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Tour de France 2022 - 109th Edition - 21th stage Paris La Defense - Paris Champs Elysees 112 km - 24/07/2022 - Matej Mohoric (SLO - Bahrain Victorious) - photo Luca Bettini/SprintCyclingAgency©2022

BAHRAIN VICTORIOUS, IL TEAM MANAGER ERZEN: “GLI ALTRI TEAM SONO INVIDIOSI DEI NOSTRI RISULTATI”


Non si chiudono le polemiche attorno alla Bahrain Victorious. Il team asiatico poco prima del via del Tour de France 2022 è stato infatti messo nella bufera, con diverse perquisizioni arrivate dalle forze dell’ordine.

Ad esprimere il proprio giudizio, ai microfoni di VeloNews, è stato il team manager della squadra Milan Erzen: “Ovviamente è frustante, ma la gente deve capire che fare risultati non vuol dire prendere qualcosa di illegale. I corridori lavorano duro. I materiali negli ultimi dieci anni sono cambiati, i team hanno investito. Ricerche, gomme, ruote, ci sarà sempre qualcuno invidioso che dirà che qualcosa non va. Non c’è nulla che non va. Negli ultimi dieci anni chiunque pensa di usare qualcosa di vietato è un idiota. Deve essere per forza un idiota”.

Tour de France 2021 – 108th Edition – 8th stage Oyonnax – Le Grand-Bornand 150,8 km – 03/07/2021 – Milan Erzen (SLO – Bahrain Victorious) – photo Luca Bettini/BettiniPhoto©2021

Entrando nel dettaglio: “C’è invidia? Sì, sì, sì. Vi spiego che, per esempio, il nostro team ha un budget di 20 milioni e molti team hanno un budget maggiore del nostro, ma non vincono tappe al Tour per dieci anni. Gli sponsor chiedono al general manager, che ha una grossa somma di denaro, perché squadre con un budget minore vincono le corse loro no. Cosa risponderà? Questa è la domanda che vi dovete fare, cosa risponderà? Sappiamo che qualcuno ci sta parlando alle spalle”.

 

Tour de France 2022 – 109th Edition – 14th stage Saint Etienne – Mende 195 km – 16/07/2022 – Bahrain Victorious – photo Luca Bettini/SprintCyclingAgency©2022

Grande Boucle che non è andata al meglio per la Bahrain: “Pensiamo che qualcuno potesse avere il Covid già dall’inizio della gara, non importa se facciamo i tamponi. Penso ci sia costato molto in termini di risultati. Poi c’è stato il covid di Gino Mader al Giro di Svizzera, la caduta di Jack Haig. Tutto questo ci è costato in termini di risultati. Ma negli ultimi 4 GT, siamo stati la squadra migliore in 3 di essi e siamo saliti tre volte sul podio, dobbiamo essere contento del nostro ultimo anno e mezzo. Poi quest’anno la corsa era davvero dura, quasi nessuna fuga è arrivata al traguardo. Fred Wright è stato molte volte in buona posizione, Luis Leon Sanchez è andato vicino a una vittoria. Se avessimo avuto un po’ di fortuna, forse avremmo vinto tre tappe. Questa è la vita, dobbiamo rimanere concentrati”.

A cura della redazione di Inbici Magazine e OA Sport partner– Copyright© InBici Magazine ©Riproduzione Riservata

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