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GIRO. ANALISI DELLA DODICESIMA TAPPA: OSIMO – IMOLA


Si riparte da Osimo e si approda in Emilia Romagna, a Imola, dopo 214 km. Il profilo altimetrico è una costante linea piatta.

L’autodromo dedicato a Enzo e Dino Ferrari molto probabilmente accoglierà una volata di gruppo ma, sullo strappo finale, potrebbe esserci spazio per la fantasia.

Percorso – Tappa completamente pianeggiante che percorre per più di metà strade larghe e sostanzialmente rettilinee. Dopo aver attraversato Santarcangelo di Romagna, Cesena e Forlì ci si immetterà nel circuito automobilistico di Imola e al giro finale col passaggio sui “Tre Monti”. Il circuito finale misura  circa 15 km. Dalla linea di arrivo (sul rettilineo dei Box) si percorrono circa 3,5 km del circuito fino alla Variante Alta dove si esce per immettersi nella salita che porta al GPM e quindi scendere su strade abbastanza ampie e ben pavimentate fino all’ultimo km che immette nell’ingresso della Curva Rivazza a circa 850 metri dall’arrivo.

Storia e curiosità – A Imola si celebreranno i cinquant’anni dalla grande impresa di Vittorio Adorni che, percorrendo le strade del circuito dei Tre Monti, conquistò la maglia iridata. Il ciclismo a Imola si identificava con la gloriosa Coppa Placci, manifestazione nata in ricordo di Antonio Placci, corridore perito in corsa nel 1921. Nel 2017 Imola ha tenuto a battesimo, dopo cinque anni di sospensione, l’edizione della rinascita del Giro d’Italia Under 23. Fra i molti professionisti di Imola è da ricordare Diego Ronchini (1935-2003), vincitore di corse importanti. Il Giro d’Italia qui è arrivato già in altre tre occasioni, nel 1968 con vittoria di Marino Basso, nel 1992 con Roberto Pagnin e tre anni fa con il trionfo del russo Ilnur Zakarin.

Possibili favoriti – La dodicesima frazione dovrebbe essere ad appannaggio dei velocisti tuttavia, se qualcuno vorrà, con un po’ di fantasia, nel finale si può provare a inventare qualcosa. Sarà difficile ma Il GPM, di quarta categoria, posto circa a otto chilometri dalla linea d’arrivo, può rappresentare un trampolino di lancio per chi avrà le gambe. In questo caso bisognerà saper scattare al momento giusto e resistere poi al forte ritorno del gruppo. Uno che ha tutte le carte in regola per far saltare il banco, e cimentarsi in tale impresa, potrebbe essere sicuramente Tony Martin. Tuttavia al 90% si arriverà ad uno sprint finale e per quello che abbiamo visto i nomi più gettonati, per il trionfo, dovrebbero essere ancora Elia Viviani, Sam Bennett e Sacha Modolo. A livello di classifica generale la tappa non dovrebbe rappresentare nessun problema. Le fughe per l’arrivo di una eventuale fuga invece sembrano minime. Alcuni nomi caldi: Elia Viviani – Niccolò Bonifazio – Sacha Modolo – Sam Bennett – J.P. Drucker – Jurgen Roelandts – Danny Van Poppel – Kristian Sbaragli – Manuel Belletti.

A cura di Davide Pegurri – iNBiCi magazine

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