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SARA FALCO: “VI PRESENTO I NOSTRI TRAINING CAMP 2021”


E’ ormai in dirittura d’arrivo il calendario ufficiale degli Inbici Training Camp che, pur risentendo inevitabilmente delle limitazioni imposte dall’emergenza pandemica, proporrà anche nel 2021 il consueto programma di appuntamenti dedicati agli amanti del pedale.

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Un format di grande successo, perché calibrato per una platea di iscritti molto versatile e perché, con la crisi del “turismo di massa”, le vacanze slow in spazi aperti e senza il rischio di assembramenti rappresenteranno, secondo gli esperti del settore, i modelli turistici di riferimento dell’era post-Covid.

Così la pensa anche Sara Falco, coordinatrice degli Inbici Training Camp che, sulla scorta di un’esperienza ormai consolidata nel settore travel, malgrado le difficoltà del contesto, è riuscita a mettere assieme anche per il 2021 un’agenda di appuntamenti di indiscutibile attrattiva: “Non è stato facile – confessa – in una situazione ancora lastricata di incognite, riuscire a mettere assieme un calendario di appuntamenti. Ma abbiamo lavorato con il consueto entusiasmo e, anche se programmare eventi all’estero resta, per il momento, molto complicato, sul territorio italiano abbiamo trovato diverse località in grado di fornirci, per il 2021, le necessarie garanzie”.

Dunque, precedenza all’Italia. L’anno nuovo, per una volta, non partirà dalla Spagna…

“Ci abbiamo provato fino all’ultimo, ma la situazione in Costa Blanca, sul piano sanitario, è ancora critica e non ci sono i presupposti per ipotizzare, per il prossimo mese di febbraio, un miglioramento significativo della situazione pandemica. Pensando alla Penisola Iberica, preferiamo prenderci ancora un po’ di tempo per valutare l’evolversi della situazione“.

Quale sarà dunque il primo appuntamento del 2021?

Dal 6 al 13 febbraio partiremo dalla Sicilia che, in quel periodo dell’anno, offre già condizioni climatiche favorevoli. Derogando un po’ ai nostri format abituali, che hanno sempre privilegiato una base logistica fissa, abbiamo optato, per la prima volta, per un tour itinerante nella parte sud-ovest dell’isola. Non più tragitti ‘a margherita’, bensì un cambio di località, e dunque di hotel, ogni due giorni. Partiremo da Catania per arrivare poi a Siracusa, Capopassero, Noto, Marzameni e, dopo sette giorni, arrivo a Modica. In questo caso il nostro staff seguirà i ciclisti con un servizio di logistica e trasporto bagagli come una vera carovana del Giro d’Italia”.

E in primavera-estate?

“A maggio, dal 2 al 9, torneremo sulla riviera adriatica, all’hotel Alexander di Gabicce Mare dove si potrà fare sia la settimana completa che il weekend lungo. E’ una meta quella dell’Adriatico che abbiamo già proposto nel 2020 e che ha incontrato il gradimento di tutti. Per il periodo estivo abbiamo invece individuato Bormio, il passo dello Stelvio e Livigno, che restano mete molto ambite dagli appassionati del pedale visto che lì, tra Gavia e Mortirolo, si trovano le salite epiche che hanno fatto la storia del ciclismo. A settembre, torneremo in Croazia e dunque al Bi-Village di Fazana sulla costa dell’Istria e ottobre, new-entry, andremo all’Isola d’Elba dove abbiamo già fatto un sopralluogo lo scorso mese di settembre in concomitanza con i campionati italiani di Mtb a Capoliveri”.

Questo può essere considerato il calendario ufficiale?

“No, il calendario dev’essere considerato working in progress perché ci sono altre località che vorrebbero entrare a farne parte. Quelli appena citati saranno i punti fermi ma, considerando anche le incertezze del periodo, è evidente che qualcosa potrebbe ancora cambiare”.

Perché la formula dei training camp sta riscuotendo un gradimento così esteso?

“In primis, perché è un modello di vacanza pensato per una platea eterogenea di ciclo-amatori. La nostra proposta è infatti rivolta a tutti i ciclisti, sia a quelli più competitivi che a quelli che ci scelgono solo per andare alla scoperta di nuovi territori. Non a caso, anche se gli itinerari possono essere simili, tutti i partecipanti vengono suddivisi in gruppi in base al loro livello di preparazione. In ogni caso, nessun nostro appuntamento ha quella tensione agonistica che si trova, ad esempio, nelle gran fondo”.

A proposito di gran fondo, dopo un 2020 in cui si è corso pochissimo, cosa dobbiamo aspettarci per la prossima stagione?

“Spero di sbagliarmi, ma temo che le gran fondo subiranno in generale una flessione sia per le difficoltà logistiche ed organizzative sia per la crisi di un modello che, mai come oggi, ricerca alternative più soft rispetto all’agonismo esasperato degli ultimi anni. Gli stessi team che, negli anni passati, preparavano questi appuntamenti con spirito altamente competitivo, negli ultimi tempi hanno un po’ smussato l’aspetto agonistico ripiegando su format più slow”.

E a proposito di format più slow, quest’anno per la prima volta punterete anche sul Gravel…

“E’ vero. Si tratta, del resto, di un segmento in poderosa espansione che merita una particolare attenzione, e forse un evento tutto suo. Per questo nel 2021, debutteremo con un nuovo format che si chiamerà Italian Gravel Trophy. Sarà un vero e proprio Challenge itinerante che dovrebbe svolgersi nelle località di Gabicce e Caorle. Inoltre, stiamo cercando una terza meta in Toscana, che è un altro territorio a grande vocazione ciclistica. Ci aspettiamo grandi adesioni perché il Gravel è il trend del momento ed interpreta un modello di passione cicloturistica che, dopo la pandemia, avrà sicuramente un rilancio”. 

Ma in generale, tutto il mondo del ciclo-turismo sembra in crescita dopo il lockdown…

“E’ così e, anche in questo periodo ancora un po’ caotico, stiamo registrando un grande interesse verso le nostre proposte. La bicicletta, intesa come mezzo di mobilità, sta tornando prepotentemente di moda e tutta la filiera della bike-economy sembra finalmente aver imboccato la strada di una crescita più costante e strutturata. Non a caso, abbiamo creato un portale, Hotel on Bike, che stiamo potenziando con una rete di collaboratori che si occuperà esclusivamente di questo progetto. Sarà un ricco contenitore di strutture bike-friendly con contenuti redazionali legati al segmento della vacanza sportiva, un canale altamente certificato per chi vuole fare turismo in maniera libera ma senza brutte sorprese”.

a cura della redazione Copyright© Inbici Magazine ©Riproduzione Riservata

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