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3EPIC CYCLING ROAD: PEDALANDO TRA LE NUVOLE

Il 10 giugno, nel cuore delle Dolomiti, la corsa più temuta: sei salite cronometrate in uno scenario che ha scritto le pagine più belle della storia del ciclismo

Più che un evento è un omaggio. Un’ideale standing ovation alla bellezza inestimabile della natura. Al centro dell’affresco – che il prossimo 10 giugno celebra la sua terza edizione – un monumento del Creato: le Tre Cime di Lavaredo che, ciclisticamente parlando, ricordano una salita leggendaria dove si sono scritte alcune delle pagine più emozionanti di questo sport.

Per questo uno scenario così in simbiosi con il ciclismo non poteva non avere una sua Granfondo anzi, una sua Grandonnèe (così è stata infatti ribattezzata, fin dalla prima edizione, la 3Epic Road).

E’ nato così il format delle salite cronometrate che, nella prima edizione, non ha suscitato molto interesse (i partecipanti sono stati poco più di 600) come tutte le novità del resto. Ma già alla seconda edizione il numero dei partecipanti era più che raddoppiato.

Questa formula particolare è molto apprezzata dagli atleti stranieri e, ad oggi, un po’ meno dagli italiani. Ma crediamo sia solo questione di tempo, perché la vera natura di questi eventi sta nel puro piacere di pedalare in luoghi incantevoli e in totale sicurezza.

La sicurezza, appunto, un aspetto a volte trascurato da chi partecipa e organizza le Granfondo.

Il cambio di rotta però è già iniziato: dopo la 3Epic è arrivata la Santini Stelvio e ancora la San Gottardo, che ha da sempre adottato questa  formula delle salite cronometrate e  la Granfondo di Roma anche se, in questo caso, è un po’ improprio parlare di salite vere e proprie.

Sei le salite della 3 Epic che anche quest’anno farà parte dell’InBici Top Challenge. Si parte con il PASSO DI SANT’ANTONIO – DANTA DI CADORE che mette in comunicazione la Valle dell’Ansiei con il Comelico. Si prosegue con la VAL VISDENDE – FORCELLA ZOVO di 10,3 km ed una pendenza media del 5,7%. A seguire l’ascesa di COSTALISSOIO con partenza da Campitello ed una pendenza media dell’8,8%. Poi il celebre PASSO DI SANT’ANTONIO, salita breve ma aspra e irregolare, da non sottovalutare. Si arriva poi a MISURINA, la salita più lunga con i suoi 22 chilometri e mezzo di lunghezza. Infine, le TRE CIME DI LAVAREDO, l’erta più dura, un’ascesa ai confini del cielo, una di quelle che restano nei ricordi di tutti i ciclisti.

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