battaglia contro il cancro, è tornato in bicicletta quasi subito ed oggi, a 47 anni, sotto le insegne del Team Melania OMM, è uno dei grandi favoriti per la vittoria finale dell’InBici Top Challenge 2018: “Il debutto alla Gran Fondo Cassani – spiega l’abruzzese – non è stato semplice. Le condizioni climatiche hanno reso la corsa molto dura. Per questo sono molto contento della mia prestazione”.

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D’Ascenzo, del resto, sta attraversando una condizione atletica brillantissima, come si evince dal trionfo, sabato scorso, alla oramai classica Ascoli – Loreto: “In effetti è un periodo che vado forte. Spero di dire la mia anche alla Gran Fondo Paolo Bettini, una corsa che affronto per la prima volta ma che, sulla carta, dovrebbe adattarsi abbastanza bene alle mie caratteristiche”.

Passista tenace dotato di un discreto spunto anche in salita, Wladimiro soffre soltanto le pendenze eccessive, ma sa che la vittoria del circuito 2018 non è un traguardo impossibile: “Sulla carta posso farcela – dice – anche se in certe corse, come la 3Epic, dovrò soffrire. Ma la Cassani mi ha dato fiducia e, a questo punto, proverò a mantenere la maglia di leader fino a Trento”.

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