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ELDA VERONES: SCOMMESSA VINTA

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Nuovi riconoscimenti dalla Federazione ciclistica italiana, un’area Bike Expo da grande evento e un indotto che, anno dopo anno, arricchisce tutto il territorio. La direttrice dell’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi spiega il segreto di un evento ormai diventato un “cult”.

 

 

Manca solo il G8 e poi, a Trento, i grandi eventi ormai li hanno organizzati tutti.

Solo nel primo semestre del 2018 la Trento Smart City, il Trento Film Festival, il raduno dei 600mila alpini, il Giro d’Italia ospitato per tre giorni in città ed il Festival dell’Economia con personalità di livello planetario. E a ottobre, ecco spuntare dal cilindro il Festival dello Sport con guest-star di livello internazionale, come Sagan, Nibali, Goggia, Maldini, la nazionale olimpica di scherma e tanti altri personaggi da copertina, grazie alla sinergia tra il Trentino e la Gazzetta dello Sport.

Anche se a Trento la parola d’ordine è “fare rete”, alla consolle organizzativa di questi eventi c’è sempre anche l’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, diretta dalla vulcanica direttrice Elda Verones, una che il G8 lo sogna davvero: “Devo dire che, negli ultimi anni, sul piano organizzativo, Trento ha dimostrato di saper fare le cose in grande – spiega Elda -. Siamo una città dove niente è impossibile e dove l’intraprendenza delle istituzioni e aziende private ha saputo creare, nel corso degli anni, benefici tangibili ormai chiaramente percepiti da tutti gli operatori economici del territorio. Perché i grandi eventi non sono operazioni mediatiche fine a se stesse, ma concrete opportunità di crescita per tutto il territorio che, in termini di indotto, beneficia di un ritorno importante e, soprattutto, in costante crescita”.

E in questo contesto di grande fervore e laboriosità è cresciuta ovviamente anche “La Leggendaria Charly Gaul”, l’evento che APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ha voluto con tutte le forze dimostrando che, nella regione consacrata agli sport invernali, sono possibili anche altri filoni turistici: “La Gran fondo si sta sempre più affermando anche come un’opportunità turistica di grande rilievo – spiega la direttrice dell’APT -. Non a caso, sono cresciute le prenotazioni negli alberghi ed anche il settore extra-ricettivo che nel weekend dell’evento, gode di benefici significativi. E soprattutto gli stranieri stanno riscoprendo il nostro territorio anche in periodi dell’anno in cui le piste da sci sono chiuse”.

Merito di una manifestazione che, anno dopo anno, è cresciuta nei numeri e nella qualità: “Parlerei – dice Elda Verones – di una crescita complessiva dell’evento che, benché abbia una chiara connotazione sportiva, anche grazie ad una serie di sinergie, oggi ha una valenza anche culturale. Mi sento in dovere di ringraziare di cuore tutte le istituzioni e le forze dell’ordine, i partner, i numerosi collaboratori e volontari dell’ASD Charly Gaul Internazionale oltre a tutto il team APT che, sul piano logistico ed organizzativo, hanno saputo far crescere l’evento, ottenendo anno dopo anno un miglioramento globale della manifestazione. Non a caso, quest’anno, in concomitanza con la cronometro del venerdì, la F.C.I. ha assegnato anche il Campionato nazionale cronometro under 23 di specialità”.

Ma le novità per questa 13esima edizione sono davvero tante, come ad esempio l’area Bike Expo allestita nel quartiere fieristico di Trento, da quest’anno gestito direttamente dall’APT: “E’ un salto di qualità importante – prosegue Elda Verones – perché, sul piano della logistica, gli atleti saranno accolti in spazi più confortevoli e strutturati”.

Per il resto, format che vince non si cambia e allora ecco i “punti fissi” dell’evento, come La Moserissima e la cena rustica a casa di Checco, con l’immancabile presenza del grande Francesco Moser, amico prima che testimonial dell’APT.

Gli eventi e le iniziative collaterali, tuttavia, non distolgono gli organizzatori da quello che è, e resterà sempre, la mission della Gran Fondo, che è quello di rendere omaggio ad una delle imprese ciclistiche più spettacolari e memorabili dell’ultimo secolo: “Nel 2005 – ricorda Elda Verones – ci è sembrato doveroso rendere omaggio al grande protagonista di quella vittoria epica, intitolando la salita del Bondone a Charly Gaul. Un gesto simbolico per manifestargli, anche 50 anni dopo, tutta la riconoscenza di un’intera comunità. Davanti alle telecamere della tv lussemburghese, un Gaul ormai costretto in carrozzina ha potuto rendersi conto, forse per l’ultima volta nella sua vita, quanto grande ed immortale sia stata la sua impresa. Oggi, però, ci tengo a sottolinearlo, questo evento non è più solo celebrativo. La Leggendaria Charly Gaul è infatti ormai diventata una delle Gran Fondo più importanti del mondo, come certifica la scelta dell’Unione Ciclistica Internazionale di farne, anche quest’anno, tappa italiana del UCI Gran Fondo World Tour”.

Il segreto del successo? “Dopo aver applicato un rigido disciplinare e aver investito tanto sulle infrastrutture, installando una segnaletica adeguata e aprendo nuovi punti-officina, oggi – spiega ancora Elda – la zona di Trento, del Monte Bondone e della Valle dei Laghi è diventata, nei fatti, un’area realmente bike-friendly e con una forte connotazione green”.

Ma, quando si parla con Elda Verones, è bandita la parola “accontentarsi”… “Noi – dice – lavoriamo nella consapevolezza che si può sempre migliorare. In questi anni abbiamo puntato soprattutto sul consolidamento dell’immagine, curando tutti gli aspetti che compongono l’evento, dalla nutrizione al rispetto dell’ambiente. In tal senso, abbiamo accolto con grande soddisfazione il riconoscimento dell’Agenzia Provinciale per l’Ambiente di Trento che ha premiato la ‘Charly Gaul’ come un evento eco-sostenibile”.

Ma il campo d’interesse dell’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi da quest’anno si amplierà ancora: “Abbiamo acquisito l’organizzazione dell’attività fieristica e del Mercatino di Natale di Trento – conclude Elda Verones – un evento quest’ultimo che, ogni anno, genera un indotto di oltre 700mila visitatori”. Numeri da capogiro che confermano l’eccellenza di un lavoro che non si pone limiti. “Il G8?”. Elda sorride e poi s’illumina: “Sicuramente – dice sorridendo – saremmo all’altezza…”.

 

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