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GIRO. ANALISI DELLA SESTA TAPPA: CALTANISSETTA – ETNA


La prima occasione per gli scalatori e per coloro che puntano alla classifica generale.

 

Caltanissetta ospita la partenza della sesta tappa, la terza e ultima in Sicilia. La frazione, seppur breve, presenta un’altimetria mossa e un finale impegnativo con il traguardo inedito sull’Etna, dopo 164 km.

 

Percorso – Come le due tappe precedenti è una frazione molto mossa e caratterizzata da un ininterrotto susseguirsi di curve. Dopo l’abitato di Paternò inizia la lunga salita finale, di 15 km con punte al 16%, che porta all’Osservatorio Astrofisico dell’Etna (salita inedita per il Giro d’Italia). A poco più di 5 km dall’arrivo la carreggiata si restringe a causa dell’ambiente creato dalle colate laviche. Ultimo chilometro in leggera ascesa tutto in curva fino agli ultimi 150 metri di rettilineo. È un versante molto più duro rispetto a quello affrontato lo scorso Giro.

 

Storia e curiosità – L’unica volta che la corsa rosa ha fatto tappa a Caltanissetta fu nel 1976. Era la seconda frazione, la Siracusa-Caltanissetta, di 210 km e il fiammingo Roger De Vlaeminck, gran cacciatore di tappe e classiche, anticipò allo sprint Piermattia Gavazzi e Francesco Moser. Il finale sarà una scalata verso il traguardo dell’Etna. Quest’anno verrà percorso, per la prima volta, un versante del vulcano che si snoda fra la vegetazione e vistosi segni delle colate laviche. A 1736 metri, quota d’arrivo, è posto l’Osservatorio Astrofisico, in località Serra la Nave. Nel 2017 a imporsi alla cima del vulcano fu lo sloveno Jan Polanc e nel 2011 al Rifugio Sapienza transitò per primo Alberto Contador; poi però la vittoria fu attribuita a tavolino al venezuelano Josè Rujano, a causa della squalifica del pistolero per la positività riscontrata al Tour de France 2010.

Possibili favoriti – L’Etna, per il secondo anno consecutivo, avrà il compito di dare la prima sentenza per quanto riguarda gli uomini per la classifica generale. Prima vera salita e prima opportunità per gli uomini più attesi. I favoriti d’obbligo saranno gli scalatori puri. Per quello che ha dimostrato fino ad ora, anche se forse non sembra una salita adattissima a lui, uno dei possibili favoriti sarà Tom Dumoulin. Proprio al termine di questa frazione, anche se non dovesse arrivare per lui un trionfo, il corridore olandese potrebbe tornare a vestire la maglia rosa. Altro corridore che sembra in un buon stato di forma, e che sicuramente su questa salita  proverà a mettersi in evidenza, è Domenico Pozzovivo. L’atleta del Bahrain-Merida, nella quinta frazione ha palesato una buona gamba, riuscendo a non perdere tempo, dopo che era rimasto attardato per un rallentamento del gruppo. Sarà una grande occasione anche per testare lo stato di forma di Chris Froome, Thibaut Pinot e Fabio Aru. Bisognerà vedere anche se qualcuno, tra i capitani, avrà il coraggio di indossare di già la Maglia Rosa e far assumere al proprio team il compito di controllare le tappe seguenti. Alcuni nomi caldi: Tom Dumoulin – Chris Froome – Domenico Pozzovivo – Fabio Aru – Thibaut Pinot – Miguel Angel Lopez – Esteban Chaves – Giulio Ciccone.

a cura di Davide Pegurri –  iNBiCi magazine

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